La Sarnese sceglie di presentarsi non solo come squadra, ma come luogo simbolico in cui sport, territorio e cultura si tengono per mano e corrono insieme.
TUTTI A SARNO (SA), ALLO STADIO SQUITIERI, DOMENICA 12 APRILE 2026
L’immagine diffusa in queste ore, che lega il club a La Filanda Polo Sanitario, sintetizza bene la direzione: nessun fuori gioco, il goal si fa con l’inclusione. Un messaggio netto, costruito per parlare alla città con un linguaggio semplice ma ambizioso, capace di andare oltre il perimetro del campo.
Dentro questo perimetro narrativo si muovono i nuovi progetti granata, che ha nel presidente e nella famiglia Pappacena il proprio punto di gravità. Già nelle sue dichiarazioni pubbliche il numero uno del club, Aniello Pappacena, aveva fissato il metodo: “La forza del progetto passa dalla capacità di fare squadra con istituzioni, tifosi e comunità. Stiamo lavorando per scendere in campo con accanto i giovani e le famiglie. Parlare ai ragazzi e alle ragazze del nostro Paese è una nostra priorità, avvicinandosi alle loro esigenze e rendendoli protagonisti dei nostri e dei lori obiettivi. Vogliamo che la nostra realtà sia esempio di dedizione e passione non solo entro le mura cittadine.”
A questa visione si aggancia il contributo di Giovanni Pappacena, che ha indicato senza esitazioni la rotta: “Programmazione e organizzazione, così costruiamo il futuro della Sarnese, insieme ai suoi tifosi. Insieme al Polo La Filanda, cerchiamo di puntare sull’importanza dell’aspetto non solo agonistico ma anche sociale, leggendo le emozioni dei nostri atleti e dei nostri sostenitori, parlando alle leve del futuro. Vogliamo fare vivere ai ragazzi e alle ragazze del Polo La Filanda un sogno, accompagnando sul terreno di gioco calciatori: un sentiero dei sogni che unisce ammirazione e partecipazione. Il batticuore che solo il calcio sa dare.”
La presenza di Antonio Giugliano come direttore marketing completa un quadro che appare sempre più strutturato, con l’obiettivo di dare al club una voce chiara, coerente e contemporanea.
Non si tratta soltanto di promozione, ma di architettura dell’identità: un modo per far percepire la Sarnese come organismo vivo, capace di dialogare con la città e di intercettare sensibilità diverse, dal tifo alla responsabilità sociale. E in una piazza come Sarno, dove il calcio è memoria e appartenenza, questa scelta non è un dettaglio: è il cuore stesso del progetto.
TUTTI A SARNO (SA), ALLO STADIO SQUITIERI, DOMENICA 12 APRILE 2026
