Molte storie aspettano solo il momento giusto per incontrare nuovi occhi. La Vetrina di Casa Sanremo Writers è quel momento: uno spazio in cui libri, autori ed emozioni si incontrano sotto i riflettori della settimana sanremese.
MediaVox Magazine si prepara a scoprire gli scrittori e le scrittrici dell’edizione 2027 del Salotto letterario di Casa Sanremo Writers.
Conosceremo insieme i protagonisti di questo viaggio partendo dalle persone, dai loro percorsi e dall’istante in cui un’idea diventa storia… Perché dietro ogni copertina c’è un universo da scoprire, un autore alla volta!
Libro consigliato da MediaVox Magazine: “L’eco della pietra e del sale” di Stefania Siani.
La pietra trattiene il peso della memoria, il sale porta con sé il sapore delle lacrime e l’eco restituisce ciò che il tempo sembrava aver consegnato al silenzio. Con “L’eco della pietra e del sale”, Stefania Siani conduce il lettore attraverso le stanze più profonde dell’anima, trasformando la poesia in un viaggio di dolore, consapevolezza, riconciliazione e rinascita. La parola poetica diventa scavo interiore, denuncia civile e apertura verso l’assoluto. Ogni lirica custodisce una parte di esistenza e la affida a un percorso nel quale fragilità, radici familiari, memoria e spiritualità dialogano continuamente. Leggere questa raccolta significa attraversare le proprie ombre senza fuggirle, fino a scoprire che persino dalle ferite può nascere una nuova luce.

SINOSSI DELL’OPERA | “L’eco della pietra e del sale” è la quarta raccolta poetica di Stefania Siani, pubblicata da Il Saggio Editore. L’opera si presenta come un autentico romanzo interiore articolato in quattro sezioni emblematiche, definite “stanze dell’anima”, attraverso le quali prende forma un percorso iniziatico, emotivo ed esistenziale: dalla chiusura e dall’isolamento iniziali fino all’apertura verso il divino e l’assoluto. La prima sezione, Le sbarre della pietra, racconta l’attesa, il muro e la solitudine. La pietra diventa simbolo dei pesi interiori, delle difese costruite per proteggersi dal mondo e di una vita vissuta “al di qua di un muro”. Atmosfere invernali, borghi antichi e ricordi d’infanzia accompagnano una condizione di apparente immobilità, nella quale l’anima conserva silenziosamente le proprie ferite. Nella seconda stanza, Il sapore del sale, le barriere iniziano a crollare e lasciano spazio alla tempesta emotiva, alle lacrime e alla fragilità. Le maree dell’anima travolgono ogni resistenza e la poesia si fa anche voce di denuncia sociale, affrontando temi dolorosi come la violenza sulle donne, il lutto, lo stupro e i drammi personali. Attraverso la parola, tuttavia, la sofferenza viene riconosciuta, attraversata e infine trasformata in una catarsi purificatrice. Con L’eco delle radici, la terza sezione, la scrittura diventa uno scavo archeologico nella memoria. Superata la tempesta, la poetessa ritorna agli affetti primordiali e alle stanze del tempo: il padre, la madre, la nonna e la terra d’origine riaffiorano attraverso immagini capaci di custodire appartenenza e nostalgia. Il passato non rappresenta più soltanto una ferita, ma un luogo nel quale ritrovare accettazione e riconciliazione. La sezione conclusiva, Oltre l’umano limite, proietta il dolore individuale verso una dimensione sacra, cosmica e collettiva. La riflessione si estende alla natura, intesa insieme come madre e matrigna, alla spiritualità e alle grandi tragedie della storia, come l’eccidio delle Fosse Ardeatine. L’esperienza personale incontra così la memoria civile e la poesia supera i confini dell’io per trasformarsi in testimonianza universale. “L’eco della pietra e del sale” traccia, dunque, un itinerario di trasformazione: dalla prigionia interiore alla libertà, dalla sofferenza alla consapevolezza, dal silenzio a una parola capace di ricongiungere l’essere umano con le proprie radici e con il mistero dell’esistenza.
BIOGRAFIA DELL’AUTRICE | Stefania Siani nasce e vive a Cava de’ Tirreni, nel cuore della Valle Metelliana, territorio al quale è profondamente legata e che costituisce una presenza importante nella sua produzione artistica e culturale. Dopo la maturità classica, consegue la laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico, affiancando alla formazione scientifica una costante attività nel campo della letteratura, delle arti visive, della ceramica e della musica. Il suo percorso letterario prende avvio nel 2017 con la raccolta poetica “Il canto dell’anima”, pubblicata da Il Paguro Edizioni. Seguono “Tra la pelle e il cuore” nel 2021 e “Pensieri gitani” nel 2023, entrambe pubblicate da Il Saggio Editore. Nel 2024 si dedica anche alla narrativa con il romanzo storico “I segreti del castello di Gravensteen”, mentre nel 2026 pubblica la sua quarta raccolta poetica, “L’eco della pietra e del sale”, ancora per Il Saggio Editore. Le sue opere sono state selezionate per Casa Sanremo Writers in due edizioni consecutive: nel 2024 con il romanzo storico “I segreti del castello di Gravensteen” e nel 2025 con la raccolta poetica “Pensieri gitani”. Nel 2027 sarà ospite del Salotto di Casa Sanremo Writers con “L’eco della pietra e del sale”, proseguendo un cammino nel quale la scrittura diventa occasione di incontro e condivisione. Parallelamente all’attività letteraria, è impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale. È vicepresidente dell’Associazione Storico-Culturale “Artisti e Mercanti del Conte Ruggero” e contribuisce alla realizzazione del Premio Artistico e Letterario “Parole dal Medioevo e…”. Dal 1996 è inoltre membro del direttivo dell’Associazione Storico-Culturale Borgo Scacciaventi-Croce, nell’ambito della quale insegna le tecniche del tamburo storico e partecipa ad attività di rievocazione e divulgazione della cultura medievale e degli antichi mestieri. La sua esperienza artistica comprende anche la grafica e la decorazione ceramica, attività che svolge presso Ceramica Francesco De Maio. In ambito musicale è batterista delle Rag Dolls, rock band interamente al femminile con la quale realizza anche brani originali, e coltiva l’attività di cantante blues collaborando con diverse formazioni musicali del territorio. Il percorso di Stefania Siani si distingue così per una profonda poliedricità, nella quale poesia, narrativa, musica, arti visive e ricerca culturale dialogano come manifestazioni differenti di una medesima esigenza creativa.