Va ancora di moda leggere?

L’iniziativa nazionale di promozione alla lettura IO leggo perché, organizzata dall’Associazione Italiana Editori, sostenuta dal Ministero per la Cultura – Direzione Generale biblioteche e diritto d’autore, dal Centro per il libro e la lettura, dal Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, è giunta quest’anno alla settima edizione.

In nove giorni, dal 5 al 13 novembre 2022 è possibile recarsi nelle librerie aderenti all’iniziative e donare un libro alle scuole che hanno deciso di sposare il progetto, per la creazione e l’ampliamento delle biblioteche scolastiche.

Si tratta di un contributo significativo all’accrescimento della cultura che assume un valore straordinario in questo tempo caratterizzato da grande superficialità e da una disaffezione alla lettura. Regalare un libro ad un bambino fin dai primi anni di scuola potrebbe essere l’inizio di una grande storia d’amore, un gesto dal grande valore simbolico: è come “piantare un seme che darà grandi frutti” negli anni a seguire.
In questi anni sono stati quasi due milioni, circa il 27,1% delle scuole aderenti.

Prima di IO leggo perché non moltissime scuole erano dotate di una biblioteca scolastica; in questi anni l’iniziativa è stata determinante ai fini di una promozione della lettura a scuola. Le scuole aderenti quest’anno sono 23.240, 3.275; ha aderito inoltre la quasi totalità delle librerie italiane; ben 3,8 milioni gli studenti coinvolti.

L’ edizione 2022 di IO leggo perché ha due novità. La prima, IO leggo perché LAB – NIDI, in collaborazione con Fondazione Cariplo e con l’Osservatorio bibliografico nati per leggere, Università di Bologna e Calabria e Bologna Children’s Bookfair con l’obiettivo ambizioso di portare i libri negli asili nidi (faranno da apripista 250 nidi del territorio lombardo e delle zone del Verbano-Cusio-Ossola / Piemonte). La seconda novità è IO leggo perché Lab – Calabria, un progetto coordinato dall’università della Calabria con una vera e propria sfida a colpi di libri che parte nelle scuole con lo scopo di rendere virale la lettura in una Regione dove ci sono poche librerie. Da non sottovalutare, il contributo non di poco conto degli editori, che anche quest’anno doneranno alle scuole ben 100.000 libri.
Non di secondario rilievo la sinergia con il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. Una testimonial d’eccezione sarà la sciatrice alpina Sofia Goggia; ci sarà uno specifico contest per le scuole secondarie di secondo grado: “Il libro e lo sport per un futuro più inclusivo”.
La lettura, oggi è un’ottima occasione per riflettere sull’importanza nella quotidianità di appagare un bisogno dell’anima che ancor prima che nell’età adulta nell’adolescenza, diventa un percorso alla ricerca di se stessi di attraversamento di emozioni, sensazioni, conoscenze. Un processo di abbraccio umano che attiva il più straordinario dispositivo, quello della mente in costante divenire e conduce chi legge ad un’evoluzione di non poco conto del nostro pensiero e del nostro sguardo. Elencare i benefici della lettura sarebbe semplicistico ed ovvio, diventa invece importante comprendere in termini di costi e benefici le implicazioni dell’educazione alla lettura contro la fascinazione fortemente seduttiva in questo nostro tempo dei social. Una gran bella challenge che, se raccolta dagli educatori e dalle famiglie e instillata fin dai primi anni di scolarizzazione, potrebbe dare nuovo vigore oltre che passione e incanto alla lettura rispolverando nei più reticenti l’importanza e il suo valore.

Nella fantasia io vedo un mondo giusto diceva il Maestro Ennio Morricone, quella fantasia che si trasforma in pensiero e poi insieme diventano idee che sono in grado di farci aprire gli occhi sul presente e gettare lo sguardo su un futuro. Un futuro sempre più vicino che si può iniziare a scrivere grazie a queste iniziative nei laboratori di lettura di tutte le scuole. Una vera e propria rivoluzione epocale, che ci porta fino ai confini del future, che diventa inimmaginabile e va oltre ogni traiettoria dello spazio e del tempo.

Docente di materie letterarie alla secondaria di primo grado. A seguito di concorso ordinario ha conseguito abilitazione all'insegnamento per materie letterarie alla secondaria di primo e di secondo grado. Diversi master all'attivo di management, disturbi specifici dell'apprendimento, nuove tecnologie applicate alla didattica, una specializzazione sul sostegno. Ho svolto compiti di coordinamento in progetti contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore legalità. Ha curato progetti di comunicazione legati al mondo scolastico, ricoprendo all'interno dello stesso importanti ruoli. Ha conseguito certificazioni B2 francese e C1 inglese, oltre al Cedils didattica per gli stranieri alla Ca Foscari di Venezia. Diverse le sue pubblicazioni: "Edufibes" con Gomez Paloma di Unisa, "Discipline letterarie" con Antonello Giannelli, "Mi voglio bene", "Il gioco dell'oca", "Commento ai commi della legge 107" e diversi libri di storia locale. È pedagogista iscritta all'albo Uniped.Campania