I nuovi zombie schiavi dello smartphone

Li vediamo sempre camminare lentamente con lo sguardo incollato allo smartphone, con il rischio di scontrarsi con altre persone o prestare poca attenzione nell’attraversamento delle strade, finendo per scontrarsi con altri pedoni o sbattere su segnali stradali, panchine o pali della luce. Non sono solo i giovani o i giovanissimi, ma anche tanti adulti, i nuovi zombie che costituiscono un’emergenza vera per la dipendenza da uno schermo e concorrono ad alimentare questo esercito di persone che nel linguaggio comune vengono definiti nel vocabolario Treccani online “smombie”. Un neologismo coniato dalla crasi di “zombie e smartphone” che da oggi descrive, forse senza saperlo, chi cammina per strada completamente concentrato sul proprio telefono e tante volte non si rende conto della pericolosità delle azioni quotidiane sulla strada . Più che politiche sanzionatorie, occorre posare la lente d’ingrandimento sui dati veramente allarmanti di questo fenomeno dei pedoni distratti, al telefono e progettare fin dai primissimi anni di scuola una più ampia campagna di sensibilizzazione per un corretto comportamento nel traffico. La formazione nelle scuole primarie, le pubblicità attraverso tutti i mezzi comunicativi di massa, le campagne di comunicazione a vari livelli serviranno a responsabilizzare i fruitori della strada che devono prendere coscienza delle distrazioni generate dai telefonini e delle conseguenze possibili. Dunque massima attenzione “smombie”, non siamo in un film ma nella vita reale!!!

Docente di materie letterarie alla secondaria di primo grado. A seguito di concorso ordinario ha conseguito abilitazione all'insegnamento per materie letterarie alla secondaria di primo e di secondo grado. Diversi master all'attivo di management, disturbi specifici dell'apprendimento, nuove tecnologie applicate alla didattica, una specializzazione sul sostegno. Ho svolto compiti di coordinamento in progetti contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore legalità. Ha curato progetti di comunicazione legati al mondo scolastico, ricoprendo all'interno dello stesso importanti ruoli. Ha conseguito certificazioni B2 francese e C1 inglese, oltre al Cedils didattica per gli stranieri alla Ca Foscari di Venezia. Diverse le sue pubblicazioni: "Edufibes" con Gomez Paloma di Unisa, "Discipline letterarie" con Antonello Giannelli, "Mi voglio bene", "Il gioco dell'oca", "Commento ai commi della legge 107" e diversi libri di storia locale. È pedagogista iscritta all'albo Uniped.Campania