APICOLTURA SANTORIELLO: L’ECCELLENZA NOMADE CHE RACCONTA I TERRITORI D’ITALIA

C’è un filo invisibile che unisce la natura alla mano dell’uomo: un equilibrio fragile, prezioso, fatto di cura, ascolto e dedizione. Apicoltura Santoriello nasce così, nel 2010, come un gesto semplice, quasi istintivo, destinato però a trasformarsi in un percorso professionale di rara qualità.

Da una piccola esperienza hobbistica, l’azienda cresce attraverso studio, passione e una scelta coraggiosa: praticare apicoltura nomade, spostando gli alveari nei territori più puri del Cilento, della costiera cilentana, della provincia di Benevento e di Avellino. Una scelta che non mira solo a produrre miele, ma a raccontare i luoghi attraverso i loro profumi, il loro nettare, la loro identità botanica.

Per questo ogni miele è unico, irripetibile. Cambia con le stagioni, con i venti, con i fiori che incontrano le api lungo il cammino. Ed è proprio questa unicità che ha portato Apicoltura Santoriello a distinguersi nei più prestigiosi concorsi nazionali e regionali: Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia e Campania Melix, con riconoscimenti conquistati dal 2023 al 2025, tra cui spiccano il miele di Sulla, il miele di Acacia e il rarissimo e prezioso Corbezzolo, considerato uno dei mieli più complessi e ricercati d’Italia.

Questi straordinari risultati non raccontano solo una produzione superlativa, ma un vero e proprio metodo: osservare la natura, seguirla, rispettarla.

MediaVox Magazine ha elaborato un’intervista per esplorare il cuore di questa realtà d’eccellenza.

L’INTERVISTA

L’apicoltura nomade richiede sensibilità, esperienza e capacità di leggere il territorio. Cosa rappresenta per voi questo approccio e quali emozioni accompagnano ogni nuovo spostamento degli alveari? Le principali difficoltà dell’apicoltura nomade sono i frequenti spostamenti, spesso anche notturni, poiché le api si muovono meglio al buio. Le condizioni climatiche possono risultare sfavorevoli, con il rischio concreto di non produrre nulla. È solo attraverso questo metodo – e sempre meteo permettendo – che si riescono a ottenere numerose tipologie di mieli in purezza e di elevata qualità.

I numerosi premi nazionali e regionali ottenuti dal 2023 al 2025 confermano la qualità dei vostri mieli. In che modo questi riconoscimenti hanno trasformato la percezione del vostro brand e quali responsabilità aggiungono al vostro lavoro quotidiano? Questi premi mi hanno dato l’opportunità di far conoscere ai clienti diverse tipologie di miele, permettendo loro di apprezzarne la qualità e le peculiarità. Questa è, per me, la soddisfazione più grande!

Il miele di Corbezzolo è uno dei più rari, complessi e affascinanti d’Italia. Quali sfide affrontate nella sua produzione e cosa significa per l’azienda aver raggiunto un risultato così importante con un miele tanto difficile da ottenere? Il miele di Corbezzolo è considerato uno dei più rari e pregiati d’Italia. Ricevere un riconoscimento così importante rappresenta per me un grande orgoglio, frutto di numerosi sacrifici. Il mio obiettivo rimane sempre quello di produrre miele di qualità, affinché il consumatore possa davvero apprezzarlo.

Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.