L’Italia parla al mondo attraverso il gusto della pizza dei fratelli Zullo

La pizza entra in un Palazzo Reale in India

Nel cuore dell’India, tra le pietre cariche di secoli del City Palace di Udaipur è accaduto qualcosa che va oltre l’evento, oltre la cronaca, oltre persino il gusto. L’Italia è entrata in un Palazzo Reale non come ospite di passaggio, ma come linguaggio culturale vivo, capace di farsi ascoltare senza alzare la voce.

A compiere questo gesto silenzioso e potentissimo sono stati Simone Zullo, maestro della pizza napoletana, e suo fratello Alessio Zullo. Non ambasciatori ufficiali, ma custodi di un sapere antico, chiamati a rappresentare un’intera identità attraverso le mani, il tempo, il rispetto. Per quattro giorni, nella città sospesa tra lago e cielo di Udaipur, la pizza ha smesso di essere semplicemente cibo. È diventata narrazione, rituale, incontro. Ogni impasto raccontava Napoli, ogni gesto portava con sé la memoria di forni accesi all’alba, di attese lente, di tradizioni tramandate senza clamore. Non uno show, non una vetrina, ma un dialogo profondo tra due civiltà millenarie che si sono riconosciute nello stesso valore: l’arte del fare bene, con rispetto e dedizione. In quelle sale reali, dove la storia osserva in silenzio, la pizza è stata spiegata, condivisa, ascoltata. Come si fa con ciò che conta davvero. Ed è proprio in questo ascolto reciproco che l’esperienza ha assunto una forza rara, diventando ponte culturale tra mondi lontani, ma sorprendentemente affini.

Un gesto così autentico non poteva restare senza eco. La Casa Reale di Mewar ha voluto riconoscerne il valore più alto. Al termine degli eventi, Simone Zullo ha ricevuto una lettera ufficiale firmata da Lakshyaraj Singh Mewar, 77º Custode della Casa di Mewar. Non una formalità, ma un segno. Un ringraziamento che parla di stima, di rispetto, di umanità condivisa.

In un mondo che corre, che copia, che consuma tutto in fretta, questa esperienza ha ricordato una verità semplice e potentissima: l’eccellenza non si improvvisa. Nasce dal tempo, dalla presenza, dalla responsabilità di portare con sé non solo una tecnica, ma una storia intera. Udaipur non ha ospitato un evento italiano, bensì ha accolto l’Italia: vera, fatta di lavoro silenzioso, sacrificio, bellezza non esibita, orgoglio discreto e, quando una pizza riesce a raccontare tutto questo, allora smette di essere solo cibo! Essa diventa cultura, memoria e diplomazia silenziosa: quella che unisce i popoli senza proclami, lasciando un segno che resta.

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.