L’IMPORTANZA DELLA PATERNITA’, OGGI

Da sempre la figura femminile è considerata fondamentale e insostituibile nella crescita e nella cura dei figli, e ciò è innegabile per quanto riguarda i primi anni di vita del piccolo durante i quali si può notare una evidente predilezione verso la figura materna a causa dell’immediato e forte attaccamento sviluppato dal neonato fin dalla nascita verso il primo essere vivente che vede e che lo nutre, fenomeno questo che viene comunemente definito imprinting. Negli ultimi decenni è stata tuttavia confermata, grazie a studi recenti, l’importanza della figura paterna nella formazione di un nuovo individuo. Dopo la prima infanzia e fino all’adolescenza, il padre assume un ruolo preminente nel porre le basi di quello che sarà il futuro adulto, poiché il padre, inserendosi in quello che è stato per i primi anni un rapporto esclusivamente duale, insegna passivamente al proprio figlio quali sono le competenze e le qualità necessarie per relazionarsi con l’estraneo e con l’ignoto. Il padre inoltre ha una maggiore influenza in quelle che saranno le paure e le ansie del figlio, poiché le condizioni di rifiuto e di non accettazione sono recepite in maniera più grave a causa del senso di maggiore autorità ed importanza emanate dalla figura paterna. Il bambino ha inconsciamente questa percezione a causa della maggiore fisicità del gioco che ha solitamente luogo durante l’infanzia e anche per via dei possibili rimproveri che possono esserci stati. Sfortunatamente, oggi come oggi, l’insicurezza può instaurarsi facilmente nelle nuove generazioni a causa degli attriti che possono esservi con la figura paterna, attriti derivati dall’incomprensione verso gli interessi e le abitudini dei figli che spesso non vengono condivise o addirittura capite dai genitori. L’incomprensione e lo scarso interesse, spesso reciproco, tra genitori e figli è oggi dovuto, il più delle volte, a un vero e proprio gap generazionale, un distacco dovuto al fatto che le nuove generazioni sono di fatto dei nativi digitali, nati in un’epoca che ha visto un vero e proprio boom tecnologico a cui è seguito quello culturale che ha inevitabilmente influenzato le abitudini di chi lo ha vissuto fin da piccolo. Queste situazioni di disagio, di cui sia genitore che figlio sono artefici, possono essere facilmente superate tramite il dialogo e una disponibilità all’ascolto da ambo le parti, senza essere prevenuti, al fine di poter costruire e consolidare un rapporto padre-figlio salutare per entrambi che risulta di vitale importanza per la corretta formazione degli adulti di domani.

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Giuseppe Leone, ha conseguito il diploma di maturità classica presso l'Istituto Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino. Attualmente studente presso l'Università degli Studi di Salerno. Da sempre grande appassionato di cinema, fumetti e videogames.