“STATA MAI” IL NUOVO SINGOLO DI BENEDETTA RAINA

Musica / Interviste

Non accade spesso di essere felicemente impressionati dall’esordio musicale di una giovane cantautrice, classe 2001, ma l’EP “FRAMMENTI” (Noize Hills Records) di Benedetta Raina possiamo definirlo come una piacevole sorpresa. Lo scorso anno ha debuttato con i singoli “Basta” e “Davvero”, nei quali l’autrice da voce alla sua esperienza personale proponendosi come interprete della sua generazione e dal primo maggio è stata la volta del singolo “Stata mai”. Tutti questi brani sono inclusi nel nuovo l’EP.
La canzone “Stata mai” tratta della fine di una relazione, ma non amorosa, bensì amicale: un’amicizia che in fondo, non è “Stata mai” tale, in cui a provvedere all’altro si è soli, inconsapevolmente ostacolati e non amati. La presa di coscienza porta ad un’interruzione dei rapporti che, alle volte, può produrre uno stato di latente sofferenza.


Come è iniziata la sua passione per la musica?
A 14 anni, quando ho imparato a suonare la tastiera e a scrivere le primissime canzoni è stata un po’ la svolta. La musica ha sempre fatto parte di me tuttavia, nulla mi ha mai reso più felice.
Qual è il filo che unisce i vari singoli contenuti nel suo Ep “Frammenti”?
“FRAMMENTI” è una serie di scatti rubati da un’adolescenza caotica. Fotografie magari imperfette, ma sicuramente sincere. Mi sono immaginata un vetro che esplode in una marea di “prime volte”.
Condivida con noi il messaggio racchiuso in “Davvero” e “Basta”, i suoi singoli d’esordio…
“Basta” e “Davvero”, in piena linea con l’eterogeneità di “FRAMMENTI”, sono due tracce molto diverse nel contenuto e nella maturità. Sono legata molto ad entrambe, “Basta” parla di prendere in mano la situazione, mentre “Davvero” di come vederci sempre del buono, nonostante le mille difficoltà della vita quotidiana.
Invece qual è il messaggio di “Stata Mai”?
“Stata Mai”, invece, tratta di qualcosa di un po’ più personale: la fine di un’amicizia. È un argomento poco trattato in musica e quindi ho pensato di parlarne, perché è importante. La fine di un’amicizia fa mettere in discussione prima di tutto noi stessi; si dice: “dimmi con chi esci e ti dirò chi sei” ed è vero. Proprio perché siamo un po’ le persone con cui ci accompagniamo si attraversa una crisi d’identità, e quando c’è del risentimento si cerca di pensare che quell’amicizia non sia “Stata Mai”.
Quali sono i cantautori che maggiormente hanno influenzato il suo percorso artistico?
Tantissimi, soprattutto esteri. Per nominare qualcuno tra i molti: Nirvana, Radiohead, twenty one pilots e Billie Eilish.
Se potesse esibirsi con un cantante o un cantautore chi sceglierebbe?
Al momento Conan Gray, sono fissata con il suo ultimo album.
Quale musica riempie le sue giornate?
Qualsiasi cosa mi riporti al passato. Sono una persona nostalgica e mi piace viaggiare nello spazio e nel tempo con la musica, specialmente in questo periodo particolare.
Oltre la musica quali i suoi interessi?
Amo disegnare e scrivere, anche se si tratta di testi che non musicherò o di semplici flussi di pensiero. Sono le mie passioni più grandi insieme alla musica.
Come vede oggi la scena musicale italiana?
Molto variegata, il che mi piace tantissimo. Adoro l’anarchia di genere che si sta sviluppando, soprattutto tra noi giovani. Ogni canzone è di un genere unico ed ibrido, frutto di mille influenze.
Che cosa prevede il prossimo futuro?
Per ora, vista la situazione, cercherò di godermi appieno la promozione di “FRAMMENTI”. Spero però riprenda il prima possibile la musica dal vivo, sia come fan che come artista: mi manca troppo.

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".