Molte storie aspettano solo il momento giusto per incontrare nuovi occhi. La Vetrina di Casa Sanremo Writers è quel momento: uno spazio in cui libri, autori ed emozioni si incontrano sotto i riflettori della settimana sanremese.
MediaVox Magazine si prepara a scoprire gli scrittori e le scrittrici dell’edizione 2027 del Salotto letterario di Casa Sanremo Writers.
Conosceremo insieme i protagonisti di questo viaggio partendo dalle persone, dai loro percorsi e dall’istante in cui un’idea diventa storia… Perché dietro ogni copertina c’è un universo da scoprire, un autore alla volta!
Libro consigliato da MediaVox Magazine: “Io non sono Peter Pan” di Orietta Bosch.
Una storia vera, intensa e profondamente attuale, che invita gli adulti a fermarsi e ad ascoltare una generazione troppo spesso giudicata e raramente compresa. Attraverso il viaggio di Paolo, giovane cresciuto sul confine ormai invisibile tra realtà e mondo digitale, Orietta Bosch affronta con sensibilità il ritiro sociale, la psicoterapia, l’ingresso nel mondo del lavoro e la difficile ricerca del proprio posto nella vita. Un romanzo di formazione che supera gli stereotipi, trasforma la fragilità in occasione di incontro e ricorda che crescere non significa smettere di sognare, ma trovare il coraggio di cadere, rialzarsi e ricominciare.

SINOSSI DELL’OPERA | «Non è colpa nostra, ci avete insegnato tutto, tranne a cadere». Con una sola frase Paolo costringe gli adulti a fermarsi. A guardare davvero la Generazione Z: ragazzi cresciuti con lo schermo come specchio e confine, in un mondo dove online e offline non sono due realtà, ma un’unica corrente nella quale si impara a nuotare oppure si rischia di affondare. Ad ascoltarlo è Orietta, nata nel 1959. Durante un congresso a Milano incontra Paolo e, attraverso il suo racconto, scopre un universo che credeva di conoscere. Tra domande, silenzi e confronti, ogni certezza comincia a incrinarsi. Paolo ripercorre il proprio viaggio: il ritiro nel silenzio dell’hikikomori, il lungo cammino della psicoterapia, il difficile ingresso nel mondo del lavoro, dove l’efficienza sembra contare più dell’umanità. Poi, quasi senza accorgersene, comprende che tendere la mano a chi condivide le sue fragilità significa ritrovare anche sé stesso. Nato da storie vere, rielaborate per custodirne l’intimità, Io non sono Peter Pan è un romanzo di formazione intenso e attuale, che dà voce a una generazione troppo spesso giudicata e troppo raramente ascoltata. Un invito a guardare oltre gli stereotipi e a riconoscere che la fragilità non è una colpa, ma il primo passo verso una rinascita. Perché la vita non si spiega. Si attraversa. E per diventare grandi bisogna prima imparare a cadere.
BIOGRAFIA DELL’AUTRICE | Orietta Bosch, nata nel 1959, è un’infermiera in pensione con una formazione magistrale. La scrittura l’accompagna da sempre come un filo invisibile capace di attraversare ogni stagione della sua vita, anche negli anni in cui il lavoro e gli impegni quotidiani lasciavano poco spazio ai sogni. Con la pensione ha trovato il tempo e il coraggio di trasformare i manoscritti custoditi a lungo in libri destinati ai lettori. Ha pubblicato dodici romanzi, nati dal desiderio di dare voce a storie vere, emozioni autentiche e persone meritevoli di essere ascoltate. Il suo primo libro, particolarmente intimo e doloroso, racconta la sua vita e il viaggio affrontato dopo la perdita del figlio: la scrittura è diventata così non soltanto una passione, ma una cura capace di trasformare il dolore in memoria e la memoria in speranza. Da allora ha scelto di narrare anche le storie affidatele dalle persone incontrate lungo il cammino, raccontando vicende di coraggio, sacrificio, amore e rinascita. Il suo dodicesimo romanzo, Io non sono Peter Pan, edito da Pluriversum Edizioni, sarà presentato a Casa Sanremo Writers 2027. Nel corso degli anni ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, continuando a scrivere con il cuore e con la convinzione che le parole possano lenire le ferite, custodire la memoria e accendere una luce persino nei giorni più difficili.