La bellezza comincia da un gesto: l’esordio dell’IC Picentia alle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza

La prima pagina di un anno scolastico si scrive anche attraverso il modo in cui ci si accoglie. All’IC Picentia di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, questa pagina ha preso i colori della gentilezza, diventando un racconto collettivo di creatività, ascolto e partecipazione. Guidato dalla dirigente scolastica Ginevra de Majo, l’Istituto ha aderito per la prima volta all’11ª edizione delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, dedicate al tema “Costruiamo bellezza”, intrecciando le attività con il Progetto Accoglienza. La proposta della docente Vincenza De Donato, ambasciatrice del progetto, espressione di una sensibilità attenta al valore educativo dei piccoli gesti, ha incontrato la sensibilità della scuola e la disponibilità dei colleghi, dando vita a un percorso condiviso che ha accompagnato i bambini nel ritorno tra i banchi. Ritrovarsi dopo l’estate è diventato così un’occasione per riscoprire il piacere di stare insieme e imparare a riconoscere le emozioni di chi ci siede accanto. Attraverso giochi, attività creative e momenti di riflessione, gli alunni hanno esplorato ciò che rende preziosa una relazione: un grazie pronunciato con sincerità, un aiuto offerto spontaneamente, il tempo dedicato ad ascoltare, l’attenzione verso chi ha bisogno di sentirsi parte del gruppo. Da questi gesti sono nati pensieri, elaborati e piccole opere, nei quali ogni classe ha espresso la propria idea di gentilezza. La cura delle persone, dell’ambiente e degli animali ha attraversato i lavori, richiamando la pazienza necessaria per far crescere ciò a cui teniamo. Anche i colori hanno suggerito una chiave di lettura: il rosso e il blu, incontrandosi nelle tonalità del viola e del lilla, hanno offerto ai bambini un’immagine semplice e suggestiva delle relazioni umane. Ciascuno porta con sé una sfumatura e, nel confronto con gli altri, può scoprire possibilità che da solo non avrebbe immaginato. La bellezza ha assunto così il volto della collaborazione, nella quale ogni differenza trova spazio e contribuisce al risultato comune.

A rendere concreta questa esperienza sono stati gli alunni delle circa 45 classi della scuola primaria dei plessi D. Alighieri, G. Perlasca e G. Rodari: centinaia di bambini che, con idee e sensibilità diverse, hanno composto un’unica narrazione, lasciando in ogni lavoro qualcosa di sé. Ad accompagnarli, l’impegno di tutti i docenti, ai quali va un plauso sincero per aver dato profondità educativa al gioco e accolto la creatività degli alunni con cura e attenzione. Insegnare significa anche questo: riconoscere una voce ancora incerta, incoraggiarla a esprimersi e aiutarla a trovare ascolto. È un lavoro paziente, il cui valore si misura nella fiducia che un bambino acquista, nella disponibilità a collaborare, nella serenità con cui impara a stare tra gli altri. Alla dirigente scolastica Ginevra de Majo va un sentito riconoscimento per aver valorizzato un percorso che affida alla qualità delle relazioni un ruolo essenziale nella crescita, sostenendo l’impegno di una comunità educante capace di tradurre un valore in esperienza quotidiana. La partecipazione corale ha dato forza all’iniziativa, estendendone il significato fino alle famiglie e idealmente riunendo tutti gli alunni in un grande abbraccio di colori, pensieri ed emozioni. Da questo primo incontro con le Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, l’IC Picentia porta con sé la consapevolezza che ogni persona può contribuire al benessere di una comunità, a partire dai gesti più semplici. “Costruiamo bellezza” diventa allora un invito da custodire anche dopo aver riposto materiali e colori, quando restano le relazioni e il modo in cui abbiamo imparato a viverle. Forse, negli anni, qualche dettaglio di queste giornate si confonderà. Potrà restare, però, il ricordo di una mano tesa, di un’idea ascoltata, della felicità di sentirsi accolti, ed è da quel ricordo che un bambino potrà imparare a fare spazio, a sua volta, a qualcun altro.

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.