Il centro antico di Castellammare di Stabia è un vero e proprio scrigno di tesori artistici e culturali.

Le innumerevoli e incantevoli chiese si snodano una dopo l’altra, lungo tutte le vie del cuore della città a partire dalla magnifica Cattedrale che si trova in Piazza Giovanni XXIII, proprio accanto a Palazzo Farnese, sede storica del Municipio.
La Con-cattedrale di Maria Assunta e San Catello venne edificata a partire dal 1587, e come messo in evidenza da recenti scavi archeologici, su un’aerea dove prima sorgevano già altri templi e luoghi di culto romani. Ha pianta a croce latina con l’interno diviso in tre navate, quelle laterali si aprono su cinque cappelle tra cui quella di San Catello, amato Patrono della città, con la statua di legno dorato opera di un artista della seconda metà del Cinquecento, e la cappella di San Michele con la sua statua in marmo di fine Quattrocento.
La volta fu affrescata da Vincenzo Paliotti nel 1893 con tre dipinti raffiguranti scene della vita di San Catello. Al suo interno si possono ammirare tele di Giuseppe Bonito, Lanfranco, José de Ribera detto lo Spagnoletto e numerose sculture di Jerace.
Sotto l’altare della cappella di San Catello vi è un sarcofago marmoreo paleocristiano del III secolo, raffigurante il Buon Pastore, rinvenuto durante gli scavi eseguiti nell’Ottocento per ampliare la Cattedrale.
Proseguendo nell’interno lungo via Gesù incontriamo quattro chiese a distanza di meno di cinquanta metri l’una dall’altra: la Chiesa delle Anime del Purgatorio, con il suo stile simile ad un tempio pagano, la Chiesa del Gesù, la Chiesa di San Bartolomeo, dove è custodito un Crocifisso ligneo che risalirebbe al 1111 e la Chiesa della Pace.
La Chiesa di Gesù e Maria, prezioso capolavoro di stucchi, affreschi e opere d’arte del Seicento, riveste particolare importanza. Edificata nel 1609, ha un sola ampia navata e si trova nella strada omonima, custodisce, tra le altre opere, un’importante tela attribuita a Luca Giordano, che rappresenta la Madonna col Bambino, denominata “Beata Vergine del Soccorso” e una piccola tela dal grande valore votivo raffigurante San Catello. Questo dipinto, rubato nel 1976, fu ritrovato a Venezia nel 1993. Vi sono poi sei tondi di Angelo Mozzilo, che risalgono agli anni 1765 -68, rappresentanti ognuno una coppia d’angeli con un simbolo della S.S. Vergine. Nella chiesa è presente una ricca biblioteca contenente testi religiosi di rilevante valore storico.
Un altro piccolo gioiello artistico è costituito dalla Chiesa di Porto Salvo al cui interno, sull’altare è custodita l’immagine della Madonna (del Cinquecento) con in braccio il Bambino Gesù e ai suoi piedi, in segno di devozione, Castellammare di Stabia come si presentava nel XVI secolo: si tratta della più antica raffigurazione della città. Nell’abside semicircolare diviso in tre sezioni si aprono tre finestre e quella centrale è decorata con maioliche che riprendono il quadro della Madonna, mentre all’esterno dell’abside si trova una vasca che raccoglie l’acqua di una sorgente che proprio per la vicinanza alla Chiesa prende il nome di Acqua della Madonna. Inoltre tre statue decorano la facciata e raffigurano le Tre Virtù Teologali: Fede, Speranza e Carità.