La penna di Carmine Spera canta allo Zecchino d’oro

Speciale Zecchino d'oro/ Rubrica "Le voci 'da' dentro/ QUATTRO CHIACCHIERE CON CARMINE SPERA, una delle penne più apprezzate nel mondo della musica per bambini, in gara anche all'Edizione 2021 dello Zecchino d'oro


E’ una delle “penne” più accreditate come autore di canzoni per bambini.

La banda Sbanda”, “Per un però”, “Non capisci un tubo”, “L’anisello Nunù” sono tante le sue canzoni che rallegrano le giornate dei nostri bambini.

Abbiamo incontrato Carmine Spera per cercare di carpire il segreto che si cela dietro tanto successo…

L’INTERVISTA

Si presenti ai lettori di MediaVox Magazine…
Sono nato e vivo a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. La musica ha sempre fatto parte della mia vita. Da piccolo mi piaceva ascoltare le canzoni trasmesse dalla radio e televisione e poi crescendo, come tanti ragazzi della mia generazione, ho iniziato a strimpellare la chitarra e il pianoforte. Mi piaceva anche molto leggere e scrivere in rima delle piccole strofe. E’ così ho iniziato a comporre le canzoni…
Quando e come nasce la sua passione di scrivere canzoni per bambini?
Con la nascita nel 2001 del mio primogenito, Giovanni, iniziai ad avvicinarmi alla musica e alla letteratura per l’infanzia. Piano piano cominciai a comporre canzoni per bambini e a partecipare a vari concorsi in giro sia per l’Italia sia in altri paesi come la Polonia e la Bulgaria. Mano a mano affinavo sempre di più il mio modo di scrivere e con mia grande soddisfazione, notavo che le mie canzoni piacevano tanto ai piccoli.
Qual è il segreto per scrivere canzoni per bambini? Ci parli della canzone con cui partecipa a questa edizione dello “Zecchino D’Oro”…
E’ inevitabile per chi scrive canzoni per bambini sognare di sentire la sua canzone eseguita allo “Zecchino D’oro”. Per tantissimi anni ho inviato le mie canzoni all’Antoniano che non hanno superato l’esame della commissione. Questo però mi ha dato la possibilità di capire che dovevo sempre più avvicinarmi al linguaggio e alla tecnica che veniva utilizzata dagli autori che venivano selezionati. Compresi che per comporre canzoni per bambini era necessario usare modi di comunicazione diversi da quelli utilizzati per altri festival a cui partecipavo. E quest’anno partecipo alla 64 edizione dello “Zecchino D’oro” con un brano che tratta il tema del riciclo dei rifiuti che ho composto insieme a Flavio Careddu e Giuseppe De Rosa. La canzone s’intitola “Bartolo il barattolo” e sarà cantata dal piccolo Walter.
Qual è il processo creativo che c’è dietro alle sue canzoni?
Tutto nasce da un’idea che deve essere originale ma soprattutto sincera e onesta (nel senso che non deve essere né retorica né tantomeno opportunista. I bambini riescono ad intuire tutto). Poi bisogna trovare una musica che sappia coinvolgere totalmente i miei piccoli ascoltatori.
Ritiene che tutto il dramma della pandemia, inevitabilmente, farà perdere di leggerezza alle canzoni di questa edizione dello “Zecchino D’Oro”?
Perdere di leggerezza credo proprio di no. Le canzoni sono sottoposte al giudizio di una commissione molto attenta e preparata. Magari su 500 canzoni pervenute tantissime erano “condizionate” da ciò che stiamo vivendo ma credo, che alla fine siano state scelte delle canzoni che sono un inno alla normalità e alla gioia come è giusto che sia nell’infanzia.
Occorre una sensibilità particolare per scrivere canzoni per bambini?
Credo che l’arte in genere sia frutto di sensibilità. Scrivere per bambini è il mio modo di raccontarmi e magari arriva pure ai grandi.
Che cosa rende così magico lo “Zecchino D’Oro”?
La semplicità e il rispetto. Il bambino è una persona, non è un artista. Chi partecipa allo “Zecchino D’oro” non è più bravo o meno bravo di un altro bambino. E’ solo un bambino che si sta divertendo. A rendere magico lo Zecchino D’oro è anche questo. E oggi ancora di più!
Il riconoscimento più gratificante che ha ricevuto?
I messaggi audio dei bambini che hanno cantato le mie canzoni. Non solo quelli che hanno partecipato allo “Zecchino D’oro” ma anche quelli che mi aiutano a realizzare i provini. A volte alcuni bambini non sono d’accordo con alcune mie scelte artistiche e subito me lo fanno notare. I bambini sono sinceri.
Ci dica tre canzoni dello “Zecchino D’Oro” che hanno accompagnato la sua infanzia…
“Il toreo camomillo”, “Popoff” e “Il lungo, il corto e il pacioccone”.
Chi è Carmine Spera oltre le sue canzoni per bambini?
Una persona che ama ciò che fa.

Carmine Spera partecipa all’Edizione 2021 dello “Zecchino D’oro” con un brano che tratta il tema del riciclo dei rifiuti, composto insieme a Flavio Careddu e Giuseppe De Rosa. La canzone s’intitola “Bartolo il barattolo”, è cantata dal piccolo Walter Zecca.
Per conoscere meglio Carmine Spera, clicca QUI http://www.carminespera.it

#unviaggiobellissimo

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".