Andrea Covotta ha presentato a Salerno “Costruttori di equilibri politici. Dalla Repubblica dei partiti a quella dei Leader”

Partecipata, coinvolgente e densa di riflessioni, la presentazione del volumeCostruttori di equilibri politici. Dalla Repubblica dei partiti a quella dei Leader” (La Bussola) scritto dal Direttore Rai Quirinale Andrea Covotta avvenuta lo scorso 20 novembre presso la Libreria Imagine’s book a Salerno.

Confrontandosi con il Direttore del Quotidiano del Sud Gianni Festa, già Vice Direttore del Tg2, per oltre 2 ore, Covotta ha intrattenuto i lettori sui novant’anni di storia d’Italia che ha nel volume si è prefisso di analizzare ponendosi davanti una lunga serie di eventi epocali e di avvenimenti centrali che hanno condizionato scelte politiche, ascesa di illustri protagonisti e la costituzione di un’identità collettiva che, nel corso degli anni, ha subito diversi mutamenti.

L’autore, incalzato dal Direttore Festa, similmente con la struttura del suo libro, si è soffermato sul periodo che abbraccia il periodo del ventennio fascista, non dedicandosi ad una lettura agiografica bensì raccontandone il contesto storico attraverso gli occhi dei protagonisti del Cattolicesimo, responsabili anche della grande rinascita civile, morale e democratica in particolare nel periodo del dopoguerra.

Dinanzi ad un folto pubblico di appassionati e di addetti ai lavori, la narrazione si è concentrata sul luminoso esempio di Don Sturzo e sulla sua lungimiranza politica per, poi, approfondire l’epopea degasperiana, equilibrio e perno di un “sogno” quasi utopico, come una ricostruzione materiale, civile e morale che l’Italia inseguiva e perseguiva. Da De Gasperi a Moro, da Togliatti a Berlinguer sino a giungere alla descrizione, con occhio critico non dello storico di professione ma del giornalista, della tesi della costante mutazione della classe politica italiana. Come anche confermato dal Direttore Gianni Festa, resta fondamentale, anche nella nostra epoca contemporanea, l’apporto della stampa e del ruolo giornalistico di inchiesta colto e di esperienza che mai si deve piegare a logiche di potere e di interessi.

La presentazione del volume di Andrea Covotta è stata anche occasione per soffermarsi sul notevole apporto degli intellettuali, cattolici e laici, scrittori e registi, che hanno raccontato, ciascuno secondo un personale punto di vista critico, il cambiamento di un Paese e i profili che hanno cambiato un Paese: uno fra tutti, Enrico Mattei, simbolo di rinascita economica. Proprio il discorso di Mattei e le circostanze mai del tutto chiarite della sua morte, hanno dato adito ad un ampio dibattito su come e perché consegnare al lettore sempre una narrazione storica il più possibile credibile e coerente.

Stimolati da domande del pubblico estremamente interessanti, che hanno avuto come filo conduttore la riscoperta della “buona politica”, i relatori hanno dedicato le loro riflessioni anche alla deriva comunicativa. Il volume di Covotta, negli ultimi capitoli dedicati ad una lettura dei tempi attuali, narra di come sia cambiata la fruizione stessa di un’idea, di un concetto e di ciò che rappresenta una sua personale visione o un metodo di lavoro.

Il racconto dell’evento è stato scritto da Stefano Pignataro che ha moderato l’incontro

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