Verso le Eccellenze Italiane di Casa Sanremo: Antica Macelleria da Corrado, dove la materia prima è cultura

Ci sono luoghi in cui il tempo non si limita a passare, ma sedimenta. Luoghi in cui il lavoro quotidiano diventa gesto consapevole, memoria viva, responsabilità. Antica Macelleria da Corrado appartiene a questa dimensione rara, dove il mestiere non è mai routine e la qualità non è una promessa, ma un impegno rinnovato ogni giorno. Qui la macelleria non è soltanto un’attività commerciale, ma un presidio culturale del gusto. Ogni banco racconta una scelta, ogni taglio custodisce una storia fatta di conoscenza, rispetto e relazione con il territorio. È in realtà come questa che il Made in Italy conserva la sua anima più autentica, lontana dalle scorciatoie e vicina alla verità del lavoro.

Nel percorso ideale che conduce alle Eccellenze Italiane di Casa Sanremo 2026, l’Antica Macelleria da Corrado si afferma non per clamore, ma per coerenza. Una presenza costruita nel tempo, fatta di scelte nette e di una qualità che non ammette compromessi. I loro prodotti saranno protagonisti di Casa Sanremo in due importanti incontri inaugurali: il 14 febbraio, in occasione di San Valentino, e il 22 gennaio, giornata che segna ufficialmente l’avvio del Festival. Per tutta la settimana, inoltre, le loro eccellenze accompagneranno alcuni momenti esclusivi di aperitivo, offrendo un’esperienza di gusto autentica e riconoscibile. Perché non tutte le eccellenze nascono sotto i riflettori: alcune crescono nel silenzio, nella fiducia dei clienti, nella dignità di un mestiere esercitato con rigore, rispetto e passione.

MediaVox Magazine ha intervistato Raffaele Corrado, giovane anima e guida dell’Antica Macelleria da Corrado, per raccontare una visione che unisce competenza, responsabilità e uno sguardo lucido sul futuro, dimostrando come la qualità sia una scelta consapevole che richiede coraggio, studio e continuità.

L’INTERVISTA

Nel suo lavoro quotidiano, cosa significa oggi fare davvero “bene” il mestiere del macellaio? Fare bene questo mestiere significa assumersi una responsabilità profonda, soprattutto per chi, come me, appartiene a una generazione che sente il dovere di custodire e rinnovare un sapere antico. Non vendiamo semplicemente carne: custodiamo una filiera, rispettiamo l’animale, onoriamo il lavoro degli allevatori e la fiducia di chi entra nella nostra bottega. Ogni scelta, dalla selezione alla lavorazione, è il risultato di studio, attenzione e consapevolezza. Fare bene vuol dire non cedere mai alla superficialità, anche quando il mercato spingerebbe a farlo.

Qual è il valore che sente più rappresentativo dell’identità dell’Antica Macelleria da Corrado? La fiducia, senza dubbio. È un valore che non si improvvisa e che, da giovane imprenditore, sento come una responsabilità quotidiana. La fiducia nasce dal rispetto delle promesse, dalla coerenza delle scelte e dal rapporto umano costruito giorno dopo giorno. Chi entra qui sa di potersi affidare a una visione che guarda al futuro senza tradire i principi su cui questa bottega è cresciuta.

Quando si parla di Eccellenze Italiane, spesso si pensa a grandi nomi. Secondo lei, cosa rende davvero eccellente una realtà artigianale? L’eccellenza non ha a che fare con le dimensioni, ma con il coraggio delle scelte. Una realtà artigianale è eccellente quando resta fedele a se stessa, anche quando sarebbe più semplice adeguarsi. Da giovane, credo fortemente che l’eccellenza passi dal rigore quotidiano, dallo studio continuo e dalla volontà di migliorarsi senza mai perdere identità. È una costruzione lenta, ma autentica.

In che modo una macelleria artigianale può contribuire a raccontare un Made in Italy più autentico, fatto di storie, persone e territori? Raccontandolo attraverso il lavoro, non attraverso le parole. Il Made in Italy autentico nasce dalle mani, dall’impegno quotidiano e dalla responsabilità di chi sceglie di investire nel proprio territorio. Come giovane, sento il dovere di dare continuità a questo racconto, valorizzando la materia prima e trasformando ogni prodotto in una storia di competenza, rispetto e appartenenza.

Guardando a contesti simbolici come Casa Sanremo, quale ruolo possono avere le botteghe artigiane nella narrazione delle Eccellenze Italiane? Un ruolo centrale. Le botteghe artigiane rappresentano l’anima concreta dell’eccellenza italiana e, per una nuova generazione, sono anche luoghi di responsabilità e visione. In contesti come Casa Sanremo, l’artigianato può dimostrare che l’eccellenza non è immobile, ma vive nel dialogo tra tradizione e futuro, tra esperienza e nuove sensibilità.

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.