Alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci, il Liceo Scientifico “Andrea Genoino” di Cava de’ Tirreni si prepara ad accogliere un appuntamento di alto valore civile, culturale ed educativo. Il prossimo 22 maggio, nell’aula magna dell’Istituto, gli studenti delle classi del triennio incontreranno il magistrato di Cassazione Dott. Vincenzo Senatore, protagonista di un confronto dedicato ai temi della legalità, della giustizia, dell’etica e della responsabilità nella professione magistratuale.
L’iniziativa nasce come occasione di riflessione profonda sul significato più autentico della legalità, non intesa soltanto come rispetto formale delle norme, ma come scelta quotidiana, come postura morale, come consapevolezza del proprio ruolo all’interno della comunità. In un tempo in cui i giovani sono chiamati a orientarsi in una società complessa, attraversata da fragilità, contraddizioni e nuove sfide educative, la scuola conferma così la propria funzione essenziale: non soltanto luogo di apprendimento, ma spazio di formazione della coscienza critica e della cittadinanza responsabile.

Attraverso il racconto della propria esperienza personale e professionale, il Dott. Vincenzo Senatore accompagnerà gli studenti in un percorso di ascolto e approfondimento sul valore delle istituzioni, sul senso della giustizia e sull’importanza dell’impegno morale nella vita pubblica e privata. La sua testimonianza offrirà ai ragazzi la possibilità di avvicinarsi concretamente al mondo della magistratura, comprendendo quanto ogni professione, soprattutto quando tocca i diritti, le libertà e la dignità delle persone, richieda equilibrio, rigore, responsabilità e profonda umanità.
A coordinare il confronto sarà la Prof.ssa Antonietta Chirico, che guiderà il dialogo con gli studenti, favorendo momenti di partecipazione, confronto e consapevolezza. Il suo ruolo sarà quello di accompagnare le domande e le riflessioni dei ragazzi, trasformando l’incontro in un’esperienza viva, capace di generare pensiero e non soltanto ascolto.
Grande soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dal dirigente scolastico, Prof. Pietro Mandia, promotore dell’appuntamento, che ha sottolineato il valore formativo del percorso.
«Questo appuntamento conclude un significativo percorso di educazione ai valori e all’affettività e si inserisce pienamente nelle attività di Educazione civica, contribuendo alla formazione di giovani cittadini consapevoli e responsabili», ha dichiarato il dirigente.
Parole che restituiscono il senso più profondo dell’incontro: educare alla legalità significa educare alla relazione con l’altro, al rispetto, alla responsabilità, alla cura del bene comune. Significa aiutare i giovani a comprendere che la giustizia non è un concetto astratto, distante dalla vita quotidiana, ma una dimensione concreta che attraversa le scelte, i comportamenti, il modo in cui si abita la società.
Il valore simbolico dell’iniziativa risulta ancora più intenso perché l’incontro si svolgerà alla vigilia della commemorazione della strage di Capaci, una delle ferite più profonde della storia repubblicana italiana. Il 23 maggio 1992 persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Una tragedia che ha segnato in modo indelebile la coscienza del Paese, trasformandosi nel tempo in memoria collettiva, monito civile e responsabilità condivisa.
Nel ricordo di quella pagina dolorosa, il Liceo Scientifico “Andrea Genoino” rinnova il proprio impegno nella promozione di una cultura della memoria, della legalità e della partecipazione democratica. Ricordare Capaci, infatti, non significa soltanto commemorare le vittime di una violenza criminale, ma raccoglierne l’eredità morale, continuando a trasmettere alle nuove generazioni il valore del coraggio, della verità e della fedeltà alle istituzioni.
L’incontro con il Dott. Vincenzo Senatore si prospetta dunque come un momento di grande intensità educativa e umana. Un’occasione per avvicinare gli studenti alla concretezza della giustizia, per interrogarli sul significato delle regole democratiche e per ricordare loro che la legalità non vive soltanto nei tribunali o nelle aule istituzionali, ma nasce ogni giorno nelle scuole, nelle famiglie, nelle comunità, nei piccoli gesti attraverso cui ciascuno sceglie da che parte stare.
Alla vigilia di una data che appartiene alla memoria più alta e dolorosa del Paese, il Genoino sceglie così di trasformare il ricordo in formazione, la testimonianza in coscienza, la scuola in presidio civile. Perché educare alla legalità significa preparare cittadini liberi, consapevoli e capaci di costruire, con responsabilità e coraggio, una società più giusta.

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