Ci sono luoghi che non si limitano a essere visitati, ma riescono a essere vissuti nel corso delle varie epoche… Torano, incantevole borgo incastonato tra le Alpi Apuane, è uno di questi! Un luogo dove il marmo racconta secoli di storia, i vicoli custodiscono memoria e il tempo sembra rallentare, lasciando spazio alla bellezza, all’arte e alle emozioni. È qui che ha preso vita un vero e proprio Festival della Gentilezza, che ha trasformato un intero paese in un laboratorio di umanità, dimostrando come un piccolo borgo possa diventare il cuore di un grande messaggio universale. Vivere questa esperienza ha rappresentato un autentico privilegio… Ancora più emozionante è stato soggiornare nel luogo in cui Michelangelo Buonarroti pernottava mentre sceglieva il prezioso marmo bianco di Carrara destinato a dare vita al suo immortale capolavoro, La Pietà. Una sensazione difficile da raccontare, perché in quei luoghi la storia non appartiene soltanto al passato, ma continua a vivere attraverso ogni pietra, ogni cava e ogni paesaggio che ha ispirato uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.

Sotto la direzione artistica del maestro Nello Collaro, in collaborazione con il maestro Giovanni Boccia, ha preso forma uno dei momenti più significativi dell’intero Festival: la realizzazione di un grande murales dedicato alla Gentilezza su un imponente blocco di marmo di Carrara, utilizzato anche per le riprese di un film dedicato alla vita di Michelangelo. Quel masso, simbolo di purezza, forza e durabilità, diventerà il Manifesto della Gentilezza e sarà collocato all’ingresso del borgo di Torano, accogliendo ogni visitatore con un messaggio di speranza, accoglienza e bellezza. Fiori, colori e simboli hanno lentamente preso vita grazie alle mani di artisti, bambini, volontari e Ambasciatori della Gentilezza, che insieme hanno trasformato quel blocco di marmo in un’opera collettiva. È stato emozionante osservare come ogni persona abbia lasciato un frammento della propria sensibilità, ricordandoci che la Gentilezza nasce sempre dall’incontro con l’altro e che le opere più belle sono quelle costruite insieme.








Tra i protagonisti di questo straordinario momento anche il presidente del progetto internazionale Costruiamo Gentilezza, Luca Nardi, la referente nazionale per la formazione degli Ambasciatori della Gentilezza, Clara Fusco di Bologna, e la referente di Campania Mitis, Anna Vitiello, da anni impegnata nella diffusione della cultura della Gentilezza sul territorio campano. Insieme a loro erano presenti il Grinch Gentile, interpretato dall’Ambasciatrice Germane Delle Canne di Pisa, la Fatina Gentile, l’Ambasciatrice Monica Rindi, la dirigente scolastica dell’Istituto Vincenzo Galilei di Pisa Rossana Condello, l’Insegnante Gentile Alessandra Pellegrini e la consigliera del Comune di Volterra con delega alla Gentilezza, a testimonianza di come istituzioni, scuola, arte e volontariato possano camminare nella stessa direzione.

Fondamentale anche il contributo della direttrice del Festival Torano Notte e Giorno, Emma Castè, che ha fortemente voluto rendere protagonista la Gentilezza in un’edizione dedicata al fiore. Una scelta profondamente simbolica, perché proprio come un seme, la Gentilezza ha bisogno di essere coltivata con cura per poter germogliare e trasformarsi in bellezza. Quando viene piantata nei cuori delle persone diventa infatti capace di generare comunità più unite, relazioni autentiche e meraviglie che continuano a fiorire nel tempo.







Il marmo di Carrara, custode di una storia secolare e un tempo trasportato con l’antica tecnica della lizzatura, ha assunto così un significato ancora più profondo. Tanti frammenti, come preziose tessere di un mosaico, hanno dato vita a un’unica grande opera, ricordandoci che ogni persona rappresenta un tassello indispensabile di una comunità. Soltanto unendo differenze, sensibilità e storie è possibile costruire qualcosa di davvero straordinario. La serata si è poi conclusa nella suggestiva piazzetta di Torano, illuminata dalla luna, dove tutti i partecipanti si sono riuniti in cerchio per condividere il proprio percorso all’interno del progetto Costruiamo Gentilezza. Ognuno ha raccontato la propria esperienza, le iniziative realizzate e il cambiamento vissuto nella propria comunità. Quel cerchio è diventato il simbolo dell’ascolto, dell’uguaglianza e della condivisione, uno spazio in cui ogni testimonianza ha trovato posto, intrecciandosi con le altre fino a dare vita a un unico grande racconto di Gentilezza.








Torano ha regalato un’emozione autentica e indelebile. Da questo straordinario borgo delle Alpi Apuane nasce un percorso in cui arte, cultura e Gentilezza si fondono in un unico messaggio capace di superare ogni confine: costruire comunità più umane, più accoglienti e più attente agli altri. Un percorso che continua il suo cammino proprio come un fiore che, stagione dopo stagione, continua a sbocciare, ricordandoci che anche il più piccolo gesto di Gentilezza può lasciare un’impronta destinata a durare nel tempo, proprio come il marmo di Carrara, attraverso anche una figura di forte simbolismo e carica di emozioni, ossia la mitica Lorena.
