Gli Scomodi incantano la White Fest: tradizione, magia e anima partenopea

C’è un momento, in ogni grande spettacolo, in cui il palcoscenico smette di essere soltanto uno spazio illuminato e diventa un luogo dell’anima. È accaduto durante la giornata inaugurale della White Fest – Festival dell’Oro Bianco di Cancello ed Arnone, quando, poco prima dell’attesissima esibizione dei The Kolors, Gli Scomodi hanno consegnato al pubblico uno spettacolo d’autore capace di unire tradizione, magia, ironia e passione partenopea. Protagonisti della scena Barbara Lombardi, cantattrice, Elisabetta Mercatante, attrice e giurista, e Sergio Priante, attore e prestigiatore: tre personalità differenti, tre linguaggi artistici che hanno trovato sul palco una sintesi elegante, viva e sorprendentemente armoniosa. Il loro spettacolo ha attraversato il folklore senza mai fermarsi alla superficie. La superstizione, la magia, il sorriso, la teatralità e il colore sono diventati strumenti attraverso cui raccontare qualcosa di più profondo: le radici, le fragilità, le contraddizioni, il senso di appartenenza e quella capacità tutta partenopea di trasformare persino il disincanto in poesia. Una vera illuminazione di colori e personalità, sostenuta da una presenza scenica intensa e da una naturale capacità di entrare in relazione con il pubblico. Gli Scomodi non hanno semplicemente recitato davanti agli spettatori: li hanno coinvolti, provocati, divertiti, accompagnati all’interno di un viaggio fatto di emozioni autentiche, di sorrisi e di improvvisi momenti di riflessione… Perché dietro l’ironia si nasconde spesso una verità. E dietro la leggerezza, quando è sostenuta dall’arte, può celarsi una profondità ancora più potente.

Uno spettacolo che racconta, in sintesi, la memoria del luogo da cui si proviene e, al tempo stesso, la consapevolezza che alcune terre continuano ad abitarci anche quando la vita ci conduce altrove. Le radici, allora, non diventano nostalgia, ma identità. Non trattengono: sostengono. Nel suo monologo il racconto personale ha così incontrato quello collettivo. La storia di una donna tornata artisticamente nella propria terra è diventata la storia di chiunque conservi dentro di sé il legame con un luogo, con una comunità, con una parte del proprio passato che continua a parlare al presente, ed è forse proprio qui che lo spettacolo de Gli Scomodi ha trovato la propria cifra più autentica: nella capacità di utilizzare il folklore non come semplice evocazione del passato, ma come linguaggio contemporaneo, capace di interrogare il presente.

Tradizione e contemporaneità, ironia e profondità, magia e verità si sono rincorse sul palco della White Fest, restituendo al pubblico uno spettacolo nel quale la cultura popolare ha mostrato ancora una volta la propria straordinaria capacità di essere universale. Un’esibizione intensa, elegante e coinvolgente, che ha preparato il pubblico al grande concerto dei The Kolors lasciando però una propria impronta precisa nella serata inaugurale della White Fest… Perché prima che arrivino le luci di un grande concerto, a volte basta una voce, un gesto, una storia raccontata bene per ricordarci che lo spettacolo più autentico è quello capace di farci sorridere, emozionare e, anche solo per qualche istante, riconoscere qualcosa di noi stessi.

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.