Molte storie aspettano solo il momento giusto per incontrare nuovi occhi. La Vetrina di Casa Sanremo Writers è quel momento: uno spazio in cui libri, autori ed emozioni si incontrano sotto i riflettori della settimana sanremese.
MediaVox Magazine si prepara a scoprire gli scrittori e le scrittrici dell’edizione 2027 del Salotto letterario di Casa Sanremo Writers.
Conosceremo insieme i protagonisti di questo viaggio partendo dalle persone, dai loro percorsi e dall’istante in cui un’idea diventa storia… Perché dietro ogni copertina c’è un universo da scoprire, un autore alla volta!
Libro consigliato da MediaVox Magazine: “Congiure lungo la Via Francigena” di Daniele Ossola.
Tra il fragore della Guerra dei Cent’anni, l’ombra della peste e le trame di potere che attraversano l’Europa medievale, Daniele Ossola costruisce un romanzo storico nel quale il viaggio diventa prova, attesa e fedeltà. Da Winchester a Roma, passando per lo Champagne, Aosta, Vercelli, Firenze e Pisa, il cammino del giovane cavaliere Harold Wilton segue le antiche strade della Storia e, insieme, quelle più intime del sentimento. Un matrimonio ostacolato, un monaco benedettino abile nelle macchinazioni, un potente lord deciso a piegare il destino degli altri e una preziosa bolla papale da conquistare: l’avventura si intreccia alla lunga separazione tra Harold e Tildy Clerk, uniti da un amore capace di resistere a otto anni di silenzi, pericoli e lontananza. Primo classificato per la Narrativa Inedita al Premio Letterario Internazionale Autori Italiani 2025, “Congiure lungo la Via Francigena” fonde ambientazione storica e respiro romance, trasformando l’antico itinerario europeo in uno spazio narrativo attraversato da ambizioni, conflitti, incontri e speranze. Una lettura per chi ama la Storia quando smette di essere soltanto sfondo e diventa esperienza, e l’amore quando si rivela una forza capace di attraversare il tempo e superare ogni avversità.

SINOSSI DELL’OPERA | I rapporti tra Francia e Inghilterra nel Medioevo sono stati variegati e spesso conflittuali, sin da quando Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia e quindi vassallo del re di Francia, ascese al trono inglese. Siamo intorno alla metà del XIV secolo, nel pieno del conflitto anglo-francese che gli storici avrebbero successivamente indicato come la Guerra dei Cent’anni. Ambientato lungo un percorso che da Winchester conduce a Roma attraverso la Via Francigena, toccando lo Champagne, Aosta, Vercelli, Firenze e Pisa, il romanzo racconta gli attriti e le ripicche tra Lord Edward Dankworth, potente vicino di Harold Wilton, e il giovane cavaliere, promesso sposo di Tildy Clerk. Lord Edward vuole impedire a ogni costo il matrimonio perché intende combinare un’unione tra la giovane e il proprio figlio. Per riuscirci si affida alle macchinazioni di Jonathan di Exton, astuto e perfido monaco benedettino che, dietro un lauto compenso, riesce a far annullare il matrimonio. Harold, aiutato da William di Wykeham, vescovo di Winchester, ottiene una lettera destinata al vescovo di Reims, affinché quest’ultimo si rivolga al papa perorando la sua causa. Siamo però nel pieno della cattività avignonese, un periodo nel quale risulta problematico persino stabilire a quale pontefice fare affidamento. Durante gli otto anni di vicissitudini e peripezie che Harold è costretto ad affrontare lungo il cammino emergono luoghi, retaggi culturali ed episodi legati alla lunga guerra, mentre la peste incombe e le autorità locali inseguono le proprie ambizioni. Il percorso conduce il protagonista attraverso numerosi incontri, fino al sospirato arrivo a Roma e al successivo ritorno in Inghilterra con la preziosa bolla papale. In questo scenario, l’unica certezza resta l’amore corrisposto tra Harold e Tildy, rimasto vivo nonostante il trascorrere degli anni e la totale assenza di notizie reciproche. Un autentico inno a un sentimento capace di resistere alla lontananza e a ogni avversità. Se i rimandi e l’ambientazione definiscono l’opera come un romanzo storico, l’amore tra i due giovani durante la lunga separazione richiama anche il genere romance: in diversi capitoli l’attenzione si concentra sui sentimenti, sui desideri e sui moti interiori dei protagonisti.
BIOGRAFIA DELL’AUTORE | Daniele Ossola è nato ad Asola, in provincia di Mantova. Ha vissuto per molti anni a Milano, dove si è laureato in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica, e oggi vive a Ranco, in provincia di Varese. Le sue opere risentono di quelli che definisce tre “peccati originali”: la Storia, il metodo, l’ironia e la fantasia. La passione per la Storia nasce dal suo percorso universitario a indirizzo storico-economico, che ha orientato le ambientazioni dei romanzi, delle sceneggiature teatrali e di numerosi racconti. Il metodo deriva invece dall’esperienza giornalistica: iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Milano, è stato direttore del periodico “Il Gabbiano” e ha fatto delle 5W – Who, Where, What, Why e When – la base metodologica dei propri scritti. L’ironia e la fantasia affondano le radici nelle frequentazioni giovanili del Derby di Milano e, successivamente, di Zelig, confluite in una profonda passione per il teatro amatoriale. A metà degli anni Ottanta ha fondato e diretto “La Cumpagnia del fil da fer”, per la quale ha scritto le sceneggiature e curato la regia. Ha inoltre lavorato come attore e regista in altre compagnie teatrali amatoriali. Dal 2009 ha vissuto per tre anni a Liverpool, dove ha approfondito la conoscenza della letteratura anglosassone attraverso autori come Shakespeare, Conan Doyle, le sorelle Brontë e Chaucer. Proprio dai “Canterbury Tales” ha tratto lo spunto per iniziare a scrivere racconti. Coordina laboratori teatrali di dizione e postura, lettura teatrale e scrittura creativa rivolti alle classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie di Angera, Cadrezzate con Osmate e Ranco. Ha pubblicato quattordici libri con sette editori differenti, spaziando tra sceneggiature teatrali, romanzi storici, raccolte di racconti e gialli.