Marina Castellano, una voce di pace: il coraggio della gentilezza, la forza dell’umanità

«Tienimi con te, tieni tu il mio sogno». La richiesta che Emanuel ha affidato a Marina Castellano racchiude una responsabilità immensa: custodire il futuro di un bambino anche quando la guerra sembra volerglielo strappare. Marina ha accolto quelle parole e ne ha fatto una promessa che vive nelle sue mani, nel suo lavoro, nelle pagine del suo libro. È con questa testimonianza di umanità che l’infermiera e autrice è stata protagonista di una giornata della sesta edizione di “Trecase Legge all’ombra del Vesuvio”, dedicata alla Giornata internazionale della pace: un’occasione per incontrare, attraverso la cultura, il coraggio di chi sceglie ogni giorno di prendersi cura degli altri. A volere nuovamente la sua presenza è stata Fernanda Pucillo, referente campana di BIESSE – Associazione Culturale per il Benessere Sociale, dando vita a un percorso di ascolto che ha coinvolto la comunità e le nuove generazioni. Al mattino, Marina ha incontrato gli alunni dell’Istituto Comprensivo Leopardi-Parini-Rovigliano, insieme alla dirigente scolastica Antonella d’Urzo e a Giovanna Istini, insegnante alla gentilezza. Ai ragazzi ha portato le storie di un’infanzia ferita, avvicinandoli alle paure, ai desideri e alla speranza di bambini ai quali dovrebbe essere garantito il diritto più semplice: crescere, giocare, sentirsi al sicuro.

Nel pomeriggio, il racconto è proseguito nell’Oratorio della Chiesa di Sant’Antonio di Trecase, dove Gabriella Pepe, insegnante dello stesso istituto e membro dell’Associazione BIESSE, ha dialogato con l’autrice, accompagnando il pubblico nella conoscenza del suo percorso umano e professionale. Alla giornata ha preso parte anche don Antonio Ascione, del Santuario Santa Maria delle Grazie e San Gennaro. Laureata in Infermieristica ed esperta in emergenza clinica, Marina Castellano opera da anni sul campo con organizzazioni umanitarie come Emergency, Medici Senza Frontiere e ResQ People. Nella sua esperienza, la cura incontra la sofferenza più drammatica e le risponde con la competenza, l’ascolto, la vicinanza. Le sue parole restituiscono alla guerra i volti di chi la subisce: bambini, famiglie, persone che hanno bisogno di soccorso e di qualcuno capace di riconoscere, dentro la paura, la loro dignità. Da questa esperienza nasce “Vorrei vedere i bambini giocare. Storie di un’infermiera dentro la guerra”, un libro che custodisce la richiesta di Emanuel e la affida alla coscienza di chi legge. Nel titolo c’è un desiderio limpido, urgente, universale: rivedere un bambino libero di abitare la propria infanzia, di inseguire un gioco, di immaginare ciò che diventerà. Raccontare significa allora proteggere quelle storie dall’indifferenza e chiedere a ciascuno di sentirsi parte della possibilità di un futuro. Proprio questo impegno ha trovato espressione nella consegna del Premio “Gentilezza nella vita” – Attestato di Merito, conferito al termine dell’incontro da Anna Vitiello, Ambasciatrice del progetto Costruiamo Gentilezza e referente di Campania Mitis. Un riconoscimento che celebra la scelta di mettere l’essere umano al centro dei pensieri, delle azioni e della propria vita. Per Anna, premiare una cara amica ha avuto il valore profondo della gratitudine: un abbraccio a una donna che porta conforto dove la paura pesa, presenza dove la solitudine ferisce, speranza dove continuare a sognare costa fatica. Marina è una costruttrice di gentilezza attraverso ciò che fa, attraverso il tempo che dedica all’altro, attraverso la responsabilità con cui custodisce anche i suoi desideri più fragili. È una gentilezza concreta, capace di diventare un atto di resistenza umana nei luoghi attraversati dalla guerra, un gesto che difende la vita e restituisce significato alla parola pace. La sua testimonianza ricorda quanto coraggio serva per esserci davvero e quanto possa cambiare, per chi soffre, sapere di avere qualcuno accanto. A Trecase, il riconoscimento a Marina Castellano ha dato voce a questa consapevolezza: la pace prende forma nella cura, nella responsabilità e nell’azione. La richiesta di Emanuel continua così a vivere, affidata alle mani di Marina e alle parole che oggi raggiungono altri cuori. Quel sogno viene custodito ogni volta che lei sceglie di esserci. E in quella scelta, ostinata e generosa, il futuro trova ancora un posto.

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.