I Giochi della Gentilezza: a Boscotrecase i bambini insegnano la bellezza dello stare insieme

Ci sono lezioni che cominciano con un fiore e restano nella memoria con la forza di un abbraccio. Alla scuola Il Sole di Boscotrecase, guidata dalla dirigente Liliana Peluso, i Giochi della Gentilezza hanno trasformato una giornata di incontro in un’esperienza capace di parlare a grandi e piccoli, attraverso il linguaggio semplice e prezioso della condivisione. A impreziosire l’appuntamento, la presenza sempre importante e straordinaria di Anna Vitiello, ambasciatrice della gentilezza e referente di Campania Mitis e Terre Vesuviane, invitata dalla dirigente a condividere questo momento con la comunità scolastica. La sua partecipazione ha dato ulteriore valore a una giornata dedicata all’ascolto, alla cura delle relazioni e alla capacità dei bambini di insegnare agli adulti la bellezza dei gesti più semplici. L’iniziativa si inserisce nell’undicesima edizione delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, promosse dall’Associazione Cor et Amor e dedicate, nel 2026, al tema «Costruiamo Bellezza». Un invito rivolto a scuole, famiglie e comunità di tutta Italia a coltivare, attraverso il gioco, l’attenzione verso gli altri e il piacere di stare insieme. Al centro di questo percorso c’è una parola chiave: gentilezza. Una parola che la scuola è chiamata a rendere comprensibile e concreta fin dai primi anni di vita, accompagnando i bambini a scoprirla nei gesti quotidiani.

Anche alla scuola Il Sole, come nelle realtà educative italiane che partecipano all’iniziativa, il gioco diventa così un’occasione per imparare a ringraziare, condividere, accogliere e riconoscere il valore di chi ci sta accanto. Ad accogliere Anna Vitiello sono stati i bambini più piccoli, con le loro magliette colorate e i fiori realizzati insieme alle maestre. Piccole creazioni che custodivano un significato profondo: la vita che sboccia, la cura che accompagna la crescita, la bellezza di qualcosa preparato per essere donato. Il lilla e il viola, colori della gentilezza, si intrecciavano al rosso e al blu. Proprio i bambini hanno spiegato il senso di quell’incontro: quando due colori si uniscono, ne nasce un altro. Una scoperta che, nella loro voce, diventava anche un insegnamento sulle relazioni. Dall’incontro può nascere qualcosa che prima non esisteva; ciascuno porta la propria sfumatura e contribuisce a una bellezza condivisa. A dare forma a questo messaggio è stato il gioco del dono dell’elefantino. Un piccolo elefante è passato di mano in mano, accompagnato da un dono, da un grazie, da un abbraccio. Ogni passaggio era un’occasione per rivolgere attenzione a un compagno, aspettare il proprio turno, provare la gioia di ricevere e quella di offrire. Fino al momento in cui tutti i bambini si sono ritrovati stretti in un unico, grandissimo abbraccio: un’immagine di appartenenza, nella quale ciascuno aveva il proprio posto. La giornata è proseguita con la merenda gentile: una crostata alla Nutella e succhi di frutta da gustare insieme. Anche intorno a una tavola si impara a fare spazio agli altri.

Dividere una fetta di dolce, porgere qualcosa a un compagno, scambiarsi un sorriso sono piccoli esercizi di attenzione che possono diventare abitudini e accompagnare la crescita. In questa esperienza emerge il valore del lavoro educativo della dirigente Liliana Peluso e delle maestre, capaci di dare ai bambini strumenti semplici per comprendere sentimenti e relazioni. A loro e a tutta la comunità scolastica va il ringraziamento per aver costruito una giornata tanto gioiosa quanto significativa, condivisa con Anna Vitiello, il cui impegno nella diffusione della gentilezza trova nell’incontro con le nuove generazioni un’occasione particolarmente preziosa. Alla scuola Il Sole di Boscotrecase, i bambini hanno dato alla gentilezza una forma riconoscibile: un fiore preparato con cura, un colore che ne incontra un altro, un dono che passa tra le mani, un abbraccio che si allarga… E hanno ricordato agli adulti quanto possa essere vicino, concreto e accessibile ciò che rende più bella la vita: imparare, ogni giorno, a stare bene insieme.

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.