Livia Gloria De Angelis: dal 18 settembre in radio “Ti racconto”, un viaggio strumentale tra memoria ed emozione

Ci sono storie che non hanno bisogno di parole per essere raccontate: affidano alla musica il compito di attraversare il tempo, risvegliare i ricordi e trasformare le emozioni in immagini. Dal 18 settembre 2026 sarà in rotazione radiofonica “Ti racconto”, il nuovo singolo di Livia Gloria De Angelis, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 1° giugno.

“Ti racconto” è una composizione strumentale dal carattere intimo ed evocativo, costruita su sonorità delicate e atmosfere rarefatte. Il brano si muove con eleganza all’interno di uno spazio sonoro sospeso, nel quale ogni sfumatura timbrica viene dosata con cura e sensibilità, dando vita a un ascolto capace di coinvolgere profondamente l’immaginazione.

La sua spiccata componente cinematografica conferisce alla traccia una straordinaria potenza visiva. La musica diventa così un invito a lasciarsi trasportare, permettendo a immagini, suggestioni e sentimenti di emergere senza il bisogno della parola. È la purezza della melodia a guidare la mente dell’ascoltatore lungo i sentieri della memoria, tra ciò che è stato, ciò che resta e ciò che continua silenziosamente a vivere dentro di noi.

Commentando il nuovo singolo, Livia Gloria De Angelis dichiara: «In questo brano mi rivolgo a me stessa. Riaffiorano ricordi lontani e momenti che hanno lasciato una traccia. L’intenzione è quella di generare, in chi ascolta, l’atmosfera lieve ma un po’ nostalgica che lo ha ispirato».

Anche il videoclip di “Ti racconto” accompagna e amplifica la dimensione intima ed evocativa del brano. Le immagini dialogano con le note, suscitando sensazioni profonde e riportando alla luce frammenti di memoria, presenze lontane e istanti custoditi nel tempo. Il risultato è un racconto musicale e visivo nel quale ogni ascoltatore può riconoscere una parte della propria storia.

Livia Gloria De Angelis è una compositrice profondamente legata alla natura e alle sue molteplici espressioni. La sua passione per il pianoforte nasce nei primi anni Duemila grazie all’ascolto delle opere di Ludovico Einaudi. Nel 2006 riceve in dono il suo primo strumento e intraprende un percorso di studio che si trasforma presto in una precisa esigenza espressiva, orientata verso la composizione di brani originali.

La sua produzione discografica comprende due album e un singolo, con pubblicazioni quali “Senza tempo”, “C’era una volta” e “Sognando Olivia”. La cifra stilistica della compositrice si distingue per una scrittura essenziale e pulita, capace di tradurre in note stati d’animo, memorie e frammenti di vita attraverso un linguaggio immediato e sincero.

Lontana da etichette generazionali e da target prestabiliti, la musica di Livia Gloria De Angelis ricerca una comunicazione trasversale, offrendo all’ascoltatore una dimensione libera, autentica e profondamente personale. Supportata da un gruppo di professionisti del settore, che cura la preproduzione e gli arrangiamenti, l’artista continua a sviluppare una poetica sonora dalla forte vocazione visiva, coltivando l’obiettivo di approdare alle sincronizzazioni cinematografiche e alla realizzazione di colonne sonore per documentari d’autore.

Con “Ti racconto”, Livia Gloria De Angelis consegna al pubblico una melodia capace di trasformare il ricordo in presenza e il silenzio in narrazione. Un viaggio interiore delicato e nostalgico, nel quale la musica diventa la voce di tutto ciò che le parole, talvolta, non riescono a esprimere.

MediaVox Magazine ha intervistato Livia Gloria De Angelis per conoscere più da vicino l’anima di “Ti racconto”, il nuovo singolo in rotazione radiofonica dal 18 settembre 2026.

L’INTERVISTA

“Ti racconto” nasce come un dialogo intimo con te stessa, nel quale riaffiorano ricordi e momenti che hanno lasciato una traccia. Da quale emozione è nata la composizione e che cosa desideri possa ritrovare di sé chi la ascolta? La composizione nasce dal desiderio di trovare una melodia capace di fondersi con emozioni e ricordi, anche non lontani nel tempo. Senza un ordine, come un fluire spontaneo di immagini e sensazioni. Vorrei che questa musica creasse in chi ascolta un momento, un luogo in cui immergersi, lasciarsi trasportare e rivivere emozioni e sensazioni proprie.

Il brano possiede una forte componente cinematografica e sembra trasformare le note in immagini. Se “Ti racconto” diventasse una scena cinematografica, quale ambientazione, storia o sequenza immagineresti? Immaginerei un bosco al tramonto con una luce morbida che filtra tra gli alberi; la sequenza dovrebbe iniziare con un viale alberato che la camera percorre lentamente seguendo la musica. Successivamente comparirebbero elementi di natura: il vento tra i fili d’erba, l’acqua di un torrente, un albero solitario, il cielo che cambia colore. Ogni immagine dovrebbe appartenere a un momento diverso, proprio come i ricordi: una giornata luminosa che lascia spazio a una scena autunnale, a una giornata di pioggia, poi alla luce della sera. La natura come contenitore della memoria. Non vediamo il ricordo, vediamo un paesaggio che lo fa rivivere e che diventa un luogo interiore, dove la musica permette a ciascuno di ritrovare la propria storia.

La natura, la memoria e l’incontro con la musica di Ludovico Einaudi hanno avuto un ruolo importante nel tuo percorso. In che modo si è evoluto negli anni il tuo linguaggio musicale e verso quali nuovi orizzonti artistici vorresti condurlo dopo “Ti racconto”? Le composizioni di Ludovico Einaudi mi hanno affascinato fin dal primo momento, sono state una fonte di grande ispirazione. Proprio da qui è iniziato il mio cammino attraverso la musica. La mia espressione musicale è in continuo movimento e trasformazione. Provo spesso nuove direzioni alla ricerca di sonorità nuove, capaci di portarmi verso forme espressive differenti, senza per questo lasciare da parte uno stile più classico, che comunque mi appartiene.

Carmine Pelosi nasce ad Avellino il 28 novembre 1997. È scrittore, giornalista pubblicista, autore, editor, presentatore di eventi e direttore artistico. Laureato con il massimo dei voti in Lettere Moderne e in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno, collabora con la rivista nazionale online MediaVox Magazine, per la quale realizza articoli, interviste, approfondimenti, comunicati e contenuti dedicati al mondo della cultura, dello spettacolo, della letteratura e delle eccellenze italiane. Nel corso degli anni ha costruito un percorso che intreccia scrittura d’autore, giornalismo culturale, promozione territoriale e progettazione di iniziative di rilievo nazionale. Segue inoltre vari eventi culturali nazionali e internazionali, spesso legati al mondo del cinema, della musica, della moda, della scrittura e dell’arte, ed è spesso con le sue opere protagonista all’interno del Salotto Culturale di Casa Sanremo, contesto nel quale collabora attivamente a diversi progetti culturali. Nel 2022, con il romanzo di esordio Hirundo: il racconto di un volo, è risultato tra i dieci finalisti di Casa Sanremo Writers, ricevendo una menzione speciale da parte della presidente di giuria Laura Delli Colli. Ha pubblicato successivamente i romanzi Il fantasmagorico Adam Cat e Cinque Anime al Ritz Paris con Guida Editori, opere prescelte in palcoscenici di rilievo nazionale e capaci di ottenere riconoscimenti, apprezzamenti e attenzione da parte della stampa e della critica. È inoltre autore, insieme a Gigliola Scala, del romanzo Sulle punte dell’Anima, impreziosito dalla prestigiosa prefazione dell’étoile Giuseppe Picone, dedicato al mondo della danza ed edito da Casa Sanremo Edizioni. Tra le sue opere figurano anche Un viaggio Magnifico e Il destino di uno scrittore a Parco dei Principi, entrambi editi da Casa Sanremo Edizioni; ha inoltre curato diversi libri pubblicati dalla stessa casa editrice. Nel novembre 2025 ha presentato Un viaggio Magnifico nella Sala Dante del St. Regis Florence in occasione dell’inaugurazione della IV edizione del Festival Il Magnifico. Accanto all’attività letteraria e giornalistica, svolge un ruolo attivo nella valorizzazione culturale del territorio ed è ideatore, insieme all’amico e artista Sabino Matta, dell’evento Natale in Codice e di altre iniziative che si distinguono come motore di cultura, identità e promozione del territorio nel panorama locale e nazionale.