Campania Libri Festival 2026 | I consigli di lettura di MediaVox Magazine: “Cruor Aeternum” di Paolo Proietti Mancini

Dal 1° al 4 ottobre 2026, Palazzo Reale di Napoli torna a trasformarsi nella cittadella della parola per la V edizione della fiera dell’editoria promossa dalla Fondazione Campania dei Festival

CLF26 è tornato: la fiera dell’editoria, a Napoli, si consolida come presidio fondamentale per la promozione della lettura, la tutela della bibliodiversità e il sostegno all’ecosistema del libro. Ispirata al verso propiziatorio “Jesce sole” e all’eredità culturale del Maestro Roberto De Simone, la manifestazione trasforma i cortili e le sale di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale di Napoli in uno spazio diffuso di incontro tra oltre 120 editori, autori, scuole e lettori appassionati.

Tra le centinaia di case editrici presenti, SBS Edizioni di Sheyla Bobba rappresenta un punto imprescindibile di incontro e di scambio tra autori, lettori e curiosi provenienti da ogni parte della Campania. Grazie anche alla preziosa presenza degli autori che compongono la famiglia SBS, la casa editrice romana ha proposto alcune novità editoriali molto interessanti, che la redazione di MediaVox Magazine non si è lasciata sfuggire. Tra questi titoli c’è Cruor Aeternum di Paolo Proietti Mancini, libro selezionato per la prossima edizione di Casa Sanremo Writers 2027.

Cruor Aeternum di Paolo Proietti Mancini | Il fantasy storico ambientato nell’antica Roma imperiale

La recensione

Con Cruor Aeternum Paolo Proietti Mancini si muove sul terreno del fantasy storico partendo da una Roma imperiale tutt’altro che convenzionale. È il 115 d.C. e Marcus Luperianus Varro, optio della XI Legio Claudia, viene inviato in Tracia, dove una missione militare apparentemente circoscritta apre una breccia su un mondo fatto di culti antichi, leggende legate al lupo e una reliquia a cui è attribuito un potere fuori dal tempo.
Il punto di forza del romanzo sta soprattutto nell’innesto fra storia e mito. L’autore utilizza la Roma di Traiano come materia narrativa, senza limitarsi alla ricostruzione d’epoca. Dinnanzi agli occhi del lettore infatti, accanto a personaggi e riferimenti storici ben conosciuti, prende forma una mitologia alternativa che recupera simboli profondamente legati all’immaginario romano e li porta in una direzione inattesa: la lupa, Romolo e Remo, Marte e l’idea stessa di Roma eterna diventano così parte di una storia in cui ciò che conosciamo dalla tradizione storica lascia spazio a un passato più oscuro e misterioso.
Al centro rimane Marcus, la cui vicenda personale si complica man mano che la missione lo costringe a confrontarsi con qualcosa che riguarda la sua stessa identità. Sullo sfondo, la ricerca dell’immortalità di Lucius Cassius Dracontius introduce un secondo livello di conflitto: la sete di potere di un uomo che vorrebbe sottrarsi alla condizione mortale e il prezzo, immenso e necessario, per riuscirci.
Il risultato è un romanzo che punta sull’avventura, in cui il punto forte può essere certamente rintracciato nella costruzione minuziosa di un world building sfaccettato, sostenuta da un’ambientazione documentata e da una lingua attenta al contesto storico. Anche la playlist associata ai capitoli, elemento ricorrente nella narrativa di Proietti Mancini, contribuisce a definire il ritmo della lettura. La Roma di Traiano diventa così molto più di uno sfondo: è il punto d’incontro fra la storia documentata e l’universo fantastico costruito da Proietti Mancini, ed è proprio in questo equilibrio che il romanzo trova la sua cifra.

Laureata in Letteratura italiana all' Università di Salerno, ha poi conseguito un master in Cinema e Televisione diretto dal produttore Nicola Giuliano presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli: grazie a questa esperienza ha partecipato al Roma Fiction Festival 2016 con un progetto di serie inedito. Lettrice onnivora e famelica, nel tempo che avanza è sceneggiatrice e scrittrice. La sua passione più grande sono le belle Storie: le scrive, le legge, le guarda e le gioca.