Campania Libri Festival 2026 | I consigli di lettura di MediaVox Magazine: “Caro dimenticatoio” di Nicola Tufano

Dal 1° al 4 ottobre 2026, Palazzo Reale di Napoli torna a trasformarsi nella cittadella della parola per la V edizione della fiera dell’editoria promossa dalla Fondazione Campania dei Festival

CLF26 è tornato: la fiera dell’editoria, a Napoli, si consolida come presidio fondamentale per la promozione della lettura, la tutela della bibliodiversità e il sostegno all’ecosistema del libro. Ispirata al verso propiziatorio “Jesce sole” e all’eredità culturale del Maestro Roberto De Simone, la manifestazione trasforma i cortili e le sale di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale di Napoli in uno spazio diffuso di incontro tra oltre 120 editori, autori, scuole e lettori appassionati.

Tra le centinaia di case editrici presenti, SBS Edizioni di Sheyla Bobba rappresenta un punto imprescindibile di incontro e di scambio tra autori, lettori e curiosi provenienti da ogni parte della Campania. Grazie anche alla preziosa presenza degli autori che compongono la famiglia SBS, la casa editrice romana ha proposto alcune novità editoriali molto interessanti, che la redazione di MediaVox Magazine non si è lasciata sfuggire. “Caro dimenticatoio” di Nicola Tufano è uno dei titoli di punta della casa editrice: l’autore, infatti, sarà anche tra i futuri protagonisti del Salotto culturale di Casa Sanremo Writers 2027, dove presenterà questo particolare romanzo psicologico, intriso di surrealismo e di magia.

“Caro dimenticatoio” di Nicola Tufano | Romanzo surreale e psicologico che pone importanti interrogativi ai lettori

La recensione

Che cosa accadrebbe se fosse davvero possibile cancellare dalla memoria ciò che ci ha fatto soffrire? È da questa possibilità, tanto seducente quanto inquietante, che prende avvio Caro dimenticatoio di Nicola Tufano. Il protagonista, Billy Mind, è un diciottenne solitario e diffidente che trova sul fondo di un vecchio baule un diario molto particolare: tutto ciò che viene scritto sulle sue pagine scompare, insieme al ricordo di chi lo ha raccontato. Un’occasione apparentemente perfetta per liberarsi di ciò che fa male, destinata però a trasformarsi presto in qualcosa di molto più complesso.
Il meccanismo del “dimenticatoio” funziona infatti come il centro dell’intera vicenda: mentre Billy cerca di comprenderne l’origine e di utilizzarne il potere, il diario comincia a restituire confessioni, colpe e segreti appartenenti ad altre persone. La storia si apre così a prospettive diverse e il protagonista si trova a custodire memorie che non gli appartengono, in un rovesciamento interessante della possibilità iniziale: dimenticare non significa necessariamente liberarsi, soprattutto quando ciò che viene cancellato lascia dietro di sé conseguenze che qualcun altro è costretto a raccogliere.
È qui che la componente surreale acquista un significato più ampio. Tufano utilizza un elemento fantastico inserito in una realtà quotidiana riconoscibile per interrogare il rapporto fra memoria e identità, ma anche il desiderio contemporaneo di eliminare rapidamente ciò che pesa o che obbliga a fare i conti con il passato. La ricerca di Billy conduce inoltre alla scoperta di altri possessori del dimenticatoio e di un progetto che considera la memoria un fardello da eliminare, portando la vicenda individuale verso una riflessione più ampia sulla società e sul valore che attribuiamo alle nostre esperienze.
Caro dimenticatoio costruisce dunque il proprio interesse intorno a un paradosso semplice e potente: se i ricordi dolorosi contribuiscono a determinare ciò che siamo, cancellarli può davvero essere considerato una forma di liberazione? Leggendo il romanzo di Tufano ci si accorge di come il passato non sia soltanto qualcosa da conservare o da dimenticare, ma una parte della nostra identità con cui, prima o poi, siamo chiamati a confrontarci.

Laureata in Letteratura italiana all' Università di Salerno, ha poi conseguito un master in Cinema e Televisione diretto dal produttore Nicola Giuliano presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli: grazie a questa esperienza ha partecipato al Roma Fiction Festival 2016 con un progetto di serie inedito. Lettrice onnivora e famelica, nel tempo che avanza è sceneggiatrice e scrittrice. La sua passione più grande sono le belle Storie: le scrive, le legge, le guarda e le gioca.