Campania Libri Festival 2026 | I consigli di lettura di MediaVox Magazine: “Il vuoto e la luna” di Antonio Paolino

Dal 1° al 4 ottobre 2026, Palazzo Reale di Napoli torna a trasformarsi nella cittadella della parola per la V edizione della fiera dell’editoria promossa dalla Fondazione Campania dei Festival

CLF26 è tornato: la fiera dell’editoria, a Napoli, si consolida come presidio fondamentale per la promozione della lettura, la tutela della bibliodiversità e il sostegno all’ecosistema del libro. Ispirata al verso propiziatorio “Jesce sole” e all’eredità culturale del Maestro Roberto De Simone, la manifestazione trasforma i cortili e le sale di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale di Napoli in uno spazio diffuso di incontro tra oltre 120 editori, autori, scuole e lettori appassionati.

Tra le centinaia di case editrici presenti, SBS Edizioni di Sheyla Bobba rappresenta un punto imprescindibile di incontro e di scambio tra autori, lettori e curiosi provenienti da ogni parte della Campania. Grazie anche alla preziosa presenza degli autori che compongono la famiglia SBS, la casa editrice romana ha proposto alcune novità editoriali molto interessanti, che la redazione di MediaVox Magazine non si è lasciata sfuggire. Il vuoto e la luna è l’esordio poetico di Antonio Paolino: una silloge che affida alla parola il compito di attraversare le zone più profonde dell’interiorità. Tra visioni notturne, paesaggi cosmici, gelo, memoria e slanci dell’anima, Paolino alterna lirismo, contemplazione e tensione emotiva, dando forma a una voce giovane ma già riconoscibile, capace di cercare un equilibrio tra fragilità e slancio verso l’assoluto.

Il vuoto e la luna, di Antonio Paolino: “Nel silenzio del vuoto, la luna diventa voce, specchio e attesa.”

La recensione

Il vuoto e la luna sono i due poli attorno ai quali Antonio Paolino costruisce il suo esordio poetico, un esordio che nasce innanzitutto da un viaggio. È durante un soggiorno in Inghilterra, a contatto con una natura e un’atmosfera profondamente diverse da quelle familiari che, nella mente dell’autore, prendono forma le immagini destinate a trasformarsi in poesia. Da questa esperienza nasce un percorso che non procede tanto attraverso una storia quanto attraverso impressioni, paesaggi e stati interiori: ogni componimento diventa una tappa di quel viaggio che Paolino immagina come un itinerario dell’anima.
È proprio nel rapporto fra immagine e silenzio che la silloge trova una delle sue caratteristiche più interessanti. La notte, il mare, le stelle, il gelo e i paesaggi cosmici non sono semplicemente elementi decorativi, ma diventano il linguaggio attraverso cui dare forma a solitudine, memoria e ricerca di senso. La luna, presenza costante e lontana, sembra accompagnare questo movimento senza interromperlo; il vuoto, invece di essere soltanto assenza, si trasforma nello spazio da cui può nascere una domanda, un ricordo o una nuova immagine. La forza della raccolta sta anche nel tentativo di affidare alla poesia ciò che difficilmente potrebbe essere spiegato attraverso un racconto lineare. Le immagini che Paolino costruisce hanno una forte intensità visiva, ma rimangono legate a una scrittura raccolta e contemplativa, che lascia spazio alle sensazioni e alle associazioni personali del lettore. La dimensione personale da cui prendono origine si apre così a qualcosa di più universale, perché il viaggio dell’autore può diventare, almeno in parte, anche quello di chi legge.
L’alternanza fra verso libero e richiami alla metrica classica accompagna una voce ancora giovane, ma già orientata verso un immaginario preciso.
Il vuoto e la luna è una silloge che sceglie la notte come luogo privilegiato dell’ascolto e fa della poesia una forma di viaggio: non per arrivare necessariamente a una risposta, ma per dare un nome alle immagini che si incontrano lungo il cammino.

Laureata in Letteratura italiana all' Università di Salerno, ha poi conseguito un master in Cinema e Televisione diretto dal produttore Nicola Giuliano presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli: grazie a questa esperienza ha partecipato al Roma Fiction Festival 2016 con un progetto di serie inedito. Lettrice onnivora e famelica, nel tempo che avanza è sceneggiatrice e scrittrice. La sua passione più grande sono le belle Storie: le scrive, le legge, le guarda e le gioca.