Campania Libri Festival 2026 | I consigli di lettura di MediaVox Magazine: “Uomo di mezzo… Eterno check in” di Barbara Fabrizio

Dal 1° al 4 ottobre 2026, Palazzo Reale di Napoli torna a trasformarsi nella cittadella della parola per la V edizione della fiera dell’editoria promossa dalla Fondazione Campania dei Festival

CLF26 è tornato: la fiera dell’editoria, a Napoli, si consolida come presidio fondamentale per la promozione della lettura, la tutela della bibliodiversità e il sostegno all’ecosistema del libro. Ispirata al verso propiziatorio “Jesce sole” e all’eredità culturale del Maestro Roberto De Simone, la manifestazione trasforma i cortili e le sale di Palazzo Reale e della Biblioteca Nazionale di Napoli in uno spazio diffuso di incontro tra oltre 120 editori, autori, scuole e lettori appassionati.

Tra le centinaia di case editrici presenti, SBS Edizioni di Sheyla Bobba rappresenta un punto imprescindibile di incontro e di scambio tra autori, lettori e curiosi provenienti da ogni parte della Campania. Grazie anche alla preziosa presenza degli autori che compongono la famiglia SBS, la casa editrice romana ha proposto alcune novità editoriali molto interessanti, che la redazione di MediaVox Magazine non si è lasciata sfuggire. Tra i titoli più accattivanti troviamo l’opera di Barbara Fabrizio, “Uomo di mezzo…Eterno check in”, un romanzo decisamente fuori dall’ordinario, in cui l’autrice riesce abilmente a tessere una narrazione complessa, ricca di suspense e di tensione dalla prima all’ultima pagina.

Uomo di mezzo… Eterno check in di Barbara Fabrizio: “Rinascere significa attraversare l’inferno e riconoscersi oltre il dolore”

La recensione

La fuga di Carmen da un marito violento la porta fino a Rio Alto, un hotel isolato tra i pini della Sierra de Gredos, dove la donna arriva durante una notte di tempesta. Sulle sue tracce c’è Marcos, un investigatore che, seguendo gli indizi della sua scomparsa, si trova davanti a una storia molto diversa da quella che aveva immaginato. L’albergo diventa infatti il luogo nel quale la vicenda cambia direzione: quello che sembrava un caso da ricostruire si trasforma progressivamente nella possibilità di comprendere cosa sia accaduto davvero a Carmen e quale peso abbiano avuto le sue scelte.
La componente di suspense si lega così a una storia più intima, nella quale memoria, colpa e violenza domestica entrano in rapporto con la ricerca di un’identità che Carmen ha dovuto mettere da parte per sopravvivere. Anche la Sierra de Gredos contribuisce a creare questa atmosfera di isolamento: lontana dai luoghi della vita precedente, Carmen si trova in uno spazio che sembra sottratto al tempo ordinario, nel quale il passato può tornare a galla senza essere più eluso.
È proprio in questo luogo liminale che l’autrice introduce il realismo magico attraverso la figura enigmatica che dà il titolo al romanzo, quella dell’ “uomo di mezzo”, l’albergatore che custodisce il confine fra la vita e l’aldilà. L’elemento soprannaturale non prende il sopravvento sulla vicenda, ma modifica il modo in cui gli eventi vengono letti: l’hotel diventa un luogo-soglia nel quale la storia di Carmen può essere ricomposta e il dolore può trovare un significato diverso da quello della sola sofferenza, in un perfetto equilibrio tra narrazione e simbolo.
Il romanzo tiene insieme così la tensione dell’indagine e il percorso di rinascita della protagonista, senza ridurre quest’ultimo a una semplice fuga da ciò che è accaduto. Per Carmen, ritrovare se stessa significa prima di tutto riconoscere di non appartenere più a chi ha cercato di decidere per lei. Uomo di mezzo… Eterno check in costruisce su questa possibilità la propria idea di redenzione e di seconda occasione, affidandola a una storia nella quale anche il confine fra realtà e metafisico diventa parte del percorso verso una nuova identità.

Laureata in Letteratura italiana all' Università di Salerno, ha poi conseguito un master in Cinema e Televisione diretto dal produttore Nicola Giuliano presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli: grazie a questa esperienza ha partecipato al Roma Fiction Festival 2016 con un progetto di serie inedito. Lettrice onnivora e famelica, nel tempo che avanza è sceneggiatrice e scrittrice. La sua passione più grande sono le belle Storie: le scrive, le legge, le guarda e le gioca.