Il valore di un incontro si riconosce anche da ciò che continua a vivere dopo i saluti: un’idea da coltivare, una promessa da mantenere, il desiderio di fare qualcosa insieme. È da questa energia che prende forma il legame tra Campania e Toscana: due regioni che, attraverso il percorso di Costruiamo Gentilezza, stanno intrecciando persone, territori e nuove possibilità per le comunità. Ad alimentare questo cammino sono Germana Delle Canne, Gaia Simonetti, Anna Vitiello, Monica Rindi e Tiziana Arnone, il gruppo di ambasciatrici che ha dato vita a questa trama di incontri e collaborazioni, trasformando una sensibilità condivisa in impegno concreto.


Con loro, il passaggio dall’io al tu, fino al noi, acquista il significato di una responsabilità comune: esserci, ascoltare, mettere a disposizione le proprie energie affinché qualcosa possa crescere. All’orizzonte, Pisa Capitale Nazionale della Gentilezza 2027 rappresenta una tappa importante di un viaggio che trova già oggi, nelle relazioni, la sua ragione più profonda. Un momento particolarmente significativo di questo percorso si è svolto all’Arsenale della Pace del Sermig di Torino, durante la presentazione di Ambasciator porta seme, semi di gentilezza, il libro di Anna Vitiello, Ambasciatrice della Gentilezza e referente di Campania Mitis. In un luogo che porta nel proprio nome una scelta di umanità, il racconto ha incontrato l’esperienza di chi ogni giorno costruisce occasioni di partecipazione. La presenza di Luca Nardi, presidente di Costruiamo Gentilezza, e il contributo di Francesca Trichilo, referente di comunità, hanno accompagnato una riflessione sulla centralità della persona e sulla possibilità di generare cambiamento attraverso l’unione e la condivisione. Particolare attenzione è stata rivolta ai bambini e al loro contributo: ascoltarli significa riconoscere che hanno già qualcosa da insegnare e un posto da occupare nella vita delle comunità. Da Torino, questo patrimonio di voci e di idee ha proseguito il proprio viaggio verso la Toscana, portando con sé la convinzione che ogni relazione, quando viene custodita, possa diventare il principio di un’opera comune.


Al New Generation Festival, il cammino delle ambasciatrici ha incrociato il linguaggio dei giovani, le loro domande e il coraggio necessario per dare forma alle proprie aspirazioni. In questa occasione è stato consegnato un riconoscimento a Bernard Dika, segretario della Giunta della Regione Toscana e ideatore dell’iniziativa, per l’impegno nel promuovere uno spazio dedicato alle nuove generazioni, all’accoglienza e al confronto. Le testimonianze di personalità di rilievo internazionale hanno offerto occasioni per riflettere sulla determinazione, sul coinvolgimento emotivo e sulla capacità di imparare dagli altri. Perché dietro un sogno c’è spesso un giovane che aspetta di essere preso sul serio, di trovare qualcuno disposto a incoraggiarlo anche quando la strada è ancora incerta. Durante il festival, le ambasciatrici hanno incontrato anche Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, che ha espresso apprezzamento per il percorso di Costruiamo Gentilezza e per le azioni realizzate a favore delle comunità. Un incontro che ha dato ulteriore valore al dialogo tra partecipazione civica e istituzioni.

La capacità dell’arte di raggiungere le persone ha trovato una sua espressione nel conferimento a Diodato del Premio Costruiamo Gentilezza nella Vita – Musica e Parole, dedicato ai cantautori che sanno trasmettere, attraverso le canzoni, sentimenti e messaggi capaci di avvicinare gli esseri umani. Ci sono parole cantate che ci aiutano a riconoscere un dolore, a dare un nome a ciò che proviamo, a sentirci meno soli: anche da questa intimità può nascere una maggiore attenzione verso gli altri. Il percorso delle ambasciatrici è poi proseguito nei comuni pisani di Riparbella e Guardistallo, con incontri con sindaci, assessori e amministrazioni comunali, orientati a consolidare i legami e ad aprire nuove collaborazioni. La gentilezza prende così posto nella vita pubblica: entra nelle conversazioni, invita a sedersi intorno allo stesso tavolo, chiede continuità alle intenzioni. È nel lavoro paziente che segue gli incontri che un valore condiviso diventa un’opportunità per un territorio.

A impreziosire questo intreccio di esperienze, l’incontro con la principessa Elettra Marconi, figlia di Guglielmo Marconi, alla quale è stato consegnato l’attestato del Premio “Gentilezza nella Vita”, con una nomina speciale che riconosce il valore della sua figura e il legame con una storia straordinaria. Un momento emozionante, capace di richiamare l’importanza di custodire la memoria e di trasmettere ai giovani la fiducia nella forza dei propri sogni. Il nome di Marconi, legato alla possibilità di comunicare oltre le distanze, assume in questo percorso una particolare suggestione: ricorda quanto possa essere decisivo riuscire a raggiungersi. È ciò che le ambasciatrici stanno contribuendo a fare, incontro dopo incontro, tra Campania e Toscana, con lo sguardo rivolto a Pisa 2027. Di questo cammino resteranno i riconoscimenti, le parole, i luoghi attraversati; soprattutto, resteranno le persone che avranno trovato un motivo per credere le une nelle altre… Perché il futuro comincia anche così: quando qualcuno ci tende la mano e, stringendola, scopriamo di poter andare più lontano insieme.

