Nella parrocchia San Giovanni Battista, gentilezza e spiritualità si incontrano in un cammino condiviso. La nomina a Presidio di Pace e Gentilezza segna un nuovo passo nel percorso di Costruiamo Gentilezza.
La costruzione di una comunità più umana comincia dalla disponibilità a riconoscersi negli altri. È questo il significato dell’incontro dedicato a gentilezza e spiritualità nella parrocchia San Giovanni Battista di Striano, raccontato da Anna Vitiello, Ambasciatrice della Gentilezza e referente di Campania Mitis – Terre Vesuviane. Un appuntamento che ha riunito cittadini, associazioni e collaboratori del progetto Costruiamo Gentilezza, trasformando l’ascolto in un’occasione di partecipazione. A esprimerne lo spirito è stato don Aniello Cipriani: «Piccole gocce in un oceano di gentilezza», ha osservato il parroco, richiamando la bontà caritatevole di Madre Teresa di Calcutta e la volontà di contribuire a questo cammino condiviso.

Nel suo viaggio, Anna Vitiello restituisce il senso profondo di un incontro nel quale la dimensione spirituale si è intrecciata con la responsabilità verso la collettività: «Non abbiamo raccontato soltanto le nostre esperienze e le azioni realizzate attraverso il progetto Costruiamo Gentilezza, ma abbiamo condiviso l’essenza più autentica della gentilezza: quella forza prorompente e propulsiva che può generare un cambiamento positivo e profondo nelle nostre comunità». Un cambiamento che si riconosce nell’accoglienza, nella vicinanza alle fragilità e nella capacità di accompagnare le persone, dando ai valori una forma concreta nella vita quotidiana.




Il momento centrale della serata è stato il conferimento alla parrocchia San Giovanni Battista della nomina a Presidio di Pace e Gentilezza e a don Aniello Cipriani del riconoscimento di Costruttore di Gentilezza. A consegnarli è stata Anna Vitiello, che ha sottolineato il valore di questo passaggio: «Un riconoscimento che diventa un impegno condiviso, perché insieme possiamo dare vita a percorsi importanti, capaci di lasciare un segno autentico nella comunità». La fiducia del parroco nelle persone e la partecipazione delle realtà del territorio diventano così le basi sulle quali costruire nuove iniziative, facendo della parrocchia un luogo di incontro, cura e responsabilità reciproca.

A dare ulteriore significato all’appuntamento sono stati i gesti preparati dalla comunità: i segnalibri con frasi sulla gentilezza, i grandi poster dedicati alle iniziative realizzate nel tempo e l’attenzione riservata all’accoglienza. «Sono piccoli gesti che parlano al cuore e dimostrano quanto la gentilezza, quando viene accolta e condivisa, sappia trasformarsi in azione concreta», racconta Anna Vitiello. Da Striano, il percorso verso la realizzazione di una Campania Gentile acquista così nuove energie: una rete che cresce attraverso Campania Mitis e Costruiamo Gentilezza, unendo comunità disponibili a rendere ascolto, inclusione e solidarietà parte del proprio vivere quotidiano. Tra abbracci e propositi da realizzare insieme, resta la forza delle parole di Anna Vitiello: «La gentilezza chiama gentilezza. E quando il cuore incontra altri cuori disponibili, nasce la forza del noi».

