In tempi di pandemia, il mondo dell’Arte è in ginocchio. Luci spente. Teatri, cinema e musei chiusi. Palchi vuoti. Concerti annullati. Tournée rinviate a data da destinarsi. Programmi televisivi riscritti. Produzioni cinematografiche in grande affanno. Non si contano i contratti scaduti che probabilmente non saranno mai rinnovati. Migliaia le famiglie che vivono in un costante stato di incertezza e di preoccupazione economica. Eppure, c’è un fermento creativo in giro di un valore potenziale inestimabile. La mancanza di socialità forzata ha portato i “creativi” a guardarsi di più dentro e a buttare fuori emozioni e sensazioni forti. Le “voci” dell’Arte.
Negli ultimi anni Napoli, ma tutta la Campania, è protagonista di libri in vetta alla classifica di vendita, di canzoni che contano milioni di visualizzazioni e di set di grandi successi. Scorci e panorami mozzafiato, da cornice ad avvincenti idee e sceneggiature.
Parafrasando il titolo della famosa commedia di Eduardo De Filippo, Le voci di dentro, MediaVox Magazine inaugura uno speciale sui lavoratori dello spettacolo: Le voci “da” dentro.
Articoli, interviste ed approfondenti per dare visibilità e spazio a grandi professionisti che, troppo spesso e troppo a lungo, sono costretti a rimanere nell’ombra. Oggi, forse ancora più di ieri, dietro ogni tipo di produzione artistica c’è un grande, capillare ed instancabile lavoro di squadra. Una macchina perfetta che macina talento e sudore, passione e competenza.
Le voci “da” dentro sono le loro e, ora, sono anche le nostre.
