LA FORZA DI FILUMENA MARTURANO

L’incontro con la produzione artistica di Eduardo De Filippo non può prescindere dalle tormentate vicissitudini della sua esistenza, che emergono da tutte le sue opere. Egli racconta e mette in scena attraverso una particolare intensità espressiva le inquietudini del suo mondo interiore, che rendono con immediatezza e autenticità gli stati d’animo e le emozioni dei personaggi tra cui spicca quello di Filumena Marturano.
Filumena si finge moribonda per farsi sposare dal suo amante, Domenico (Don Mimì) Soriano, un ricco commerciante, che mosso dalla pietà, accetta di diventare, dopo una relazione di una vita, il suo sposo legittimo. Ottenuto il suo scopo, la donna “miracolosamente” guarisce e gli rivela di avere tre figli pretendendo da lui il riconoscimento della loro paternità. Soriano, scoperto l’inganno, chiede l’annullamento del matrimonio. Ma Filumena gli rivela che uno dei tre giovani è suo figlio e poiché lui non le crede, gli ricorda una notte in cui volle amarlo di un amore vero, che lui non comprese, pagandola con una banconota che lei ha conservato e sulla quale ha segnato la data del concepimento di suo figlio. Ora, dopo aver strappato la parte con la data, restituisce il denaro a don Mimì «…perché i figli non si pagano».
Filumena ha sì la consapevolezza della propria debolezza, che le viene dal fatto di essere un ex prostituta, ma anche una grande forza d’animo, in quanto, sebbene distrutta dagli eventi, non perde mai la sua umanità e rivendica la sua ferma volontà di costruire una famiglia.
Eduardo riesce con grande finezza psicologica ad esprimere il dramma di questa donna che non rinnega mai il proprio passato fatto di eventi negativi, come la miseria e la prostituzione, ma anche di eventi positivi, come l’essere stata per ben tre volte madre.
Filumena è il ritratto di una donna autentica con tutto il suo carico di passioni, di paure, di ricordi struggenti, disposta a tutto pur di dare un futuro ai suoi figli e a sacrificarsi per loro.
E’ l’opposto di Medea, personaggio contrastato di Euripide, che invece uccide i propri figli non per odio verso di loro, ma perché sono di ostacolo alla sua realizzazione.
Ed è proprio qui l’immensa forza di Filumena che, sebbene travolta da molti avvenimenti della sua vita, ha il suo momento di riscatto, prendendo coscienza di se stessa. Il desiderio di emancipazione, l’ostinazione e la forza sono i suoi tratti distintivi.
Le parole che lei rivolge a Domenico Soriano sono la dimostrazione che il passato e il presente l’avvolgono come un sudario, ma che il futuro sarà diverso.
“Sai quanno se chiangne? Quanno se conosce ‘o bbene e nun se po’ avè! Ma Filumena Marturano bene nun ne conosce” afferma con forza Filumena nel terzo atto del dramma.
Con quest’opera Eduardo ha dato dignità alla fragilità, che a volte attanaglia la vita delle donne ed è fuori dubbio che Filumena Marturano sia il più bel personaggio femminile creato dalla sua magica penna

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".