IL MESTIERE DI SCRIVERE

Sotto una nuvola di morbidi ricci bianchi si cela una guerriera: Marcella Continanza che ha fatto del mestiere di scrivere una missione.

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Giornalista. Scrittrice. Poetessa. Ha fondato e diretto alcuni giornali, ma soprattutto è sempre stata ed è una paladina dei diritti delle donne e dei più deboli, di quelli che vivono ai margini della società, schiacciati dal peso dell’esistenza.

E tutto questo senza scendere a compromessi. Mai.
Sicuramente le faremmo un torto se tralasciassimo di sottolineare la sua vena artistica che è in continua evoluzione e la sua incisività espressiva ci regala momenti di vero lirismo. Nella sua poetica c’è l’intuizione della bellezza colta in un’immagine, cristallizzata in versi di toccante intensità: “Le mani hanno voce/ sono piene di storie/ sciolgono i nodi…” o “Il cuore è un uragano di ciliegie…/” oppure “Il deserto attraversa strisciando/ la confusione della mente”.

Ci parli un po’ di lei e del suo mondo…

Sul finire degli anni 60’ ho iniziato a lavorare presso il quotidiano “La Provincia” di Como” come redattrice di eventi culturali e successivamente firmando le prime pagine del quotidiano “Il Diario” di Padova con articoli di impegno civile. Erano anni difficili, insanguinati quasi quotidianamente da atti terroristici e guerriglie notturne e lavorando in cronaca, ero quasi sempre in strada alla ricerca della verità e di un senso. Poi ho iniziato a scrivere articoli culturali, sempre per il “Il Diario”, ma di Venezia. Nel 1984 ho fondato e diretto il mensile “Vietato fumare: tutto cinema e dintorni” (Milano 1984-85). Successivamente mi sono trasferita in Germania, a Francoforte sul Meno dove ho iniziato un’altra stagione della mia vita e altre esperienze lavorative come quella presso il “Corriere d’Italia”, giornale edito dalle Missioni Cattoliche. Nel 1999 c’è stata la grande svolta: ho fondato “Clic Donne 2000: il giornale delle italiane in Germania”, che attualmente dirigo.

Perché ha sentito l’esigenza di fondare “Clic Donne 2000: il giornale delle italiane in Germania”?

Il giornale nasce dall’esigenza di dare voce a tutto quell’universo femminile che non trovava spazio sulla stampa “ufficiale”. Dietro alla dura e dolorosa emigrazione degli uomini italiani, esisteva anche il drammatico mondo dell’emigrazione delle donne a cui “CLIC DONNE 2000” offriva l’opportunità di esprimersi liberamente. Il giornale, fu uno dei primi, ad aver avuto la percezione dell’esistenza dei disagi e delle difficoltà di queste donne e volle creare un tessuto connettivo che le portasse alla consapevolezza dei propri diritti. Ed è proprio questo il suo segno distintivo che gli ha permesso per più di vent’anni di entrare e far parte della vita delle sue lettrici in Germania, ma anche in Italia. In tutti questi anni il giornale ha condotto inchieste, organizzato dibattiti come il Voto italiano all’estero, la Doppia cittadinanza, i Patronati all’estero, i Contratti di lavoro, e ha raccontato tante storie di donne. Tra gli eventi culturali, nati dal giornale, ricordiamo la rassegna “Donne e Poesia” e il “Festival della Poesia Europea” di Francoforte sul Meno.

Come nasce l’idea di dar vita al Festival della Poesia Europea?

Nasce a Francoforte sul Meno dove vivo e lavoro da parecchi anni. All’inizio era solo un mio sogno, un’idea che pian piano si è fatta strada. L’incontro con l’avvocato Rodolfo Dolce fu decisivo. Il progetto lo entusiasmò e decise di organizzare la prima edizione. Il 24 maggio 2008, giorno dell’inaugurazione, fu indimenticabile: un evento di cui si parlò per mesi e la sala storica del Römer, sede del primo Parlamento tedesco, la Plenar Saal, era gremita, tra un tripudio di fiori, bandiere europee e discorsi ufficiali, tv e media locali e europee. A presentare i poeti, un altro poeta il prof. Salvatore A. Sanna della Goethe Università. La lesung corale dei Poeti dell’Europa, arrivata nel 2019 alla sua XII edizione, è diventata un appuntamento rituale.

Ricordi alcuni poeti che in tutti questi anni hanno partecipato al Festival?

Sono nomi a livello internazionale come Titos Patrikios, Barth Engelbarth, Michael Krüger, Dacia Maraini, Hans van de Waarsenburger, Stefan Hertmans, Jaroslaw Mikolajewski, Kurt Drawert, John Deane, Eiléan Ní Chuilleanáin, Corrado Calabrò, Giuseppe Conte, Miriam van Hee, Paolo Ruffilli, Jaromír Typlt, Carsten René Nielsen, André Ughetto, Barbara Zeizinger, Jordi Virallonga, Paolo Ruffilli, Vincenzo Guarracino, Willem Van Toorn, Barbara Höhfeld, Nadia Cavalera e molti altri.

Che cosa rappresenta il Festival?

Il Festival rappresenta una fucina culturale in cui i poeti sono chiamati a renderci partecipi della loro voce più intima e anche se a causa di questa emergenza sanitaria, a maggio non potrà aver luogo, ritorneremo il prossimo anno.

Non possiamo concludere la nostra intervista senza ricordare alcuni dei suoi libri: “Io e Isabella”, Zambon Verlag, Frankfurt a. M. 2007, “Piume d’angeli” 1996, “Rosas nocturnas – Rose notturne”, “Graffiti per Santiago di Cuba. Poesie”, Il Torrione Verlag, Frankfurt a. M. 2001, “Sotto lo scialle” Frankfurt a. M. Associazione Isabella Morra, 2005, “In viaggio con la Sibilla” 2011, “Solo le muse cantano” Zambon Verlag editore, “La rosa di Goethe” editrice Petite Plaisance 2018. Senza dimenticare le antologie “Viaggio nel nuovo cinema italiano” 1997, “Donne e Poesia” 1998, “Totò dopo Totò” 1999.
A quale dei suoi libri è più legata e perché?

Non mi è possibile rispondere a questa sua domanda perché ogni opera narrativa o poetica è un unicum che racchiude tutto un carico di ricordi e di emozioni irripetibili. Sono legata a tutti i miei lavori e allo stesso modo.

Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".