LA MUSICA CHE LASCIA IL SEGNO

Scrivimi, quando il vento avrà spogliato gli alberi… scrivimi, quando il cielo sembrerà più limpido…

Chi non ha cantato queste parole? Generazioni a confronto, unite dalle note di una musica che lascia il segno. Nino Buonocore è poeta ed interprete della canzone italiana: dalla fine degli anni settanta ad oggi, ha attraversato l’Italia con melodie che hanno fatto innamorare cuori solitari ed hanno consolato cuori spezzati. Brani che parlano di lui, di noi, di ognuno di voi. L’arte come messaggio universale, di speranza e di cambiamento. Un viaggio della mente, attraverso sogni e convinzioni.

Lo abbiamo incontrato a Sanremo, ospite di Casa Sanremo, in occasione della settantesima edizione del Festival. Tutti per lui, prima della sua esibizione, giovani e meno giovani, con la voglia di divertirsi insieme: uno spettacolo di arte pura che convince e resiste al tempo.
Disponibile ed affabile, cela un sorriso caldo dietro la barba grigia. Risponde alle nostre domande con entusiasmo e simpatia. Ci racconta aneddoti simpatici che riguardano le sue partecipazioni a Sanremo ma anche della sua ultima sfida: un CD registrato live da lanciare…

Iniziamo con un messaggio ai Giovani che ci leggono…
Oggi fare musica è apparentemente più facile rispetto a quando ho iniziato io. Ma la musica di qualità non nasce per caso, nasce con i sacrifici e con lo studio. Oggi per riuscire ad emergere e ad avere una carriera duratura bisogna davvero avere qualcosa da dire, qualcosa di importante che possa restare nella mente di chi ascolta e resistere al tempo.
Si può fare musica in tanti modi, quale è il più giusto secondo te?
Riuscire a lasciare traccia di sé, in ogni nota ed in ogni parola.
Tu hai partecipato al Festival di Sanremo più volte, tra i giovani e tra i Big. Che cosa rappresenta ancora oggi Sanremo e quali aneddoti ricordi sempre con piacere?
Sanremo è sempre un palco importantissimo, una vetrina internazionale ambita. Paradossalmente, io ricordo più il Sanremo in cui gareggiai tra i giovani che quelli in cui partecipai tra i Big. Allora, c’era grande entusiasmo, una sorta di spregiudicatezza mista ad incoscienza. Ricordo che, dietro le quinte, la cantante che poi sarebbe stata la vincitrice praticamente svenne tra le mie braccia, io cercai di rassicurarla. Possiamo dire che il mio abbraccio le ha portato fortuna. Quella edizione per me fu davvero intrisa di magia. Non potrò dimenticare la soddisfazione che provai quando sentii Renzo Arbore che, dopo la mia esibizione esclamò: “…sto guaglione è proprio bravo, mi ha colpito Nino Buonocore!”
Quale obiettivo senti di non aver ancora raggiunto a pieno?
Portare la mia musica all’Estero. Fuori dai confini italiani, forse la nostra musica è ancora identificata con la canzone nazional-popolare, bisogna recuperare lo spirito diverso dell’arte nostrana…
Febbraio 2020 è stato un mese ricco di eventi per te…
Sí, oltre alla mia trasferta nella Città dei fiori, bellissimo è stato l’appuntamento il 13 febbraio al ”Bravo Caffè” di Bologna. Un luogo che amo tantissimo, dove ricevo sempre tanto affetto: lì mi sento sempre tra amici. E, poi, la mia sfida più stimolante: la registrazione e la promozione del mio CD live. Registrare un disco live non è facile ma è molto gratificante: affronto questo impegno con allegria, ma anche con convinzione.

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L’intervista e le foto sono il frutto della splendida collaborazione tra MediaVox Magazine e Backstage Press, testate accreditate a Sanremo 2020

Viridiana Myriam Salerno, laureata in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, è diventata Avvocato nel 2013. È Giornalista Professionista. E’ Direttore Responsabile della Rivista culturale nazionale “MediaVox Magazine” dal 2015. I suoi scritti sono pubblicati in numerosi libri, editi da importanti Case editrici. Ha curato l'editing di molti volumi. Ha realizzato copertine e graphic-novel. È esperta di comunicazione e linguaggi multimediali. Si occupa del coordinamento di Uffici-Stampa e dell’organizzazione di eventi culturali, è accreditata a rilevanti eventi nazionali ed internazionali, come il Festival di Sanremo, il Taormina Film Fest, l'Ischia Film Festival o il Premio Penisola Sorrentina. Dal 2022, collabora con il Consorzio Gruppo Eventi che, tra le tante attività, ha ideato e realizza "Casa Sanremo" e cura la produzione esecutiva de "I Nastri d'Argento". È segretaria dell'Assostampa Campania Valle del Sarno.