IL CASATIELLO NAPOLETANO PER UNA PASQUA GUSTOSA

La cucina al tempo di #Pasqua e del #coronavirus: storia, curiosità e ricette

Con l’approssimarsi della Pasqua, il pensiero e soprattutto lo stomaco degli italiani è rivolto ai tipici prodotti che vengono consumati in questo periodo: pastiere, colombe, uova di cioccolato e chi più ne ha più ne metta.

Tra queste prelibatezze va ricordato anche il casatiello, una torta rustica tipica del napoletano che vanta secoli di storia alle spalle. Vi è infatti una testimonianza scritta dell’esistenza del casatiello e della pastiera nella fiaba La gatta Cenerentola, scritta dal celebre letterato campano Giambattista Basile nel Seicento, in cui si narra che ad un banchetto organizzato dal re, al fine di ritrovare la fanciulla che aveva perso la scarpetta e della quale si era innamorato, fossero già presenti queste pietanze.

Il casatiello è preparato nel periodo pasquale perché anticamente i ceti poveri non potevano permettersi di cucinarlo spesso, a causa della grande quantità di ingredienti richiesta e del conseguente costo, e divenne per questo motivo un lusso che i più umili si concedevano in un periodo di festa, traendone occasione per passare del tempo in compagnia, giacché era tradizione che le donne del quartiere si riunissero ad impastare di fronte ad un unico forno, mentre gli uomini procuravano gli ingredienti per la farcitura.

Il nome di questo piatto deriva dal termine napoletano caso, con il quale si indica il cacio e il formaggio in generale, un nome dunque molto appropriato essendo il formaggio uno degli ingredienti principali.

Molto caratteristico è inoltre l’aspetto del casatiello, che presenta le uova, tipico simbolo pagano associato alla Pasqua, appoggiate sull’impasto e coperte da due strisce di pasta a rappresentare la croce su cui fu posto Gesù, infine la forma ad anello ha lo scopo di rappresentare la ciclicità della resurrezione.

Perchi volesse anche provare questa bontà, oltre a saperne la storia, ecco una ricetta che potete seguire.

Per l’impasto:
• 750g di farina
• 150g di strutto
• 40g di lievito ( sciogliere in acqua )
• 150g di pecorino grattugiato
• Acqua
• Pepe a piacere

Versare tutti gli ingredienti in una ciotola molto grande e mescolare bene finché non vi è rimasta traccia di strutto. Quando l’impasto risulterà morbido e non appiccicoso, lascatelo nella ciotola a lievitare per due ore coperto da un canovaccio.

Nel frattempo, preparate gli ingredienti per la farcitura:

• 300 g di salame
• 200g di provolone piccante
• 200 g di provolone dolce
• 300 d di ciccioli di maiale
N.B Per la farcia potete usare qualsiasi salume o formaggio che abbiate a disposizione, quindi riempitelo come più vi piace!

Finita la prima lievitazione, stendete l’impasto e aggiungete gli ingredienti per la farcia tagliati a cubetti, quindi impastate di nuovo e riponete l’impasto in una teglia a ciambella dentro la quale è steso un po’ di strutto per evitare che il casatiello si attacchi, aggiungete delle uova ancora col guscio sull’impasto coprendone ognuna con delle strisce di pasta che avete tenuto da parte, fate quindi lievitare una seconda volta per 2 o 3 ore. Portata a termine anche la seconda lievitazione, ponete in forno preriscaldato a 180° per un’ora circa ( il tempo di cottura è indicativo e non da seguire alla lettera, controllate tramite uno stuzzicadenti la cottura a intervalli regolari ).

Buon appetito e buona Pasqua!

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Giuseppe Leone, ha conseguito il diploma di maturità classica presso l'Istituto Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino. Attualmente studente presso l'Università degli Studi di Salerno. Da sempre grande appassionato di cinema, fumetti e videogames.