I fiori del sottosuolo

Oggi vi parlo di un clown davvero fuori dalle righe, un faro nella notte più buia per centinaia di ragazzi.

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Torniamo indietro agli anni novanta: già allora, in tarda serata in TV, fu mandato in onda un servizio su di lui e sullo straordinario lavoro che stava svolgendo. Ciò che vidi mi fece rabbrividire e, contemporaneamente, credere che la speranza esiste. Stiamo parlando del clown Miloud Ouki, nato ad Algeri nel 1972, da madre francese e padre algerino; si trasferisce a Parigi in giovane età. A diciassette anni ottienne successo come fotomodello ma il suo desidero da sempre è stato quello di essere un clown. Dopo essersi diplomato alla scuola di arti circensi di Annie Fratellini nel 1992, si recò in Romania per lavorare come animatore in ospedali, orfanotrofi e centri per disabili. Arrivò, poi, a Bucarest da Parigi e quella scelta cambiò inesorabilmente la sua vita. Lì nella stazione incontrò una ragazzina che aveva tra gli undici e i tredici anni: ella, stringendo tra le mani un sacchetto di plastica che conteneva colla da sniffare, gli si avvicinò chiedendogli pochi spiccioli in cambio di favori sessuali. Il nostro Miloud Ouki rimase sconvolto da quella richiesta e decise di saperne di più. Quella bambina era una dei tanti “boskettari” della Romania… chiamati anche “orfani di Ceausescu”, sono bambini-adolescenti, con un’età compresa tra i quattro e i diciotto anni, che, dopo la caduta del dittatore e la conseguente chiusura degli orfanotrofi statali, vivono in indicibili condizioni umane. Dormono nei cunicoli e nelle fogne della città, cercando di sopravvivere con furti, illegalità, prostituzione. Sniffano colla o vernice per meglio sopportare la fame e il freddo.

Miloud decise  di seguire la ragazzina e di passarci la notte per vivere e capire i ”FIORI DEL SOTTOSUOLO”. Con il suo naso rosso e la sua pallina di giocoliere riuscì pian pian a conquistarsi la fiducia di quei ragazzi che, fino a quel momento, altro non erano che prede di persone di malaffare e sfruttatori senza scrupoli.

Miloud Ouki fu addirittura accusato di pedofilia da parte di questi sfruttatori ma non si perse d’animo e iniziò ad aiutarli a riconquistare  il diritto ad avere dignità e da difendere.

Nacque così “PARADA”: per dare loro una speranza di vita e allontanarli dal sottosuolo, decide di avviarli all’arte circense, insegnandogli ad usare il monociclo, le clave da giocoliere, a fare la piramide umana. Nella notte di Natale del 1992, nella piazza principale di Bucarest, per la prima volta andò in scena lo spettacolo “ Parada” che  ebbe enorme successo. Nel 1996, nacque ufficialmente “Fundatia Parada” alla quale collaborano tantissimi operatori in molte zone del continente, anche in Italia. Nel 2006, nasce “Parada Italia” che si occupa di bambini soli.

Il clown Miloud, armato solo di un naso rosso e palline, ha combattuto una battaglia degna di “Davide contro Golia”, rendendo i a”boskettari” abili “buskers” (artisti di strada), dando loro un’occasione di riscatto, una speranza, un sogno, un fiore che può sbocciare anche in superficie e non solo nel sottosuolo.

E come affermò il commediografo latino Terenzio “sono un uomo, e niente di ciò che è umano lo giudico a me estraneo”.

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Foto tratte dalle scene sul web del film “Parada”

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Impegnata nel mondo dell'associazionismo e del volontariato, (auto)ironica al punto giusto... ama viaggiare con la fantasia ed in moto (ogni tanto dovrebbe vietarsi di non vietarsi nulla) ed è tutto il contrario di tutto!!!