LUIGI DENZA L’UOMO CHE VOLO’ SULLE ALI DI UNA CANZONE

Musica / Il compositore di “Funiculì Funiculà”

E’ conosciuto in tutto il mondo per essere stato il compositore di “Funiculì Funiculà” presentata nel 1880 alla famosa Festa di Piedigrotta per celebrare l’apertura della funicolare sul Vesuvio, ma Luigi Denza è stato molto più di questo infatti è considerato uno dei rappresentanti più significativi della melodia napoletana d’intonazione popolare. Accanto a Francesco Paolo Tosti, Enrico De Leva, Pasquale Mario Costa e tanti altri, il Denza seppe imprimere nuova vitalità e originalità alla canzone napoletana.
Nacque a Castellammare di Stabia il 23 febbraio 1846. Appena sedicenne fu avviato allo studio della musica nel conservatorio napoletano di San Pietro a Majella ed ebbe per maestri Paolo Serrao e Saverio Mercadante che ne intuì le potenzialità artistiche e lo incoraggiò a compiere i primi passi della carriera musicale. Luigi Denza esordì come autore di musica vocale da camera che presto diventerò la sua attività preferita assicurandogli fama mondiale.
Il 13 maggio 1876 fece rappresentare al Mercadante di Napoli l’opera in quattro atti Wallenstein su libretto di A. Bruner da Schiller, lavoro che riscosse esito mediocre e che indusse il Denza a dedicarsi completamente all’attività di compositore di romanze, canzoni in dialetto napoletano, melodie su testi italiani, francesi e inglesi, cui legò il suo nome e il suo talento di musicista colto e raffinato. Contemporaneamente, affrontò la carriera di cantante e diede numerosi concerti a Napoli, Nizza, Parigi e Londra, contribuendo alla diffusione della sua sterminata produzione cameristica.
Questa attività iniziò nel 1869 con le canzoni T’allicuorde e Giulia. La sua produzione raggiunse, poi, livelli di grande popolarità con le romanze Occhi di fata e Se, ambedue composte prima del 1880, anno in cui il Denza legò il suo nome ad una delle più celebri canzoni napoletane di tutti i tempi: Funiculì funiculà. Nel 1887 si stabilì definitivamente a Londra divenendo nel 1898 prima professore di canto e poi direttore della Royal Academy of Music. Morì a Londra il 27 gennaio 1922.
Autore di ben ottocento composizioni musicali è celebre anche per aver composto melodiose romanze tra le quali ricordiamo Il bacio più dolce (1879), Amami (1880), Non so scordarti (1881), Addio! (1883) e soprattutto Occhi di fata (1884) mentre tra le sue canzoni più popolari ricordiamo Zin zin zin (1881); Uocchie nire (1883), Napole! (1884); Duorme (1885) e Facite ‘ammore (1889).

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".