E’ bastato che il periodo di lockdown finisse con la conseguente ripresa delle attività industriali perché il fiume Sarno ritornasse ad essere inquinato come prima. In pochi giorni le sue acque sono risultate nuovamente invase da liquami, rifiuti di ogni genere e scarichi industriali legali ma soprattutto da quelli illegali. Un vero atto criminale che non è possibile più tollerare.
Solo attraverso la presa di coscienza da parte di tutti i cittadini che il fiume Sarno è un patrimonio ambientale da salvaguardare e tutelare, si potrà giungere ad un effettivo cambiamento.
Ed è proprio per dar seguito a questa nuova consapevolezza che coinvolgere ognuno di noi, è nata la Prima Campagna per la trasparenza sulla gestione degli scarichi nel bacino idrografico del fiume Sarno. L’iniziativa è promossa da alcune Associazioni campane tra cui l’Associazione La Città Armonica; l’Associazione Achille Basile –Le Ali della lettura; l’Associazione Il Golfo delle Meraviglie; l’Associazione Per la Nostra Terra e altre.
L’intento è di far emergere una problematica nota ma spesso sottaciuta infatti in molti comuni i controlli non si fanno e non esiste neppure il catasto degli scarichi autorizzati. Tale Campagna mira a pretendere da parte dei Comuni attraversati dal fiume Sarno di fornire una chiara e veritiera informazione sui controlli degli scarichi, finalmente, accessibile a tutti i cittadini.