TOP 10

Ricordi, ironia ed ospiti illustri. Sembrano questi i tre elementi che hanno dato vita alla prima puntata di ‘Top 10’, nuovo programma Rai condotto da Carlo Conti e per la regia di Maurizio Pagnussat. Lo schema è quello del classico gioco di famiglia, quello usato durante le feste comande, come Natale per intenderci. Lo sviluppo, invece, è scivola tra una battuta e l’altra dei primi sei concorrenti, particolari, suddivisi equamente in due squadre: ‘i principi abusivi’, composta da Christian De Sica, Serena Autieri ed Alessandro Siani; contro ‘i don matteo’, composta da Nino Frassica, Maria Chiara Giannetta e Flavio Insinna.
Si parte dunque dal passato, glorioso e sempre mitizzato, in cui i concorrenti devono cercare di indovinare l’esatta hit parade della miglior canzone, dei migliori elettrodomestici usati in una determinata annata, dei nomi maschili più utilizzati, della miglior auto acquistata nel 1984. Ogni risposta giusta comprende la conquista di un punto.
Schema, quindi, semplice e simpatico che, a causa della troppa durata della puntata, due ore e mezzo, potrebbe, ma non è certo, stancare e far decidere, a chi sta seguendo la trasmissione, di mutare momentaneamente canale. Forse anche in questo risiede la motivazione di ingaggiare, si fa per dire, due ospiti di nome, del settore musicale e calcistico, sempre per questo primo appuntamento: Massimo Ranieri e l’attuale Commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini.
Anche i due superospiti sono coinvolti nel gioco, ma nel modo indiretto: prima personalmente e poi vengono chiamati in causa i concorrenti per individuare, e quindi compilare, l’esatta classifica sui record personali degli ospiti. Non si può dire, comunque, che ci si annoia; di certo la durata, come già espresso in precedenza potrebbe essere un problema o magari un valore in più, di sicuro lo scopriremo nei prossimi appuntamenti, venerdì c’è già la seconda puntata. Il taglio dinamico del montaggio, la conduzione spensierata di Conti e l’ironia dei concorrenti aiutano, e di molto, il progetto realizzato, sicuramente, in pochissimo tempo.
La puntata d’esordio è andata particolarmente bene anche per la classica sfida serale relativa dell’audience. Il programma battuto è stato quello di canale 5, ‘Live non è la D’urso’, che ha totalizzato solamente il 12 per cento; mentre Carlo Conti ha conquistato il 19 per cento. Chissà quale sarà il risultato delle prossime tre puntate?
In alcuni momenti si sente anche qualche applauso, ma il pubblico in studio non può essere ancora presente; la reazione è frutto di una registrazione, con la speranza, se non in questa, ma almeno nella prossima edizione il pubblico torni ad essere quel valore che ha sempre contraddistinto ogni trasmissione, storica e non.

Condividi questo articolo...Print this page
Print
Email this to someone
email
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Pin on Pinterest
Pinterest
0

Laureato in Giurisprudenza nel 2012. Da sempre appassionato di cinema e serie tv. Frequenta il corso di giornalismo cinematografico della Scuola di cinema ‘Immagina’ a Firenze, diretto dal giornalista Giovanni Bogani. Di recente ha pubblicato con la casa Editrice Print Art il suo primo romanzo ‘La Notte di Mustang’.