GOODBYE, SIR IAN HOLM


Risale a pochi giorni fa, precisamente al 19 Giugno, la tragica notizia della scomparsa di Sir Ian Holm Cuthbert, amato e noto attore britannico, attivo sia in ambito cinematografico che teatrale, oltre all’aver partecipato a numerose serie TV ed essersi dedicato anche al doppiaggio. Ian Holm è deceduto a Londra all’età di 88 anni, a causa della degenerazione del morbo di Parkinson, malattia contro la quale lottava già da tempo. Artista poliedrico ed eclettico, Ian Holm nacque a Goodmayes, quartiere del borgo londinese di Redbridge, il 12 Settembre del 1931. Da piccolo frequentò lo studio psichiatrico dove lavorava il padre, per poi iscriversi ed in seguito diplomarsi alla Royal Academy of Dramatic Art, scuola che gli avrebbe poi fatto da trampolino per la carriera teatrale con la Royal Shakespeare Company, con la quale avrebbe partecipato alla messa in scena di numerose opere dello storico drammaturgo, quali Otello, Amleto, Romeo e Giuletta, Macbeth e molte altre. Nel 1970 decise di intraprendere una carriera anche in ambito cinematografico, nel corso della quale, forte della sua formazione teatrale, avrebbe interpretato numerosi personaggi storici. Ian Holm contribuì inoltre ad alcune delle più grandi saghe della storia del cinema, interpretando l’androide Ash nel film Alien e l’anziano hobbit Bilbo Baggins nelle trilogie de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit ( l’ultimo film alla quale ha preso parte è stato Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate ). Altri film di rilievo a cui ha partecipato sono senza dubbio La vera storia di Jack lo squartatore, Brazil, Frankenstein di Mary Shelley, Il quinto elemento e Momenti di gloria, film che gli valse la candidatura all’Oscar per la categoria Migliore Attore non Protagonista grazie alla sua ottima interpretazione dell’allenatore di atletica leggera Sam Mussabini. A testimonianza di una vita privata piuttosto intensa, ha avuto quattro mogli e cinque figli da tre di queste e fu eletto Baronetto dalla regina Elisabetta II per il suo contributo in ambito artistico. Un uomo dunque che ha preso parte alla creazione di opere che ci hanno lasciato qualcosa e il cui segno in una fetta di storia del cinema rimane indelebile. Se Sir Ian Holm potesse parlarci ora probabilmente direbbe soltanto che ha iniziato un nuovo viaggio, citando magari le parole di Bilbo Baggins, il suo personaggio più iconico e il cui nome veniva usato troppo spesso nel rivolgersi al suo interprete, e ci conferterebbe dicendo “Credo di essere, ma sì, pronto per un’altra avventura”.

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Giuseppe Leone, ha conseguito il diploma di maturità classica presso l'Istituto Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino. Attualmente studente presso l'Università degli Studi di Salerno. Da sempre grande appassionato di cinema, fumetti e videogames.