UN GIOIELLO DA CUSTODIRE: LA CASSA ARMONICA DI CASTELLAMMARE DI STABIA

Rappresenta uno dei simboli della città di Castellammare di Stabia, la Cassa Armonica è una preziosa struttura architettonica posta antistante Piazza Principe Umberto, al centro del grande spiazzo della Villa Comunale.
Durante il 1800, Castellammare divenne una rinomata città turistica conosciuta in tutta Europa. I villeggianti erano attratti dalla dolcezza del suo clima, dalla bellezza del suo mare e soprattutto dalle virtù terapeutiche delle sue acque minerali da poter sorseggiare nelle «Terme Stabiane».
Pertanto l’Amministrazione Comunale dell’epoca diede incarico all’ingegnere Eugenio Cosenza di realizzare una struttura permanente deputata ad accogliere le orchestre e le bande del Comune che con le loro musiche nelle calde sere estive allietassero la cittadinanza e i sempre più numerosi villeggianti e che andasse a sostituire una precedente struttura lignea che aveva accolto spettacoli e concerti all’aperto. Il 28 aprile 1900 venne conclusa la realizzazione della Prima Cassa Armonica in perfetto stile Liberty che però ebbe vita breve in quanto venne distrutta da un forte vento di libeccio appena nove anni dopo.
Il 4 agosto 1911 sempre l’ingegnere Cosenza, realizzò una seconda versione della Cassa Armonica ne ridusse l’altezza, la rese molto più stabile e solida della prima, molto più curata nei dettagli e soprattutto la dotò di uno sfiatatoio posto sulla sommità della struttura che ha permesso di evitare lo spiacevole “l’effetto vela” e di resistere al tempo e alle intemperie fino ad oggi. La Cassa Armonica di Castellammare ha ospitato moltissimi concerti e maestri di fama internazionale e ancora oggi resiste a tutti gli agenti atmosferici mantenendo la sua originaria architettura. La Cassa Armonica presenta un piano rialzato di circa un metro al quale si accede tramite delle scale in marmo. Dodici colonnine, collegate tra loro da graziosi arabeschi e da una ricercata ringhiera, sorreggono la struttura superiore composta da una cupola ed una tettoia in ferro e in vetro policromo.
La realizzazione sia della cupoletta di copertura sia della campana acustica posta sotto il perimetro di calpestio furono appositamente studiati in modo da ottenere una resa musicale eccellente in quanto riusciva ad armonizzare e accrescere le onde sonore che si formano al suo interno.
Negli anni sono stati realizzati alcuni restauri conservativi della struttura come quello avvenuto nel 1986 con uno stanziamento di quasi 300 milioni.
Ancora oggi la Cassa Armonica stabiese, pur se solo raramente utilizzata come «Chiosco della Musica», resta uno dei simboli storico-culturali più belli della Città delle Acque.

Condividi questo articolo...Print this page
Print
Email this to someone
email
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Pin on Pinterest
Pinterest
0

Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".