LA TOSSICITA’ DI LEAGUE OF LEGENDS

Le community videoludiche sono spesso un contesto in grado di fornire agli utenti spunti di dialogo e interazione costruttiva al fine di migliorare le proprie competenze nel gioco in questione, e di consentire la nascita di nuove amicizie a partire da una passione comune. Sfortunatamente, alcune delle suddette community hanno anche un lato oscuro, poiché troppo spesso possono esservi presenti giocatori che non sono affatto amichevoli nei confronti di persone che giocano da poco o che lo fanno saltuariamente col solo fine di svagarsi. Tali atteggiamenti negativi vanno da consigli un po’ troppo aggressivi per definirsi tali, fino ad arrivare a veri e propri atti di cyber bullismo, costringendo spesso le vittime a rinunciare a un gioco che magari le aiuta ad evadere dalla quotidianità per qualche ora al giorno a causa di persone moleste pronte a dirne di tutte i colori al primo errore di poco conto. Essendo questo fenomeno generato dall’interazione trai i giocatori, esso si verifica prevalentemente nelle community di giochi on line, e ancora più spesso di giochi competitivi, i quali oltre ad essere giocati dai comuni utenti, sono il teatro del confronto tra squadre composte da professionisti che si sfidano a livello agonistico, dando vita agli eSports ( Sport Elettronici ), vere e proprie competizioni sportive organizzate e riconosciute che mettono alla prova le abilità dei videogiocatori che ne hanno fatto un vero e proprio lavoro. Parlando di eSports vengono in mente giochi come Overwatch, Counter-Strike: Global Offensive, Quake, e ovviamente i MOBA come Dota e League of Legends. Proprio quest’ultimo è uno dei videogiochi più giocati al mondo e dopo più di dieci anni dall’uscita può ancora vantarsi di contare 8 milioni di giocatori giornalieri per un complessivo di ben 80 milioni di utenti, ma allo stesso tempo è tristemente noto per essere uno dei giochi con la community più inospitale, aggressiva e molesta di sempre. A prova di ciò, un sondaggio risalente a Gennaio creato da un utente Reddit ha riportato che su 3.784 giocatori intervistati, il 79% è stato importunato anche dopo la fine di una partita. Clanaria ( questo il nome dell’utente ) ha inoltre evidenziato come la quasi totalità degli intervistati ( il 98% ) abbia ammesso di aver assunto o subito tali atteggiamenti, mentre il 46% li ha riscontrati in più occasioni. Nel caso di utenti di sesso femminile, ci sono stati anche casi di molestie di natura sessuale, sebbene proprio le donne sembrino essere la categoria che ha trovato meno problemi con questi giocatori poco amichevoli. Ma cos’è che rende League of Legends così “tossico”? Prima di tutto va menzionato il fatto che sia un free to play con un enorme numero di giocatori, ed essendo gratis può essere installato e giocato praticamente da chiunque, dunque sia da persone di un’età piuttosto bassa che magari non conoscono il peso delle loro parole, che da persone che scaricano il gioco con la sola ed unica intenzione di arrecare fastidio agli

altri utenti, anche perché non ha praticamente requisiti tecnici e per questo può girare su qualunque PC non risalga al Giurassico. League of Legends è inoltre il punto di riferimento che si ha quando si parla di giochi competitivi, dunque non è difficile trovare, oltre ai professionisti, persone estremamente competenti che si stanno dedicando al gioco con elevata assiduità per poter acquisire maggiore abilità e scalare le classifiche nella modalità competitiva, e che proprio per questo sono pronte ad accanirsi contro chiunque non prenda il gioco seriamente come loro o che addirittura possano intralciarli nel perseguire i loro obbiettivi. E’ importante precisare che voler essere competenti in un videogioco rappresenta un desiderio completamente lecito, al pari di voler migliorare in un qualsiasi sport che coinvolga uno sforzo fisico, poiché in senso lato si sta comunque parlando di sport, ma atteggiamenti negativi che possono sfociare in insulti sessisti, razzisti, o di qualsivoglia genere sono non solo deprecabili, bensì vergognosi in entrambi i casi e nessuno dovrebbe approfittare di essere di fronte a una tastiera anziché al suo interlocutore per dare sfogo alle sue frustrazioni. La sana competitività è sempre ben accetta, il nonnismo, la presunzione e l’aggressività sono comportamenti da evitare sempre, specialmente in contesti ludici che dovrebbero favorire lo svago e l’intrattenimento.

Giuseppe Leone, ha conseguito il diploma di maturità classica presso l'Istituto Publio Virgilio Marone di Mercato San Severino. Attualmente studente presso l'Università degli Studi di Salerno. Da sempre grande appassionato di cinema, fumetti e videogames.