PIANO DI RATEAZIONE STRAORDINARIO CONCESSO DA EQUITALIA SPA: 120 RATE IN 10 ANNI

Un gran numero di contribuenti italiani si è visto recapitare almeno una volta nella vita una cartella di pagamento, meglio conosciuta come cartella esattoriale, inviata da Equitalia Spa.

Ad oggi per i contribuenti che versano in grave condizione economica – finanziaria, il Decreto del Fare del 2013 ha introdotto la possibilità di ottenere una rateazione dell’importo a debito per un massimo di 120 rate da pagare in 10 anni.

 

CHI E’ DAVVERO EQUITALIA SPA?

Prima del 1° Ottobre 2006 l’attività di riscossione era gestita da 40 aziende fra istituti bancari e soggetti privati che operavano nella propria area geografica di competenza; quest’eccessiva frammentazione comportava scarsi risultati sia nelle singole regioni sia a livello nazionale.

Per tale motivo il D.L. 203/2005 istituisce Riscossione Spa, divenuto Equitalia Spa nel 2007; al contrario di quello che si pensa Equitalia Spa è una Società pubblica (detenuta per il 51% dall’Agenzia delle Entrate e per il 49% dall’Inps)che si occupa della riscossionedei tributi iscritti a ruolo, su tutto il territorio nazionale (esclusa la Sicilia).

 Tale Società è nata con lo scopo di:

  • Aumentare i volumi di riscossione,
  • Aumentare l’efficienza gestionale su tutto il territorio nazionale,
  • Semplificare il rapporto con i contribuenti.

 

La Cartella di Pagamento è l’atto che Equitalia invia ai contribuenti per la riscossione dei crediti vantati dagli Enti creditori (i quali possono essere: Agenzia delle Entrate, Inps, Comuni, ecc…).

Se il debitore non versa l’importo a debito entro 60 giorni dalla data di notifica, sulle somme iscritte a ruolo cominciano a maturare:

  • Interessi di mora maturati dalla data di notifica della cartella,
  • Compenso dovuto all’agente di riscossione (calcolato sul capitale e sugli interessi di mora),
  • Eventuali spese dovute dal ritardato pagamento.

Inoltre, decorsi i termini di 60 giorni dalla data di notifica, Equitalia ha il potere di esercitare le azioni cautelari e conservativa e le procedure per la riscossione coattiva su tutti i beni del debitore, come ad esempio il fermo amministrativo sui beni mobili registrati, il pignoramento dei beni, ecc.

Il Contribuente ha la facoltà di scegliere:

  • Effettuare il pagamento entro la data di scadenza,
  • Fare ricorso in Commissione Tributaria,
  • Chiedere ad Equitalia un piano di rateizzo dell’importo iscritto a ruolo.

In riferimento all’ultimo punto, quando il contribuente non è in grado di pagare l’intero importo in un’unica soluzione, può chiedere ad Equitalia un piano di rateizzo dell’importo da pagare per una o più cartelle esattoriali:

  • piano Ordinario da 72 rate mensili,
  • piano ordinario in proroga, con 72 rate aggiuntive,
  • piano Straordinario da 120 rate mensili,
  • piano straordinario in Proroga.

 

Piano di rateizzo ordinario

Il Piano ordinario permette al contribuente, in caso di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, di pagare il debito in 72 rate mensili in 6 anni, scegliendo di avere o rate costanti o rate crescenti nel corso degli anni, con rete di importo minimo di 50,00 €.

In questo caso per i debiti fino a 50.000 €, basta presentare soltanto una domanda di rateizzo ad Equitalia, motivando la richiesta; mentre per i debiti superiori a 50.000 € è necessario allegare alla domanda di rateizzo alcuni documenti che attestino l’effettiva difficoltà economica del debitore.

Concorrono a formare la soglia di 50.000 € anche i debiti residui di piani di dilazioni già in corso, oltre alle somme per cui si richiede la nuova rateazione.

 

Piano di rateizzo straordinario

Tale Piano è stato introdotto dal D.L. n.69/2013, denominato Decreto del Fare, con lo scopo di agevolare imprese e famiglie che si trovano in grave difficoltà economica; esso prevede 120 rate mensili in 10 anni, dove l’importo minimo di ogni rata è di 100.00 €.

Possono richiedere una rateazione straordinaria i contribuenti che non sono in grado di pagare il debito secondo la rateazione ordinaria (72 rate mensili) ma possono sostenere un piano di pagamento più lungo.

Requisito fondamentale al fine di ottenere tale piano di rateizzo, è la comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla responsabilità del debitore, inoltre devono sussistere tali condizioni:

  • Per le persone fisiche e le ditte individuali: l’importo della singola rata (calcolata su un piano di rateazione ordinario) è superiore al 20 % del reddito mensile del nucleo familiare, indicato dall’ ISR (Indicatore della Situazione Reddituale) nel modello ISEE;
  • Per le altre imprese: la rata (calcolata su un piano di rateazione ordinario) è superiore al 10 % del valore della produzione mensile (nel Conto Economico i ricavi della produzione meno i costi della produzione); inoltre, dai dati di bilancio l’indice di liquidità dev’essere compreso tra 0,5 e 1.

 

L’ Indice di liquidità permette di stabilire la maggiore o minore capacità dell’impresa di far fronte agli impegni finanziari assunti a breve termine con le proprie disponibilità liquide ed immediate.

Indice liquidità = (liquidità immediate + liquidità differite)/Passività correnti

 

Per le Società di persone, ditte individuali in contabilità ordinaria e gli enti associativi, Equitalia  conla Direttiva n.7 del 2012 ha chiarito il ruolo dell’Indice Alfa, il quale non è necessario più calcolarlo ai fini della concessione del rateizzo, ma ad oggi viene utilizzato esclusivamente come parametro per la determinazione del numero massimo di rate concedibili.

Indice Alfa = (Debito complessivo /Totale ricavi e proventi)  x 100       

 

Piano di proroga

Per coloro che hanno già ottenuto un piano di rateizzo sia ordinario con 72 rate, sia straordinario con 120 rate, il debitore all’atto della richiesta di proroga può scegliere di chiedere ad Equitalia sia un piano di proroga ordinario, o anche un piano di proroga straordinario nel caso peggiori l’obiettiva difficoltà economica.

 

Ulteriori novità vi sono state con il Decreto Legislativo n.159/2015, le quali sono:

  • La decadenza dalla rateizzazione si verifica in caso di mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive (se il debitore salda l’importo delle rate scadute, può chiedere ad Equitalia un nuovo piano di rateazione e riprendere i pagamenti),
  • Equitalia non può attivare nessuna procedura cautelare (fermo o ipoteca) o esecutiva (pignoramenti) nei confronti di chi ha chiesto un piano di rateizzo ed è in regola con i pagamenti,
  • Chi ha ottenuto un piano di rateizzo può chiedere ad Inps, Inail e Casse Edili il Durc (Documento Unico Regolarità Contributiva) e all’Agenzia delle Entrate il certificato di regolarità fiscale, per poter partecipare a gare e appalti, in quanto non viene considerato inadempiente.

Infine bisogna ricordare che per i contribuenti che decadono dal beneficio di un piano di rateizzo l’intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in un’unica soluzione, il debito non può più essere rateizzato ed inoltre è possibile l’iscrizione di ipoteca sugli immobili.

 

Bibliografia e siti internet

Consegue la Laurea Triennale in Economia e Amministrazione delle imprese e la Laurea Specialistica in Management e Controllo d’Azienda. Si occupa di consulenze contabili, fiscali e societarie e lavora presso lo Studio Mandile-Esposito.