Bambini e COVID19: parla la pediatra Antonietta D’Onofrio

Intervista al Medico Pediatra Antonietta D’Onofrio

Abbiamo voluto raccogliere e sintetizzare le domande di centinaia di genitori…

È consigliabile in questo momento di fase acuta mandare i nostri a scuola? Sí, se i bambini stanno bene. Se sono raffreddati è meglio tenerli a casa.

Oltre alle regole base suggerite dall’ ISS, quale altro mezzo abbiamo a disposizione per arginare il contagio? Le norme essenziali sono il distanziamento, lavaggio frequente delle mani e l’utilizzo delle mascherine ai bambini al di sopra dei 6 anni. Però, consiglierei di proporre la mascherina anche ai più piccoli 3-6 anni come gioco in modo da educarli ed abituarli all’uso.
Consiglio a tutti di ridurre le frequentazioni e, se necessario, incontrarsi con poche persone max 6 ed applicare le norme precedenti (mascherine e distanziamento)
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Dottoressa, ci dicono che vi sono tre vaccini che si trovano alla cosiddetta “fase 3” e che, quindi, presto uno sarà pronto. Come si traduce questa notizia? Significa che al momento la somministrazione del vaccino non è possibile. Sicuramente per l’anno prossimo sarà disponibile e tratteremo tutti, dando la precedenza alle persone più fragili.

Il vaccino antinfluenzale, a chi è consigliabile in questo momento? Il vaccino antinfluenzale è raccomandato a tutti i bambini 6 mesi – 6a e a tutti i bambini fragili o patologici. È consigliato anche alla popolazione al di sopra dei 60 anni .Comunque è consigliabile farlo a tutti .
L’indicazione alla fascia d’età 6 mesi /6 anni
è dovuta alla consapevolezza che i bambini sono quelli che più facilmente diffondono l’influenza in famiglia e ai nonni che sono persone a rischio. È importante ricordare che l’influenza può creare varie patologie e in alcuni casi la morte.
L’importanza di fare il vaccino quest’anno è anche dovuta ad evitare la sovrapposizione di più infezioni virali che possono avere un’evoluzione letale
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Vuole darci un personale e prezioso consiglio su come gestire questa Pandemia? E’ necessario non farsi prendere dall’ansia e dalla paura, affidarsi al proprio MMG o al Pediatra, seguendo il percorso indicato dal medico. È necessario “non fare da sè” e approfitto per divulgare un percorso importante: se il contatto con un positivo si è verificato a scuola sarà il responsabile della scuola che invierà l’elenco di tutti i bambini della classe al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL e le famiglie di quei bambini verranno contattati ed indicato il giorno in cui fare il tampone presso casa o al drive in a seconda dell’intervista fatta dal DdP all’utente. Ovviamente, i bambini dovranno stare in isolamento fiduciario. Il tampone sarà fatto non prima dei 10 gg dall’ultimo contatto con il positivo. Questo per dire che è inutile agitarsi per fare troppo tempestivamente il tampone. Se invece il contagio si verifica in famiglia è il proprio medico che richiede il tampone. Ad ogni caso è meglio informare sempre il proprio medico specialmente se il paziente, adulto o bambino, presenta sintomi (febbre, tosse, affanno,diarrea ecc).

Laureata in Lettere - Indirizzo Moderno presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli, è responsabile sales e marketing presso una importante azienda metalmeccanica. Dal maggio 2018, è Giornalista Pubblicista e collabora con ‘Mediavox Magazine’. Dal settembre 2016, è presidente del Comitato di volontariato ‘Ad Astra’ occupandosi dell’organizzazione di eventi culturali come mostre, convegni e conferenze, tra i quali: in tema di prevenzione dei tumori, la mostra fotografica ‘Scars of life’ presso l’Ospedale ‘Cardarelli’ di Napoli (marzo 2018) e presso il Consiglio Regionale della Campania (maggio 2018); il convegno ‘Cyberbullismo e bullismo’ – azioni di prevenzione e contrasto’, il convegno ‘Idee e strategie per abbattere la dispersione scolastica’ presso il Comando Aereoporto Militare di Napoli ‘Ugo Niutta’.