LORENZO BASILE: I COLORI DELLA POESIA

Intervista all'artista e poeta, in occasione dell'uscita del suo libro "Il tempo sospeso"

Lorenzo Basile, nato a Sarno, in provincia di Salerno, è attratto dal mondo della pittura fin da giovanissimo. Nel corso degli anni Basile si avvicina sempre più a nuovi linguaggi espressivi pittorici infatti le sue opere risentono dell’influsso dell’espressionismo e dell’astrattismo.


I colori esplodono sulle sue tele e aiutano ad indagare nelle pieghe dell’anima fino all’intima essenza. La tensione emotiva di Basile lo induce ad avere uno sguardo attento e sensibile sulla realtà che lo circonda, riuscendo a trasformarla in puro colore nei suoi quadri.
Un’altra grande passione di Basile è la letteratura. Da pochi giorni è in libreria la sua prima silloge di poesie, “Il tempo sospeso”, che attraverso il suo sguardo appassionato tenta di dare una risposta alla fatica di vivere.

Artista poliedrico: pittore, poeta, clown di corsia. Sono estremamente affascinata dalla genesi di un’opera d’arte. Che cosa la spinge a dare forma alle sue emozioni attraverso le parole? E attraverso i colori?
Mi spinge la vita con le sue declinazioni. La poesia per me ha una funziona catartica, di “esplorazione” dell’animo umano ed anche di appagamento interiore. Uso i colori per raccontare il mio mondo interiore e la mia visione della vita.

Per me la poesia è un percorso privilegiato che riesce a toccare i luoghi più segreti dell’anima. E per lei cos’è la poesia?
La poesia è un luogo ancora da esplorare, affascinante e misterioso, che mi immerge nella miseria del quotidiano e al tempo stesso nell’infinito che abita la condizione umana.

Violenze sui bambini, donne, anziani; diritti umani calpestati; emergenza sanitaria. Viviamo in un momento storico di crisi e allora qual è il ruolo della poesia e più in generale dell’arte nella società contemporanea?
La poesia e l’arte possono “alleggerire” il presente con la bellezza e contribuire alla presa di coscienza dell’uomo di problematiche così importanti, con la denuncia sociale. L’arte è chiamata a raccontare lo specchio del contemporaneo, attraverso il racconto di cronaca ma soprattutto attraverso “il sentire dell’uomo”, il suo disagio psicologico.

Chi sono i Poeti che compongono il suo bagaglio culturale?
Certamente i classici e poi i poeti che hanno fatto la storia del novecento: Montale, Quasimodo, Ungaretti, Antonia Pozzi e infine Alda Merini.

Come si è avvicinato al mondo della pittura? E chi sono i Pittori che maggiormente hanno inciso nella sua formazione professionale?
Fin da piccolo ho sentito il bisogno di descrivere il mondo che vedevo attraverso la matita, poi con il colore. E’ stata una inclinazione naturale. Hanno inciso sicuramente gli artisti rinascimentali. Amo tutta l’arte, ma adoro in particolare i pittori del novecento: Picasso, Modigliani, Dalì, De Chirico. Personalmente mi sento vicino agli artisti del “Color Field”, in primis Mark Rothko. Sono intimamente e profondamente un “colorista”.

Qual è il filo rosso che lega la sua poesia alla sua pittura?
Lo stesso bisogno di comunicare, il tentativo o l’illusione di rompere la solitudine dell’anima: a volte lo faccio con le parole, altre volte usando il colore.

Da pochi giorni è stata pubblicata la sua prima raccolta di poesie, “Il tempo sospeso”, che è un viaggio catartico capace di mettere in evidenza il suo percorso umano. Ci presenti il suo libro.
Questo libro è venuto alla luce durante il lockdown. Un periodo triste, in cui il tempo si è “sospeso”, dove abbiamo toccato con mano, più di altre volte, il nostro limite umano. La maggior parte delle poesie fa riferimento all’attuale condizione dell’uomo. Si racconta il dolore quotidiano e i piccoli attimi di gioia, il passato e il presente. Sono attimi di vita cristallizzata.

Ci regali una sua poesia…
L’onore delle armi
La casa è spoglia da tempo.
Sulla tavola disfatta,
dietro al mio bicchiere,
un pezzo di cioccolata
da mangiare all’occorrenza.
Un ragno sbircia le mosse.
non ci do peso, lo lascio fare,
Resto immobile sulla sedia.
Cedo l’onore delle armi,
prendo la vita come viene.
senza pretese, mi godo la pace
degli ultimi anni

La raccolta di poesie di Lorenzo Basile
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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".