Rich

Alberto Lombardi e la sua Rich: la recensione

Piacevole conferma ed ulteriore step di crescita per Alberto Lombardi, un chitarrista che fa del virtuosismo il suo pezzo forte. Le sue dita rappresentano l’estensione frizzante e scalmanata delle corde. Il riff che contraddistingue ed impreziosisce la sua Rich mostra discrete consonanze con la celebre Long Train Running dei Dobbie Brothers, indimenticato gruppo rock statunitense. Appare facile ed automatico lasciarsi trasportare da un ritmo così incalzante e da un sound notevole che non disdegna accenti cromatici dal gusto medio orientaleggiante.
Il registro vocale, specie nell’approdo verso i suoni acuti denota, mutatis mutandis, una certa somiglianza con le sfumature foniche dei britannici Phil Collins e Sting;
apprezzabilissimo anche l’accompagnamento musicale che funge da sostegno armonico e ritmico ed incornicia il pensiero e la voce del rastaman giamaicano.
Rich è un inno all’essenzialità, alla costante ricerca di una felicità che da sempre anima l’uomo e che, contrariamente alle opinioni comuni, non nidifica tanto lontano dal nostro campo gravitazionale. Essa si nutre di linfa vitale che trova vigore nelle coscienze interiori, non brama opulenza, non attecchisce in contesti di mero materialismo ma riconosce la vita come l’unica e necessaria in grado di soddisfare quel qualcosa in più di un semplice stato mentale.
Se la felicità è una scelta, con Rich, Alberto Lombardi traccia sentieri musicali altamente virtuosi con i quali illustra la strada da percorrere per raggiungere il tanto agognato traguardo.

Il video ufficiale di Rich

Laureato con 110 lode in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale, presso l’Università Federico II. Costantemente animato da uno spirito curioso e avventuriero, manifesto da sempre una forte inclinazione per tutto ciò che è arte, cultura e storia. Di indole creativa, umanistica e romantica, ho una predilezione innata per la musica ed in particolar modo per il pianoforte, strumento studiato in adolescenza.