Gianfranco Gallo: eclettico talento e grande personalità

Intervista a Gianfranco Gallo. Attore, cantante, drammaturgo… la sua è una famiglia d’arte: il padre, Nunzio Gallo, è stato uno dei maggiori interpreti della canzone italiana e napoletana degli anni ’50, la madre Bianca Maria è stata apprezzatissima attrice, pittrice e scrittrice; è fratello maggiore dello stimato attore Massimiliano Gallo. Ha iniziato la sua carriera negli anni ’80 e non ha smesso di mettere a segno un successo dopo l’altro, dal teatro al cinema alla tv, con prodotti e ruoli di qualità apprezzati da pubblico e critica.

Non possiamo non aprire questa intervista con un suo saluto al grande artista Gigi Proietti che proprio il giorno del suo compleanno ci ha lasciato…

Ho un ricordo bellissimo di lui legato ad una serata dove ci esibimmo sullo stesso palco, fu una specie di esame averlo tra le quinte. Con lui se ne va un attore unico che riuscì a mescoalare il classico e il pop in maniera spesso ferocemente ironica. Tutto quel che faceva era frutto di uno studio meticoloso che, sublimato dal suo carisma da pifferaio magico e da una tecnica spaventosa, lo rendeva inarrivabile. Non lo hanno trattato col dovuto rispetto in vita, gli tolsero anche Il Teatro Brancaccio di Roma e so che ci rimase malissimo. In Francia avrebbe girato film fino a ieri. La sua Roma la aodro.

Ora passiamo a Lei, Gianfranco Gallo, artista a tutto tondo, attore, drammaturgo, autore, regista, ha rivestito diversi ruoli. A luglio di quest’anno travagliato ha rotto il ghiaccio dopo la fine del lockdow con la presentazione del suo libro “Segreti e Quarantene” dove questi mesi di reclusione sono i protagonisti…

I protagonisti sono due amanti bloccati nelle rispettive case dal primo Lockdown, il susseguirsi dei loro messaggi di Whatsapp danno vita ad un romanzo divertente che spinge però a rfilettere molto.

Quanto ci hanno sconvolto questi mesi di lockdown e di pandemia ancora in corso?

Credo che le incertezze della Politica abbiano contribuito (e in questa seconda fase ancora di più) a stressare i cittadini, a rendere tutto incerto, buio, senza orizzonti, senza logica spesso. Questa Pandemia è chiaramente un evento unico nella storia per le sue caratteristiche e per l’enorme capacità di diffondere il contagio, ma una maggiore decisionalità sarebbe stata auspicabile. Tra i due periodi critici poco è stato fatto, aiuti economici se ne sono visti a singhiozzo, in ritardo e in scarsa quantità, molti soldi sono stati spesi malissimo. Potenziamento del trasporto pubblico, messa in sicurezza delle scuole e interventi sulla Sanità, era sotto gli occhi di tutti che da queste tre cose sarebbe dovuta partire la battaglia al virus dopo l’estate.

Il teatro, il cinema la scuola, la cultura in questi giorni sono davvero messi a dura prova, ci si puo’ reinventare e tirare fuori la resilienza in questa circostanza?

Più che nella resilienza credo nell’istinto di sopravvivenza, quello ha sempre salvato gli uomini. In questo caso vuol dire tutela di se stessi, protezione dei più deboli, pretesa di aiuti economici, ma anche lotta. La resilienza è un adattarsi alla trasformazione, l’istinto di sopravvivenza farà si che saremo noi a decidere la trasformazione stessa. Nel mio settore bisognerebbe sfruttare questa che sembra una debacle della Cultura, dell’Istruzione, del Teatro, del Cinema, per smetterla con sistemi antiquati messi su in epoca democristiana e mai più cambiati. Dovremmo buttare giù fino all’ultima carta del castello e ricostruire. Ma non ho molta fiducia nella coesione della mia categoria.

Che cosa vuole dire alla sua citta’ ed ai suoi fans, alla vigilia di altra probabile chiusura?

Amici miei, niente è per sempre, facciamoci trovare pronti e vinciamo questa partita. Subito dopo però, diamo un senso a quello che ci è accaduto.

Foto tratta dalla pagina di Facebook https://www.facebook.com/GianfrancoGalloOfficialFanPage/

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Laureata in Lettere - Indirizzo Moderno presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli, è responsabile sales e marketing presso una importante azienda metalmeccanica. Dal maggio 2018, è Giornalista Pubblicista e collabora con ‘Mediavox Magazine’. Dal settembre 2016, è presidente del Comitato di volontariato ‘Ad Astra’ occupandosi dell’organizzazione di eventi culturali come mostre, convegni e conferenze, tra i quali: in tema di prevenzione dei tumori, la mostra fotografica ‘Scars of life’ presso l’Ospedale ‘Cardarelli’ di Napoli (marzo 2018) e presso il Consiglio Regionale della Campania (maggio 2018); il convegno ‘Cyberbullismo e bullismo’ – azioni di prevenzione e contrasto’, il convegno ‘Idee e strategie per abbattere la dispersione scolastica’ presso il Comando Aereoporto Militare di Napoli ‘Ugo Niutta’.