Non è una novità che, in un media come quello videoludico, i porting siano un tema molto delicato da affrontare, spesso richiesti a gran voce dai fan che vorrebbero giocare ad un titolo pur non possedendo l’unica console sulla quale è uscito, mentre le stesse aziende che producono le consolle sono riluttanti a vedere un titolo che potrebbe spingere gli appassionati ad acquistare il loro prodotto per giocare una determinata serie disponibile altrove, senza contare gli sviluppatori timorosi di svolgere un lavoro non da poco per rilasciare un gioco su un’altra piattaforma e magari non ottenere un favorevole riscontro di pubblico, sebbene spesso gli stessi sviluppatori si stupiscono dell’inatteso successo di una conversione al quale in passato non avrebbero mai pensato. È questo il caso delle serie Persona, sviluppata e pubblicata dalla Atlus e da sempre esclusiva PlayStation, fatta eccezione per alcuni capitoli spin off rilasciati per alcune console Nintendo che in quanto a gameplay e concept hanno veramente poco a che fare con la serie principale. Lo scorso 13 giugno sembra che questa tradizione si sia finalmente spezzata grazie al rilascio di Persona 4 Golden su Steam al prezzo di 20 euro; il remake del quarto capitolo della serie principale prima disponibile esclusivamente su PS Vita non solo è stato accolto dal pubblico con gioia, ma ha fatto registrare vendite che andavano ben oltre le aspettative con più di mezzo milione di copie vendute in un mese. Increduli di fronte al successo di questa conversione su PC nella quale avevano intravisto delle potenzialità ma non fino a questo punto, sia Atlus che SEGA (publisher di vari capitoli della serie) hanno affermato che terranno conto del successo di questa operazione nel portare avanti altri progetti inerenti alle loro principali serie, Megami Tensei e Persona appunto, cosa che fa ben sperare soprattutto i fan di Persona 5, ritenuto uno dei migliori giochi della scorsa generazione e da alcuni il miglior J-RPG mai creato, che sperano ardentemente di poter vedere questo capolavoro su una console che non sia targata Sony; un’eventualità non irrealizzabile considerato il successo di Persona 4 Golden per PC di cui abbiamo parlato, inoltre Atlus aveva in precedenza pubblicato un sondaggio disponibile solo in Giappone riguardo il loro prossimo progetto citando Persona 6 ( già confermato ) chiedendo ai fan che tipo di opera avrebbe dovuto essere e di esprimere una preferenza sulle piattaforme su cui vorrebbero che il gioco uscisse, a riprova del fatto che c’è la seria intenzione (o quantomeno la presunta tale) di allargare il mercato e allo stato attuale la Nintendo potrebbe essere in vantaggio sul fronte porting, considerata l’uscita di Persona 5 Scramble The Phantom Strikers, un crossover tra le serie Persona e Dynasty Warriors, per Nintendo Switch e PlayStation 4 e la presenza di Joker, protagonista di Persona 5, come personaggio DLC acquistabile nel roster di combattenti di Super Smash Bros. Ultimate, ancora uno dei titoli di punta per la Switch. C’è dunque molto fermento nell’aria e stavolta non solo per i possessori di una Play Station mentre restiamo in attesa di ulteriori sviluppi e dell’annuncio del tanto mormorato arrivo di Persona 3 su Steam, cosa che in molti danno oramai quasi per certo.
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