NESSUN VIRUS POTRÀ MAI AVERE LA FORZA DI FERMARE LA NASCITA DI UNA NUOVA VITA

Rubrica "CRONACHE DI SPERANZA" a cura di Nasi Rossi Clown Therapy


Emergenza da COVID-19: il racconto della Dott.ssa Maria Bellomo, Capo-Sala del Reparto di Ostetricia e Ginecologia presso l’Ospedale “Martiri di Villa Malta” di Sarno

Maria Bellomo

Non sappiamo se la pandemia da Covid-19 ci abbia già cambiato in modo permanente o se, momentaneamente, siamo solo come sotto l’effetto di un analgesico pesante. Le nostre vite cristallizzate in un presente di incertezza, in bilico tra un ingombrante passato ricco di ricordi ed un futuro grigio che stenta a palesarsi.
Una cosa è certa: “Nessun virus potrà mai avere la forza di fermare la nascita di una nuova vita”. Chi l’ha detta questa fase? Non è di un filosofo greco, né di uno scrittore del ‘900. L’ho “rubata” ad una persona speciale che sta facendo del suo lavoro la sua missione di vita. Durante il primo lockdown l’avremmo inclusa tra i nuovi “eroi” della nostra Società; adesso, forse, di queste categorie ce ne dimentichiamo troppo spesso. Un indizio? Fa parte del personale medico ospedaliero. Anzi, vi dirò di più: rappresenta una categoria troppo spesso sottovalutata per l’importanza del ruolo professionale, ma anche umano, che svolge. Non avete la pazienza di indovinare? Allora ve la presento: sto parlando della Dott.ssa Maria Bellomo, Ostetrica Capo-Sala dell’Ospedale “Martiri di Villa Malta” di Sarno. Una donna il cui sorriso non si può ignorare: è rassicurante, perché mette di buonumore anche quando la situazione è seria o preoccupante. Ogni donna che si ricovera presso il reparto dove lavora la considera una seconda mamma. Non so se è stata fortunata a trovare sul suo cammino tutti colleghi e medici eccellenti, ma in quel reparto, oltre che con estrema professionalità e competenza, si lavora con il cuore. Davvero. E sempre.
Maria si è ammalata. Ovviamente ha contratto il virus sul posto di lavoro, dopo turni estenuanti e momenti difficili, durante i quali puoi solo decidere in un attimo. Il Covid-19 le è entrato nei polmoni, ma non perché non ha rispettato le regole o non ha preso le dovute precauzioni; il Covid-19 le è entrato nei polmoni perché ha messo scientemente e volontariamente il suo lavoro al primo posto. Potete mai solo immaginare di dire ad una partoriente, mentre quel piccolo esserino scalpita per venire al mondo, di tenersi la mascherina e di non urlare dal dolore? Ve la sentireste di dire ad una partoriente di non stringerti la mano mentre ha paura perché accanto a lei non ci può essere nessuno se non tu? Con quale forza riuscireste a vietare ad una partoriente straniera di non sussurrarti nell’orecchio una richiesta di aiuto apparentemente incomprensibile? …NO! Maria tutto questo non lo avrebbe mai potuto fare; né lei, né i suoi colleghi.
E allora il virus le è entrato nei polmoni, l’ha tenuta lontana dal suo posto del cuore, l’Ospedale, ma non le è entrato nello sguardo che è rimasto una finestra aperta su un mondo di bei valori. Come lei, anche altre sue colleghe hanno contratto il virus.


Questo virus è un terremoto che fa crollare le certezze che ognuno di noi ha, rendendo il presente angoscioso e creando delle voragini negli animi. E, mentre succede tutto ciò, l’ostetrica scava tra i detriti creando un percorso per essere al fianco delle donne”: ci ha raccontato Maria che, mentre parlava con noi, aveva la voce squillante come al solito: “Questo virus, oltre ad infettarci i polmoni, ci ha fatti sentire tutti portatori di malattia; ci ha insegnato ad evitare i contatti e ad aumentare le distanze. Ma l’ostetrica è nata per porgere una spalla come appoggio, per asciugare il sudore della donna che sta travagliando. Certo, la preoccupazione di essere infettata e di infettare rimane, come la paura di portare il virus a casa dai propri cari… ma l’ostetrica è anche una operatrice sanitaria competente, sa garantire la sicurezza alle mamme e ai neonati. Sa entrare nei percorsi sporchi di Covid. Nonostante ciò, non è esente dal rischio di contagiarsi, e questo lo sa bene. Per lei, però, al primo posto c’è l’empatia con la donna che sta vivendo l’esperienza più toccante della sua vita, perché per lei non vale la regola del distanziamento fisico. L’epidemia può anche dare lo stop a tante vite, ma non è abbastanza forte da impedire la nascita di una nuova vita.” Quando ho sentito quest’ultima frase, mi sono commossa e credo che anche Maria lo abbia avvertito, perché ha smesso per qualche istante di parlare, poi ha continuato: “I sanitari sono stati definiti ‘eroi’; ma l’ostetrica non si sente un eroe, non cambia la sua natura, è sempre conscia del suo ruolo. Anche se l’ostetrica ha un ruolo imprescindibile e difficile da sostituire all’interno dell’organizzazione ospedaliera, i grossi numeri dell’epidemia hanno messo questa figura nel dimenticatoio. All’ostetrica, però, non interessa la pubblicità o la notorietà, perché è certa e fiera del fatto che ‘nessun virus potrà mai avere la forza di fermare la nascita di una nuova vita’”: ha aggiunto, con la consapevolezza di aver toccato le corde giuste dell’animo. Poi, ha concluso: “Purtroppo altre colleghe ostetriche hanno contratto il COVID-19 proprio perché in prima linea in sala travaglio e in sala parto. Finalmente siamo tutte rientrate a lavoro e siamo ancora più determinate e motivate a dare il nostro sostegno alle donne e alle loro famiglie.

Maria è guarita, ha battuto non solo il Covid-19, ma anche il mostro dell’isolamento che terrorizza sempre più persone. E’ guarita grazie all’affetto di tutti i suoi cari che l’hanno coccolata a distanza, ma anche, e forse soprattutto, grazie all’apporto insostituibile ed eccezionale dell’USCA di Sarno, egregiamente diretto dalla Dott.ssa Rosalba Ferrante. Dovremmo ricordarci più spesso di quanto sia importante il gioco di squadra!
Nessun virus potrà mai avere la forza di fermare la nascita di una nuova vita”: ripetere questa frase, dunque, è una buona iniezione di fiducia e di ottimismo. Tante sono le donne che hanno paura di allargare la propria famiglia in questo periodo. Tanti sono i futuri papà spaesati e preoccupati. Tanti sono i nonni che temono di non riuscire ad essere spalla forte per i figli o per i nipoti. Forse è vero: non siamo ancora pronti per battere il virus. Ma forse no: perché, se “nessun virus potrà mai avere la forza di fermare la nascita di una nuova vita”, allora noi questa battaglia abbiamo già iniziato a vincerla.

Nessun virus potrà mai avere la forza di fermare la nascita di una nuova vita!

Condividi questo articolo...Print this page
Print
Email this to someone
email
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Pin on Pinterest
Pinterest
0

Viridiana Myriam Salerno, laureata in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, è Giornalista Professionista (iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti, Ordine della Campania, dal 2009). E' anche Avvocato. E’ Direttore Responsabile della Rivista-Web “MediaVox Magazine”, da novembre 2015 I suoi scritti sono pubblicati in numerosi libri, editi da importanti Case editrici. Si occupa del coordinamento di Uffici-Stampa e dell’organizzazione di eventi culturali; ad esempio, è nello Staff organizzativo del Festival internazionale di Cinema “Italian Movie Award” dalla I Edizione. E’ stata accreditata a rilevanti eventi nazionali ed internazionali, come il Festival di Sanremo, il Taormina Film Fest e l'Ischia Film Festival (entrando nello Staff Stampa di quest'ultimo nel 2016).