LIBRIAMOCI … IN DAD: aggiungi un posto a CISCO che c’è un amico in più Ingentiliamoci con la lettura

Eventi / Un'iniziativa culturale dell"Istituto comprensivo "Amendola" di Sarno (SA)

Teniamo molto a questa iniziativa. Non abbiamo mai perso una sola edizione di Libriamoci e ogni anno abbiamo aggiunto delle novità. I nostri iniziali spettacoli avevano lo scopo principale di aprire la scuola al territorio, per contagiare tutti – e non solo gli alunni – con l’amore verso la lettura. Diventando un Istituto Comprensivo, ne abbiamo fatto il collante principale della Continuità e il fulcro dei consueti salotti letterari nella nostra amata Biblioteca.
Era difficile quest’anno organizzare Libriamoci, per me che ho il privilegio di esserne la storica referente. Come fare? – mi sono detta. Libriamoci è sempre stato soprattutto spalancare le porte dell’Istituto al paese, rendere protagonisti non solo gli operatori della scuola come alunni, docenti e personale Ata, ma anche tutti quelli che hanno a cuore la cultura condivisa, l’amore per i libri, la calda voce che emoziona, la recitazione, la letteratura, la webreading and webwriting. E altro ancora, perché attorno al Libro si aprono mille scenari, antichi e nuovi. Mi sono sentita per un attimo impotente, ho avvertito lo sconcerto. E proprio in quell’istante, ho ripensato alle parole del Manzoni…
Come sul capo al naufrago/l’onda s’avvolve e pesa,/l’onda su cui del misero,/alta pur dianzi e tesa,/scorrea la vista a scernere/prode remote invan;/ tal su quell’alma il cumulo/delle memorie scese!
Egli descrive mirabilmente come allo sconcerto di vivere momenti difficili, spesso si accompagnino i ricordi dei momenti belli. “Nessun maggior dolore/ che ricordarsi del tempo felice/ ne la miseria”, ci ricorda Francesca Da Rimini, ne La Divina Commedia.
Perché il Covid, amici cari, ha colpito al cuore la scuola del 2020. L’ha colpita proprio in ciò che era l’aspetto più importante: la socializzazione. E non parlo solo di quella dei ragazzi. Alla nostra ovviamente nessuno pensa, e forse è giusto così, noi siamo adulti. Eppure anche il nostro cuore soffre: ci manca persino il chiasso e il disordine che a volte ci causavano tanta stanchezza, gli alunni discoli che ci esasperavano, gli odori e i colori della scuola, le gite, i progetti, le risate, la campanella, il fermarsi al bar con i colleghi a ragionare davanti al caffè, gli incontri scuola-famiglia interminabili. Ma è stato solo un momento! Sì, lo sconcerto è durato un solo istante. Se di fronte a una spina nel cuore, la mia mente pensa in termini letterari, ciò mi fa capire allora quanto la lettura sia importante nel forgiare le nostre menti, la personalità, il lessico dell’anima. Quanto accresca la sensibilità e l’empatia. E poi il tema proposto dal CEPELL era davvero imperdibile: Contagiamoci di storie, di idee, di gentilezza. Ed ecco allora che nuova linfa e adrenalina mi hanno rinvigorita. Avremmo svolto il nostro Libriamoci in una modalità sobria ma interessante, e con l’unico mezzo che avevamo, anzi questo mezzo – la piattaforma della Didattica digitale integrata – l’avremmo condiviso e fatto conoscere meglio alle famiglie. Per una settimana sarebbero stati i genitori i co-protagonisti, insieme ai loro figli. I docenti avrebbero potuto scegliere letture (o anche film) da condividere sia con i propri alunni che con i loro genitori, seguendo il mio suggerimento di Aggiungi un posto a CISCO che c’è un amico in più. Per una volta dunque avrebbero preso parte attiva alla videolezione della DAD su Cisco anche i genitori, in veste di lettori, attori, ideatori, declamando versi, magari scritti da loro (perché no?!) o collaborando nella scelta dei brani, dei filmati eccetera, o nel dibattito. Spazio alla creatività e alla libertà! Questa la parola d’ordine.
I risultati non ce li aspettavamo così! La lettura è pura magia! Ci ha contagiati davvero. Ora vi racconto. La scrittrice Letizia Vicedomini, invitata dalla prof. di tedesco Serena Invernizzi, ha registrato per noi – con la sua bella voce da speaker radiofonica di lungo corso – la lettura di una bella fiaba dei fratelli Grimm, Rosaspina. La scrittrice Sara Savioli, ospitata dalla collega Marianna Euterpia, ha tenuto una lezione dal titolo “La forza gentile della fantasia”, in molte classi. I ragazzi hanno costruito segnalibri dedicandosi al riciclo creativo. Recitazioni, film, video, dibattiti. Questo e tanto altro ancora hanno scaldato il cuore e la mente dei nostri giovani allievi. Anche la DS Antonella Esposito – che mi sono permessa di invitare quale ospite speciale – ha preso parte attiva, lasciandosi contagiare. Dapprima ha registrato per gli alunni un file mp3, raccontandoci, con la sua voce bellissima – che sa usare in maniera affascinante e consapevole, forte di tanti anni di attività teatrale – una favola sulla gentilezza, “I due nocciolini (quello che aveva sempre ragione e quello gentile)”. Successivamente, ha incontrato (sempre su Cisco) gli alunni di qualche terza, per svolgere insieme letture, ascolto, dibattito. Infine, gli alunni hanno scritto cronache o articoli di giornale dell’evento per raccontarci i dettagli, arricchendoli con immagini e foto!
Che dire? Un Libriamoci che sopravvive al lockdown con caparbietà. E ci regala un attimo di… gentilezza.

Condividi questo articolo...Print this page
Print
Email this to someone
email
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Pin on Pinterest
Pinterest
0

Sonia D’Alessio è nata e vive a Sarno, dove insegna da più di trent’anni Lettere. Con i suoi racconti, i romanzi, i manuali Invalsi, le favole e le fiabe è autrice di successo per l’editoria scolastica ed esperta di animazione alla lettura nelle scuole di ogni ordine e grado. Oltre a "Lascia che sia" (2012), ha editato "Leggere e scrivere fiabe" per "Medusa" (2013), "Raccontare per..." (2014), il romanzo-blog "Cuore2.0" (2015), "Simulando s'impara" (2015) e "Favolando s’impara" (2017). E’ co-autrice dell’antologia scolastica Garzanti-De Agostini "Giovani lettori" (2018). Suoi sono i romanzi "Storie di bulli" (NorthEast 2017) e "Il bambino soldato" (2017). Per le sue poesie è stata selezionata da Elio Pecora, per la casa editrice Pagine, tra i primi cinquanta autori italiani (Il cammino della poesia, 2013; I poeti contemporanei, 2012). Ha fondato e cura il giornale d’istituto web e cartaceo "L’Amendolina", vincitore di una decina di premi nazionali