Dopo una lunga attesa, ripetuti rinvii e leak di sorta, sembra che per Cyberpunk 2077, uno dei titoli più attesi dell’anno, i problemi siano tutt’altro che finiti. Rilasciato lo scorso 10 dicembre, il gioco si trova al centro di una tempesta di polemiche che, nonostante il generale apprezzamento per il comparto artistico e la sua complessità, mette in evidenza le numerose pecche a livello tecnico: sulla versione PC la resa grafica è alta e i vari bug, che risultano comunque piuttosto frequenti, non compromettono la giocabilità e la godibilità del titolo in maniera significativa, ma la situazione su console di vecchia generazione è ben diversa; glitch e bug sono all’ordine del giorno e alcuni di questi sono talmente gravi ( personaggi che scompaiono, morti improvvise, rallentamenti fastidiosi, cali di frame rate e IA impazzita ) da minare fortemente la fruibilità dell’opera, a ciò si aggiunge una grafica che su PS4 e Xbox One ricorda molto di più giochi degli anni scorsi piuttosto che un titolo rilasciato alla fine del 2020. Tale disagio ha portato gli stessi sviluppatori a scusarsi pubblicamente sui loro canali ufficiali, ponendo l’accento sulla scarsa resa delle versioni per le console di vecchia generazione che non era stata mostrata nei gameplay pubblicati nei mesi scorsi, nonostante la critica specializzata avesse richiesto di poter giocare anche tali versioni prima della data di uscita, e ciò avrebbe impedito agli acquirenti di effettuare un acquisto non ponderato. Per poter rimediare, CDPR ha annunciato due grosse patch che verranno rilasciate nei mesi di gennaio e febbraio allo scopo di rendere l’esperienza sulle console old gen meno frustrante ma comunque distante dalla versione PC, la migliore a livello tecnico. Qualora chi avesse acquistato il gioco non volesse attendere tali patch, vi è la possibilità di chiedere il rimborso per la versione digitale tramite gli store e presso il negozio dov’è stato effettuato l’acquisto per le copie fisiche e qualora ci fossero difficoltà in quest’ultimo caso è stato messo a disposizione un indirizzo email ( helpmerefund@cdprojektred.com ) da contattare fino al 21 dicembre, anche se la procedura per il rimborso potrebbe non essere così semplice all’atto pratico visto che è vi si fa solitamente ricorso solo in caso di prodotti malfunzionanti. Molti utenti sono stati profondamente delusi da questa vicenda che gli ha impartito un’amara lezione: a volte è meglio che un gioco non venga rilasciato prima del tempo, ed è proprio ciò che i videogiocatori hanno voluto ricordare, ancora dolenti per l’altalenante esperienza con Cyberpunk, agli sviluppatori di Rockstar Games in merito all’uscita del prossimo Grand Theft Auto; più utenti hanno affermato di essere disposti ad attendere tutto il tempo necessario per giocare GTA 6 nel miglior modo possibile piuttosto che avere tra le mani un gioco uscito prima del dovuto ma con numerosi problemi tecnici da sormontare. Non c’è dubbio che CD Projekt RED debba guadagnarsi nuovamente la fiducia dei fan tramite le prossime patch, eventualità non da escludere poiché non sarebbe la prima volta che giochi inizialmente deludenti vengano in seguito rivalutati grazie a grossi aggiornamenti ( ad esempio No Man’s Sky ) e il team polacco non è certo privo di anni di esperienza poi confluiti in un gioco considerato tutt’ora un vero capolavoro acclamato dalla critica come il terzo capitolo della saga di The Witcher. La questione della scarsa resa su console old gen resta un tema molto dibattuto nei giorni scorsi, e si cerca di capire anche quanta responsabilità abbiano Sony e Microsoft per aver dato il via al rilascio sulle rispettive console di un gioco che non rispettasse determinati requisiti tecnici. Non ci resta che aspettare nella speranza che in futuro la situazione possa migliorare per CDPR e soprattutto per la loro opera più imponente che noi tutti speriamo di poter giocare nella sua forma migliore.
