Folcast si “scopre”

Aspettando il Festival di Sanremo 2021 / L'intervista al cantautore romano che ha superato la selezione di AmaSanremo

Il cantautore romano FOLCAST è in gara tra le 8 ‘Nuove Proposte’ del ‘Festival di Sanremo 2021con il brano ‘Scopriti’. Ha vinto l’ultima e bella puntata di ‘AmaSanremo’, classificandosi al primo posto della classifica generale

Daniele Folcarelli è Folcast. Classe 1992, si conquista un posto tra i giovani cantautori romani di qualità grazie alla passione infinita per la musica che ogni sua nota trasmette. Inizia seriamemte a suonare e a studiare già all’età di undici anni, consegue la Laurea in chitarra pop al Conservatorio.

Energia e groove gli danno la giusta carica per creare il mix perfetto tra funk, R&B, soul, blues, pop e rock, con dei lievi accenni al rap. Sonorità fresche ed allegre sono uno dei tratti distintivi dei suoi brani. Il resto è tutta forza emotiva.

Del 2015 è l’EP omonimo; nel 2019, pubblica il nuovo singolo “Cafu”. Nel 2020 inizia a lavorare al suo secondo album, prodotto da Tommaso Colliva. Durante l’estate conquista la scena come opening act del live di Daniele Silvestri al Festival Suoni di Marca.

Arriviamo a “Scopriti”, la canzone in gara a “Sanremo Giovani 2021”. Mentre le anticipazioni su come si svolgerà il prossimo “Festival di Sanremo” sono ancora blindatissime e, in verità, forse e giustamente tutte da scrivere a causa dell’emergenza da COVID-19, “Scopriti” è già una certezza. Scritta e composta da Folcast, vanta la collaborazione e la produzione artistica di Tommaso Colliva. Colliva è già vincitore di un Grammy per il suo lavoro con i Muse e produttore di numerosi artisti come, ad esempio, Diodato e Ghemon. Partecipa alla compisizione del brano anche Raffaele Scogna. L’arrangiamento degli archi è a cura di Rodrigo D’Erasmo. Il videoclip è stato girato da Giacomo Citro, presso l’ex Città del rugby di Spinaceto, a Roma.

‘Scopriti’ è il racconto di una condizione comune e a volte disarmante. Il disagio di chi si è perso nell’immobilità delle stanze vuote interiori e si trova a fare i conti con una solitudine imposta e in parte voluta. Nonostante questo, la volontà è quella di rialzarsi, di uscire e di trovare dentro se stessi la motivazione, con rabbia e consapevolezza“: racconta Folcast quando parla di ‘Scopriti’.

La pandemia ci ha bloccato il presente, ingabbiato tra un passato di libertà ed un futuro di incertezze. Abbiamo bisogno di credere nei nostri sogni, di usare le nostre passioni come linfa vitale per andare avanti con speranza e fiducia. Abbiamo bisogno di Artisi come Folcast che ci cantano quando non abbiamo voglia di affrontare la vita: “…Scopriti, che fuori non piove. Non fa neanche freddo. E batte forte il sole…”

Folcast si è raccontato ai Lettori di MediaVox Magazine in un’intervista piacevole e senza inutili filtri. Un giovane talentuoso, simpatico e anche profondo

 “Scopriti”: raccontaci la tua canzone attraverso 3 aggettivi… È spontanea, suggestiva e cosciente.

“Scopriti”: questa volta i 3 aggettivi usali per raccontarci come sei nella vita di tutti i giorni… Io sono tenace, iperattivo e ironico.

Come è nata “Scopriti”? ‘Scopriti’ è nata al piano qualche anno fa. Il tempo era brutto fuori e io avrei voluto che migliorasse. Scriverla mi ha aiutato a trovare la forza per uscire dalla situazione di stallo in cui mi sentivo.

 Che cosa hai provato quando hai saputo che avresti partecipato ad “AmaSanremo”? Grande felicità. È un’occasione unica e la voglio vivere al meglio. Vorrei cercare di godere dei momenti che Sanremo mi sta regalando e di quelli che mi regalerà.

 Il ricordo più bello legato ad “AmaSanremo”? Il gruppo. Gli altri “concorrenti” con cui ho condiviso più o meno lo stesso tipo di emozioni si sono rivelati tutti delle persone autentiche. Mi sentivo un po’ come fossi ritornato a scuola.

“Sanremo Giovani”: che cosa speri ti possa realmente regalare la partecipazione al Festival di Sanremo?  La possibilità di suonare in giro per l’Italia e perché no, per il mondo!

  Il palco dell’Ariston fa paura?  Penso di sì! Già il palco di AmaSanremo e quello del Casinò la facevano, quindi credo che l’Ariston possa solo essere ancora più da panico.

 Quando hai deciso di voler vivere di Musica?  Ho sempre cercato di farne la mia vita e non ho una data di inizio, come non mi sono mai dato una scadenza.

Hai un gesto scaramantico che ripeti prima di ogni esibizione?   Non sono un tipo scaramantico.

 La canzone che non canteresti mai?  Non canterei mai canzoni con cantati Growl. Non perché non mi piaccia lo stile, ma perché non so farlo.

 Un appello ai telespettatori di Sanremo…  Ascoltatemi. La mia canzone è stata scritta per il piacere di farlo e per l’urgenza che avevo. Non ho mai scritto nulla con l’idea di fare una cosa che andasse bene per gli altri.

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/folcast/

FACEBOOK: https://www.facebook.com/folcast/

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Viridiana Myriam Salerno, laureata in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, è Giornalista Professionista (iscritta all'ordine nazionale dei giornalisti, Ordine della Campania, dal 2009). E' anche Avvocato. E’ Direttore Responsabile della Rivista-Web “MediaVox Magazine”, da novembre 2015 I suoi scritti sono pubblicati in numerosi libri, editi da importanti Case editrici. Si occupa del coordinamento di Uffici-Stampa e dell’organizzazione di eventi culturali; ad esempio, è nello Staff organizzativo del Festival internazionale di Cinema “Italian Movie Award” dalla I Edizione. E’ stata accreditata a rilevanti eventi nazionali ed internazionali, come il Festival di Sanremo, il Taormina Film Fest e l'Ischia Film Festival (entrando nello Staff Stampa di quest'ultimo nel 2016).