San Valentino nel mondo: come si festeggia il giorno degli innamorati?

Scambiarsi regali, cioccolatini e rose rosse nel giorno di San Valentino è una tradizione che risale all’Alto Medioevo. Ma in realtà si tratta di un avvenimento che ha origini ancora più antiche, addirittura romane: nel mese di febbraio i Romani celebravano la rinascita della natura, dedicando una festa a Luperculus (o Lupercus), il dio pagano della natura selvaggia. Tuttavia, per passare dai goderecci “Lupercalia” alla festa dedicata a San Valentino ci vorrà molto tempo. In un periodo di transizione, influenzato dall’avvento del Cristianesimo, la Chiesa aveva bisogno di un corrispettivo adeguato, per trasformare l’evento pagano in una celebrazione cristiana.
Il degno sostituto fu trovato in San Valentino: il martire cristiano, vissuto a Terni tra il 176 e il 273 d. C., divenne ufficialmente il protettore degli innamorati e dei giovani amanti. Da quel momento, in quasi tutti i Paesi del mondo, si festeggia una giornata dedicata all’amore in tutte le sue forme. Quasi, perché gli unici a non farlo sono i Paesi di tradizione ortodossa, come la Russia e gli ex Paesi dell’Unione Sovietica, seguiti dai Paesi di tradizione musulmana che, solo in anni più recenti – e in maniera del tutto ufficiosa – si stanno lentamente aprendo a questa tradizione occidentale, che rimane, però, ufficialmente vietata dalle autorità religiose.
Dunque, migliaia di rose e di tulipani fanno da sfondo a questa giornata che si tinge di rosso, dove non mancano le usanze e le tradizioni tipiche che caratterizzano ogni Paese, anche quelli fuori dal raggio cristiano.
Nelle Filippine il 14 febbraio è il giorno scelto da tantissime coppie per sposarsi o per rinnovare le promesse di matrimonio. Ma i luoghi prediletti per farlo sono i centri commerciali, perché le coppie che scelgono di dire “si” sono davvero tantissime! Anche in Thailandia la festa è vissuta in maniera molto impegnativa: San Valentino può essere festeggiato solo tra marito e moglie, o comunque tra futuri coniugi. Invece, chi vive questo giorno in maniera più disinvolta risiede in Finlandia o in Estonia. Qui, San Valentino è soltanto una festa da condividere con i propri amici. Gli Stati Uniti, invece, coinvolgono tutta la famiglia, e i bambini ne sono protagonisti: la preparazione di dolcetti e bigliettini coinvolge anche loro, e gli scambi dei doni si allarga ai genitori, agli insegnanti e ai compagni di classe. San Valentino, infatti, non è una prerogativa degli innamorati, perché è considerata la festa di chi si vuole bene.

Foto scattata a Vietri sul Mare (SA) – B&B “Ambrosea Bed&Food Amalfi Coast”


Un viaggio alla scoperta delle tradizioni del mondo

Ma quali sono le usanze tipiche che prendono vita nel giorno di San Valentino? Allacciate le cinture: si parte per un viaggio virtuale alla scoperta di tutte le tradizioni più belle, legate al giorno degli innamorati!


• In Irlanda si indossa il Claddagh ring, un anello caratterizzato da un cuore racchiuso tra due mani. In base a come viene orientato, l’anello assume il significato di single o impegnato. Questa tradizione affonda le sue radici nella cultura gaelica ed è affiancata anche dall’usanza di scambiarsi in segreto biglietti e cartoline d’amore, in ricordo di tutte quelle coppie perseguitate e costrette a sposarsi di nascosto.

• In Inghilterra, i “valentine” sono una tradizione irrinunciabile! Si tratta dei famosi biglietti d’amore a forma di cuore da donare solo alla persona di cui si è segretamente innamorati. Ovviamente i valentine non recano il nome del mittente, e il fatto che siano anonimi li rende ancora più intriganti! Quest’usanza viene fatta risalire a Carlo d’Orleans: essendo prigioniero nella torre di Londra, l’unico modo che aveva di comunicare con la moglie era attraverso le lettere. L’intestazione era sempre la stessa: “Ma très douce Valentinée”…


• Nella regione della Catalogna esiste una festività molto simile a quella di San Valentino, ma essa viene festeggiata il 23 aprile. Nel giorno di Sant Jordi (San Giorgio) gli innamorati si scambiano rose rosse e libri. Gli uomini regalano delle rose alle proprie compagne, in memoria di una leggenda catalana sulla figura di San Giorgio. Secondo la leggenda, Giorgio trafisse il drago con la spada, ma dalla ferita inferta alla bestia iniziò a sgorgare del sangue che, cadendo sui ciottoli, si trasformò in un roseto; ogni anno quel roseto continua a rinnovarsi verso la fine di aprile. Le ragazze, invece, ricambiano il gesto dei compagni donando loro un libro, per celebrare non solo la Giornata Mondiale del Libro, ma anche l’anniversario della morte di Miguel de Cervantes e di William Shakespeare, entrambi scomparsi il 23 aprile 1616.


• In Corea del Sud e in Giappone si festeggia il White Day. Protagoniste assolute di questo giorno sono le donne, che regalano del cioccolato alla persona verso la quale provano un certo interesse; ma per sapere se sono ricambiate, dovranno attendere un mese: se in cambio riceveranno un dono, vorrà dire che Cupido ha fatto centro. Coloro che non sono in coppia (o che sono state ignorate durante il White Day) possono però rifarsi il 14 aprile, giorno del Black Day: si va a cena a mangiare noodles con fagioli scuri, per fare quattro chiacchiere insieme alle altre persone che hanno avuto sfortuna in amore.
• In Cina la festività dedicata agli innamorati è molto sentita a livello religioso. Le coppie sposate si recano al tempio in segno di gratitudine e pregano per ricevere benedizioni future. Le giovani donne non sposate, invece, preparano frutta da offrire a Zhinü, una semidea che corrisponde a una sorta di Giulietta. Nei giorni di febbraio, infatti, ricorre l’anniversario del ricordo del tormentato amore tra Zhinü e Niulang, celebrato durante la festa del Qixi. Durante la notte di Qixi tutti i cinesi alzano gli occhi al cielo e osservano la riunione tra le stelle di Vega e di Altair, che simboleggiano proprio il ricongiungimento dei due sfortunati amanti.


• In Sudafrica la festa di San Valentino riprende alcuni tratti dei Lupercalia romani: le ragazze hanno l’usanza di appuntare il nome del ragazzo che amano vicino alla manica del vestito. I ragazzi, quindi, attendono trepidanti di conoscere quali saranno le loro future compagne. Durante la giornata gli innamorati si scambiano fiori e regali vari.


• “Lo Dia dos enamorados” è il corrispettivo brasiliano del nostro San Valentino. Ma questo evento viene celebrato il 12 giugno, in onore di Sant’Antonio, patrono del Brasile e protettore dei fidanzati e del matrimonio. Le giovani donne portano con sé una statuetta del Santo e lo invocano, affinché esaudisca il loro desiderio di sposarsi. Altre, invece, organizzano rituali magici, per ottenere l’amore che desiderano entro l’anno successivo. Tutti i brasiliani sono coinvolti con balli e musica da strada e le coppie stabili si scambiano fiori e piccoli doni in segno d’amore.

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Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e attualmente vive a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia.